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Moderatore: Moderatori

#621792
Visto che l'argomento ha suscitato non pochi dubbi, domande e richieste di chiarimenti in un mio precedente intervento, ho pensato di preparare una brevissima "Guida al Diritto d'Autore per Videomakers".

I temi affrontati sono:
- la terminologia essenziale
- tipi di opere musicali rispetto al diritto d'autore
- diritti patrimoniali nelle produzioni video

GUIDA AL DIRITTO D'AUTORE PER VIDEOMAKERS
(aggiornamento: 30 dicembre 2009)

Lungi dal voler essere una guida esaustiva dell'argomento, trovo tuttavia che possa essere un utile strumento, soprattutto per chi si affaccia per la prima volta su questo tipo di problematiche.
Comunque, nei prossimi giorni cercherò di estenderla aggiungendo argomenti come domande frequenti o errori comuni.

Intanto, buona lettura!

PS: cercherò di aggiornare e integrare strada facendo questo documento anche grazie alle precisazioni rilevate in questo forum. Per cui vi invito a verificare di tanto in tanto che il contenuto non sia stato aggiornato. :wink:
Ultima modifica di lggemini il mer, 30 dic 2009 - 18:40, modificato 5 volte in totale.
da salvodipasquale
#621808
ciao luigi
ottimo lavoro! :wink:
un unico appunto relativo al creative commons:
"In taluni casi, la regolamentazione dei diritti concessi dall'autore è regolata da opportune licenze d'uso che ne modulano il livello di fruibilità
e usabilità."

per maggiore chiarezza, visto che è una argomento su cui si informano sempre in tanti, avrei esemplificato scrivendo che l'utilizzo delle musiche CC a scopi commerciali nella maggior parte dei casi è soggetto a tariffazione.

in secondo luogo, una domanda: la production music depositata alla SIAE include anche opere conosciute o comunque di autori famosi?
da maximilian_1972
#621857
Molto utile, Luigi. ho un dubbio che mi ha sempre attanagliato: in caso di feste, matrimoni, o anche party in luoghi pubblici (oratori, centri sociali etc..) con un numero di persone che supera una certa soglia, occorre pagare la SIAE COMUNQUE, anche se ad esibirsi è ad esempio un gruppo musicale che suona le proprie canzoni NON iscritte alla SIAE? o no? Intendo dire, occorre pagare la SIAE anche solo per il fatto di eseguire musiche in pubblico, o solo (cosa più sensata) se tali musiche sono iscritte alla SIAE?

Sarà un dubbio stupido, ma mi aspetto di tutto. te lo chiedo perchè sapevo appunto di un discorso di SOGLIA MINIMA di persone presenti alla manifestazione (non ricordo se 15 o più), che mi fa pensare ad obblighi di pagamento soltanto per il fatto che "esibisco" musiche ad un pubblico, anche se sono di proprietà di un autore NON iscritto alla SIAE.
Sai qualcosa a riguardo?

Grazie!
Max
da CrazyDuke
#621859
Ottimo e utilissimo lavoro... grazie... :wink: :wink: :appl:
da marina
#621896
Sposto nella Sezione Vita da VideoMakers che mi pare più adatta, visto il carattere informativo del topic.
:wink:
da lggemini
#621993
@ salvodipasquale
Grazie Salvo per la precisazione.
Come vedi il documento non vuole essere esaustivo dei singoli dettagli ma gettare un po' di luce in un campo dove spesso si brancola letteralmente nel buio. Sul discorso CC ammetto di essere poco informato io stesso. Pensa che non sapevo minimamente che ci fossero tariffazioni anche per opere protette sotto CC. Integrerò con ulteriori informazioni ed esempi appena possibile.

