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Discussioni relative a tutte le opere cinematografiche indipendenti e non su pellicola, dvd o etere/satellite.

Moderatore: Moderatori

#1180230
Sarebbe difficile andare dritto in faccia a Wong Kar-wai (regista di uno dei miei film preferiti, un concentrato di stile meraviglioso come "In the mood for love") e contestargli che il suo "Angeli perduti" sembra girato con uno smartphone o una gopro.
Mi sembra giustissimo manifestare le proprie preferenze, ma non si può far finta che un certo tipo di cinema non esista.
Pensa che il DVD di questo film l'ho fatto io, per cui so di cosa stai parlando...
Il problema è che uno è libero anche di girare lo schermo nero e dire che è arte, poi bisogna vedere come la cosa risulta alla fine.
Il fatto che ci sia così tanta gente a cui da fastidio questo tipo di ripresa è abbastanza significativo, e lo ripeto, a me non da fastidio se usata 5 minuti per contestualizzare una situazione (tipo soldato Ryan), mi da fastidio quando è tutto il film, perchè mi irrita e alla fine il film NON MI PIACE, e non essendo l'unico significa che il regista non ha centrato l'obiettivo.
Rimango dell'avviso che nonostante questi siano grandi registi, non vedano molto spesso (come purtroppo capita più di quanto si immagini) i loro film su grande schermo.
Un altro esempio e "the blair witch project" che pur essendo tutto contestualizzato nel tentativo di dare l'illusione di un film amatoriale, non si riesce alla fine del film a non pensare che sotto a questo stile si nasconda una mancanza di storia (io trovo quel film pessimo), ma anche una mancanza di mezzi "mimetizzata" da stile.
#1180238
Sai che mi aspettavo una risposta del genere XD ?
Bhé, non credo che tutto ciò che ti capita a tiro nel tuo lavoro ti piaccia, ti occuperai anche di autoring di titoli che non ti interessano...Comunque, io credo che molti stili di ripresa ora blasonati siano nati da esigenze produttive (pochi soldi) dalla sperimentazione (come nel caso di Wong) dall'inettitudine (come nel caso di BWP)...qua per me non si sta parlando di gusti, ma del fatto che alcuni di questi esperimenti possano avere un seguito artistico oppure no, candidarsi come mezzi espressivi oppure no. Esiste una differenza nel dire che una cosa non piace e dire invece è sempre e comunque il risultato di una incompetenza. L'obiettività dovrebbe portare ad analizzare un media per quello che è, per poi magari giungere alla conclusione che nel suo genere funziona, ma magari a noi fa schifo.
#1180242
Vorrei dire una cosa riguardo BWP, che vidi anch'io (con enorme delusione) al cinema...
Al di la del nascondere la totale mancanza della storia, che peraltro da noi arrivò già spoilerata riguardo la veridicità della vicenda (e soprattutto, non usavamo Internet, dove praticamente il film nacque)...
Quello che veramente ho trovato sempre indigeribile della pellicola è: ma [CUT]!!! Siete studenti di cinema (parlo dei protagonisti scomparsi) e non siete in grado di fare un'inquadratura decente??
Inoltre, anche come documentario sulle piante e i boschi lascia molto a desiderare...
Però la scena di chiusura è da brivido, ma 70 e passa minuti per arrivarci sono troppi... come cortometraggio sarebbe stato un capolavoro...
#1180246
Vorrei dire una cosa riguardo BWP, che vidi anch'io (con enorme delusione) al cinema...
Al di la del nascondere la totale mancanza della storia, che peraltro da noi arrivò già spoilerata riguardo la veridicità della vicenda (e soprattutto, non usavamo Internet, dove praticamente il film nacque)...
Quello che veramente ho trovato sempre indigeribile della pellicola è: ma [CUT]!!! Siete studenti di cinema (parlo dei protagonisti scomparsi) e non siete in grado di fare un'inquadratura decente??
Inoltre, anche come documentario sulle piante e i boschi lascia molto a desiderare...
Però la scena di chiusura è da brivido, ma 70 e passa minuti per arrivarci sono troppi... come cortometraggio sarebbe stato un capolavoro...


@ Crazy: Accidenti, faceva davvero schifo...ma era uno dei primi esperimenti in tal senso, era proprio ingenuo (oltre che brutto). Sarei curioso di rivederlo oggi, forse farebbe tenerezza.

@ willy: No, comunque ora che mi ci fai pensare, il fatto che alla gente quella tecnica non piaccia non vuol dire che il regista non ha centrato l'obbiettivo (cosa che comunque può anche essere vera) semmai che la gente ha gusti e interessi diversi. Hai mai visto questo?:

http://it.wikipedia.org/wiki/Blue_(film_1993)

Io ancora non ho avuto il coraggio...ma me l'hai fatto venire in mente col tuo commento. Comunque la chiudo OT, non era mia intenzione fare polemica, e non stiamo parlando del film in questione.
#1180255
'Blue' lo vidi anni e anni fa in un cineforum d'essai...
È una sfida... deve piacerti l'autore, non vederlo come film, ma come video testamento che sfiora la video arte...
Tornando a BWP... non lo vedo da allora, però hai ragione... sarebbe curioso guardarlo adesso...
Più che l'idea alla base del film (per non ripetersi fino allo spasimo, 20 anni prima (1979) 'Cannibal holocaust' - Deodato - Italia) fu geniale la storia che costruirono attorno, usando il mezzo allora neo-nato, il web... un'operazione 2.0 (è il caso di dirlo) alla Welles - radio - 'Guerra dei mondi'...
#1180424
Voglio concludere con una cosa: se uno dipinge una tela che tutti trovano insulsa, io credo che il pittore non abbia centrato l'obiettivo, non che la gente ha gusti e interessi diversi. Certo, ha gusti e interessi diversi dal pittore in questione, ma è lui che è nel torto. Si tratta di dare una definizione anche all'arte, ad un certo punto. Questo vale in generale.
Inoltre, il mio commento sui registi che non hanno mai visto un film al cinema non è campato in aria. Magari non è il caso di quelli citati, ma io ho visto cose che non vi immaginate, una per tutte (e non faccio il nome del regista per pietà , ma è italiano...) è un film mandato a Venezia con i sottotitoli SULLE BANDE NERE perchè il regista non voleva "rovinare" le immagini, ma le bande nere sono una cosa televisiva, al cinema NON ESISTONO, ed hanno dovuto proiettare il film più in piccolo perchè sotto si leggessero i sottotitoli. E' accaduto veramente, non scherzo.
Per cui, ripeto, non so se sia il caso dei registi di cui sopra, ma di quelli che al cinema non vanno mai ce n'è più di uno.
#1180429
Inoltre, il mio commento sui registi che non hanno mai visto un film al cinema non è campato in aria. Magari non è il caso di quelli citati, ma io ho visto cose che non vi immaginate, una per tutte (e non faccio il nome del regista per pietà , ma è italiano...) è un film mandato a Venezia con i sottotitoli SULLE BANDE NERE perchè il regista non voleva "rovinare" le immagini, ma le bande nere sono una cosa televisiva, al cinema NON ESISTONO, ed hanno dovuto proiettare il film più in piccolo perchè sotto si leggessero i sottotitoli. E' accaduto veramente, non scherzo.
Per cui, ripeto, non so se sia il caso dei registi di cui sopra, ma di quelli che al cinema non vanno mai ce n'è più di uno.


Parto col risponderti da qui, visto che su questo punto sono assolutamente d'accordo con te. Altrimenti sembra che traggo piacere dal contraddirti (cosa non vera)...
Io ho esempi ancora più eclatanti di registi ignoranti, arrivati alla regia filmica solo perché si tratta di personalità rompiscatole, agguerrite e con i giusti agganci, non certo per chissà quale talento. Vuoi un esempio? Parlo di una nota regista italiana molto attiva negli anni settanta, dallo stile abbastanza torbido e sanguigno...capito chi è? Ok. Tale regista non ha (o almeno non l'aveva quando l'ho conosciuta) ALCUNA idea di cosa fosse una "panoramica a schiaffo". Ignorava il fatto che in montaggio, tale panoramica potesse legarsi ad un'immagine statica. Inoltre, non aveva idea di cosa volesse dire registrare l'audio su un set. Pretendeva che i fonici stessero sul set a registrare l'audio di una scena muta su cui sotto sarebbe poi stato appoggiato audio ambiente. O di una scena la cui unica battuta si svolgeva fuoricampo, pronunciata da un attore che l'aveva già registrata e che magari, nel frattempo, era tornato in roulotte a cambiarsi.
L'ignoranza dei registi spesso è a tutto tondo, ma in questo caso non stiamo parlando di registi ignoranti che girano male, ma di registi che dimostrano competenza e che spesso fanno ricorso ad una tecnica che ad alcuni piace, e ad altri no.

Voglio concludere con una cosa:


Willy, scusa se te lo dico: ti leggo molto su questo forum, e hai tutta la mia stima. Ti ritengo una persona molto competente, gentile e disponibile. Ma troppo spesso vuoi avere l'ultima parola con persone che dimostrano meno esperienza di te e che per questo motivo avrebbero bisogno di stimoli e suggerimenti, non dogmi. Come ti ho scritto una volta, spacciare ciò che si dice per "verità assoluta" non va bene, soprattutto quando ad ascoltarti ci sono persone che, dal basso della loro ignoranza e parziale conoscenza, tendono a credere a tutto ciò che dici. Scusa, ma io alcuni tuoi interventi li leggo così.

se uno dipinge una tela che tutti trovano insulsa, io credo che il pittore non abbia centrato l'obiettivo, non che la gente ha gusti e interessi diversi. Certo, ha gusti e interessi diversi dal pittore in questione, ma è lui che è nel torto. Si tratta di dare una definizione anche all'arte, ad un certo punto. Questo vale in generale.


Ecco, scusa willy ma qua secondo me ti sbagli e anche di grosso. Primi di tutto quando mai, nell'arte, è mai esistito il concetto di torto o ragione. E anche fosse, non stiamo parlando di uno stile che scontenta tutti, ma che ha i suoi estimatori e detrattori...proprio uno dei link che ho postato era riferito ad un articolo che invitava a vedere dieci film appartenenti alla categoria "shaky"...
In secondo luogo, hai sintetizzato in poche righe il concetto che nel corso dei millenni ha UCCISO non l'arte ma gli artisti, che magari si ponevano come innovatori e il cui talento veniva riconosciuto solo dopo la loro morte, a distanza di decenni o secoli.

Non ti piace questo particolare stile di ripresa? Sacrosanto. Ma nessuno qui ha l'autorità per giudicarlo "sbagliato" o meno. Anche perché i soldi che questi film incassano, e il consenso generale che a volte ricevono, dicono altro.

Ora sono totalmente OT e mi aspetto di essere editato a breve, ma lasciate intatto il post qualche minuto almeno perché qualcuno lo legga, per piacere.

Davvero willy, nessuna antipatia o acredine (non ce ne sarebbe ragione), ma mi sembra giusto dirlo.

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