Per quanto la Production Music, per quanto ne so la risposta alla tua domanda è NO. Nel senso che non trovi brani della Pausini, di Vasco Rossi oppure di Hans Zimmer e John Williams.
Le librerie di Production Music sono collezionate da ciascun editore proprio allo scopo di creare un valido sostituto (in termini qualitativi) a opere musicali difficilmente accessibili in termini di diritti di sincronizzazione (mai provato a chiedere all'editore di Zimmer i diritti per una musica del Gladiatore?! Se avete amici alla "Mulino Bianco", chiedete pure loro quanto hanno speso! :dimen:)

@ maximilian_1972
Alcune precisazioni.
Il numero di persone che dici si riferisce probabilmente al limite che può discriminare una festa privata, in un locale pubblico, da una festa aperta al pubblico (caso esemplare, il banchetto di matrimonio, tariffato dalla SIAE come una normale esibizione).
Per quanto riguarda l'altro tuo discorso, in realtà, c'è molta confusione da parte degli stessi operatori SIAE.
Io ti posso dire per esperienza diretta che con la mia compagnia teatrale abbiamo portato in scena per diverse repliche uno spettacolo di poesia in musica. Le musiche, composte dal un nostro associato, NON erano depositate alla SIAE (benché lui sia iscritto alla SIAE). Per questo motivo, bastò fare una liberatoria (il modulo si trova sul sito della SIAE) in cui sostanzialmente il compositore dichiarava che le opere riprodotte non facevano parte del repertorio SIAE.

Nel caso dei trattenimenti musicali, la "ratio" dovrebbe essere la stessa: se il brano non fa parte del repertorio SIAE, non dovrebbe esserci pagamento della SIAE.
Il problema, come dicevo in precedenza (credo proprio a te), è che se ti informi alla SIAE puoi sempre trovare l'impiegato che, nel dubbio, anziché documentarsi, ti dice di pagare comunque.

Poi c'è un'altra considerazione da fare: l'obiezione di un ispettore SIAE a una casistica del genere sarà sempre: "E tu mi dici che se qualcuno ti chiede "La Bomba" o "La Macarena", tu non gliela fai?"
Quindi è come se si partisse da una presunazione di "colpevolezza" (mi si passi il termine).
da lggemini
#624241
Seguendo i suggerimenti di salvodipasquale ho cercato di espandere e chiarire meglio il discorso sui Creative Commons, specificando che relazioni ci siano tra le varie tipologie di CC ("some rights reserved" cioè "alcuni diritti riservati") e la normale gestione del diritto d'autore ("all rights reserved" cioè "tutti i diritti riservati")

La guida scaricabile dal messaggio iniziale è stata aggiornata con i nuovi contenuti.
da lggemini
#624625
Ulteriormente ampliato il discorso sui Creative Commons (per una trattazione esaustiva dei quali si rimanda comunque alle apposite risorse presenti in rete e su questo stesso forum).

Aggiunta anche la casistica di musica utilizzata in siti web.
da ojmark
#631412
Scusate, ma se io lavoro per un'azienda e pago delle canzoni da un sito come jamendo.Fine della musica?Sottofondo musicale per un video da distribuire in 100 dvd e da mettere su internet, quanto dovrò pagare?Naturalmente è un budget sotto i 100 euro in quanto l'attrezzatura l'abbiam già ed ho girato e montato il tutto in un giorno.....Poi come funziona vado alla Siae?E li quanto dovrò pagare?
Vi ringrazio.....scusate ma è un mondo nuovo questo delle alternative agli autori famosi
da lggemini
#631428
3.2.1 Use of Works

Each Work is made available to Users pursuant to a Creative Commons license identified by an icon. By clicking on that icon, you will know the conditions under which the ARTIST and JAMENDO authorize you to use his Work.


Spesso si fa molta confusione sul Royalty Free e ancor più sul Creative Commons. Il fatto che un brano sia GRATUITO da scaricare o ascoltare online non implica necessariamente (ANZI, quasi mai è così!) che possa essere utilizzato per i propri progetti, spesso indipendentemente dalla loro natura lucrativa.

Per rendersene conto, nel caso di Jamendo, basta leggere quanto scritto nella pagina: http://pro.jamendo.com/it/product/licensing/offer
(la pagina potrebbe non essere visibile agli utenti non registrati).

La nostra offerta per sonorizzare i tuoi progetti multimediali
Acquista delle licenze musicali per i tuoi progetti: film, episodi-web, documentario, DVD, clip promozionale, sito internet, video aziendale, applicazione iPhone, ecc.


Quindi... ok ascoltare i brani online, oppure scaricarli come MP3 per tenerli sul proprio iPod o farne delle proprie compilation da scambiarsi con gli amici (tutto questo è ampiamente consentito in ambito Creative Commons.

Ma se la musica viene utilizzata in un progetto multimediale (il sito parla chiaro: film, episodi-web, documentari, DVD, clip promozionali, siti internet, video aziendali, applicazioni iPhone) non hai altra possibilità che ACQUISTARE la necessaria licenza.

Basta tenere in mente che quello che è consentito a livello personale, potrebbe non esserlo in ambito commerciale. E commerciale deve essere intenso in senso lato: quindi anche nel caso in cui un progetto venga fatto al solo scopo promozionale.
Perché le nuove normative in merito di diritto d'autore non parlano più di LUCRO (guadagno meramente economico), ma di PROFITTO (giovamento in generale, che può essere anche la semplice promozione professionale o aziendale).

Quindi, la libreria di Jamendo è assolutamente assimilabile a quella che io ho messo a disposizione sul mio sito: chiunque si registri al sito può scaricare gratuitamente i brani musicali (che pure sono editi e coperti dal diritto d'autore), ma se ne vuole fare un uso commerciale deve pagare i compensi dovuti a seconda della tipologia di utilizzo.
#642720
Ciao, ho modificato il titolo del tuo interessante post per meglio evidenziarne il contenuto.
:wink:
da silvius73
#644040
...
Basta tenere in mente che quello che è consentito a livello personale, potrebbe non esserlo in ambito commerciale. E commerciale deve essere intenso in senso lato: quindi anche nel caso in cui un progetto venga fatto al solo scopo promozionale.
Perché le nuove normative in merito di diritto d'autore non parlano più di LUCRO (guadagno meramente economico), ma di PROFITTO (giovamento in generale, che può essere anche la semplice promozione professionale o aziendale).

Quindi, la libreria di Jamendo è assolutamente assimilabile a quella che io ho messo a disposizione sul mio sito: chiunque si registri al sito può scaricare gratuitamente i brani musicali (che pure sono editi e coperti dal diritto d'autore), ma se ne vuole fare un uso commerciale deve pagare i compensi dovuti a seconda della tipologia di utilizzo.
...


Ciao Luigi innanzi tutto complimenti per le musiche :appl: :appl: . Mi sono iscritto qualche settimana fa sul tuo sito e ho ascoltato con piacere le tue "opere" :wink:

Vorrei fare un'esempio pratico. A Natale dovrei riprendere il presepe vivente del mio paese.

Finisco di montare il video con musiche scaricate dal tuo sito.

A questo punto:
1) Se me lo tengo per me, non pago nulla.
2) Se lo distribuisco anche gratuitamente ma con scopo pubblicitario pago.
3) Se lo distribuisco a coloro che hanno partecipato a questo evento ma senza scopo pubblicitario (quindi senza nessun riferimento a chi lo ha girato e montato) non pago.
4) se cito nel dvd le varie fonti che hanno contribuito gratuitamente alla realizzazione del video (come ad esempio le tue musiche) pago perchè non porterei profitto a me (non citandomi) ma aziende che, pur gratuitamente, hanno collaborato.

A questo punto correggimi se sbaglio.

Ti faccio di nuovo i complimenti. :wink:

Ciaoooooooooooooo

Silvano
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