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#715410
stavo giusto osservando quello...
per un circuito che deve erogare 1A costanti un fusibile autoripristinante da 1,5A usare i diodi 1N400x non è opportuno, essendo appunto da 1A. si è suggerito pure di raddoppiare i due diodi in ingresso e in uscita, ma potrebbe anche questa essere una soluzione non adeguata per le tolleranze. tanto vale utilizzare diodi più robusti come gli 1N 540x.
Altro dubbio lo avrei sullo stabilizzatore 7808
temo che i 12V a cui vanno tolti 0.6 di D1 e 1,2 di D2 e D3 siano troppo pochi per far funzionare correttamente l'integrato....
il proponente il circuito ha testato il circuito o si è limitato a disegnarlo?
ma a questo punto... visto che un circuito del genere non ha bisogno di stabilizzazioni troppo curate (basta calcolare il range delle pile tra carico e scarico...)
e visto che si è arrivati a 4 diodi...
basta mettere 6 diodi in serie tipo 1N 5404 o By 255... e amen. poco spazio, zero calore, e a prova di idiota.
tenuto conto che una batteria al piombo carica fa 12.6 con 6 diodi fai 9 volt..
al limite si può con un interruttore di bypass usarne 6 o 10 o altro così si può pure ottenere
due step di luminosità...
o al limite, sempre che la tensione troppo poco superiore nn blocchi l'integrato, userei un LM 317 come dimmer...
#715415
stavo giusto osservando quello...
per un circuito che deve erogare 1A costanti un fusibile autoripristinante da 1,5A usare i diodi 1N400x non è opportuno, essendo appunto da 1A. si è suggerito pure di raddoppiare i due diodi in ingresso e in uscita, ma potrebbe anche questa essere una soluzione non adeguata per le tolleranze. tanto vale utilizzare diodi più robusti come gli 1N 540x.


Tutto viene realizzato cercando di tenere basso il costo complessivo soprattutto per coloro che possiedono già componenti in casa come il comune 1N4007. Mettere due 1N4007 in parallelo permette di avere un potenziale di 2 A evitando leggero riscaldamento... il circuito funziona perfettamente anche con un 1N4007


Altro dubbio lo avrei sullo stabilizzatore 7808
temo che i 12V a cui vanno tolti 0.6 di D1 e 1,2 di D2 e D3 siano troppo pochi per far funzionare correttamente l'integrato....


Il dropout di 2 volt è garantito e lo stabilizzatore funziona


il proponente il circuito ha testato il circuito o si è limitato a disegnarlo?


Direi di più visto che "commercializzo" il faretto modificato per uso studio in una configurazione polifunzionale comprensiva di misuratore di lux digitale. Il faretto funziona alimentato anche a 220 volt alternata utile per usi statici come riprese in casa, a teatro, in studio ecc. ecc. :D

ma a questo punto... visto che un circuito del genere non ha bisogno di stabilizzazioni troppo curate (basta calcolare il range delle pile tra carico e scarico...)
e visto che si è arrivati a 4 diodi...
basta mettere 6 diodi in serie tipo 1N 5404 o By 255... e amen. poco spazio, zero calore, e a prova di [CUT].


Questa è un'ottima idea dal punto di vista matematico, pessima perchè se malauguratamente ci collega una tensione più alta ci ritroviamo con l'elettronica del faretto non protetto buttando via il faretto che non costa poco! Quindi bisogna fare in modo di prevedere le cazz ate dell'utilizzatore!


tenuto conto che una batteria al piombo carica fa 12.6 con 6 diodi fai 9 volt..
al limite si può con un interruttore di bypass usarne 6 o 10 o altro così si può pure ottenere
due step di luminosità...
o al limite, sempre che la tensione troppo poco superiore nn blocchi l'integrato, userei un LM 317 come dimmer...


Questo alimentatore non ha lo scopo di fungere da regolatore di luminosità, infatti il faretto funziona secondo un altro principio non basta variare la tensione per variarne la luminosità.
#715417
stavo giusto osservando quello...
per un circuito che deve erogare 1A costanti un fusibile autoripristinante da 1,5A usare i diodi 1N400x non è opportuno, essendo appunto da 1A.


Per quel che riguarda la protezione o parte prima il diodo oppure il fusibile, l'importante che il sistema sia protetto in caso di corto, ma è un caso remoto. Da alcuni test eseguiti parte prima il fusibile visto che 1N4007 in caso di corto regge salvato appunto dal fusibile.
#716081
continuo a rimanere perplesso..... un diodo da 1 A nominali nn mi pare ottimale farlo lavorare a 1A... metterli due in parallelo, come per tutti i semicontuttori in genere non è consigliabile. le tolleranze costruttive fanno lavoare uno più dell'alrro. come gudare col ruotino..
esistono tanti diodi a prezzi ridicoli che fanno 2, 3 A...

sull'uso di diodi in serie come sostituzione di uno stabilizzatore che lavora alla tensioni a pelo di interdizione:
Non capisco come possa essere pessimo che un utilizzatore che usa un circuito peraltro da se costruito possa per errore fornire una tensione superiore, visto che si parla di alimentazione da batteria 12V... c'è sono un modo per sbagliare: non attaccarla ad una batteria. Altrimenti non troverà altri valori che 12,6V o minori...

una domanda invece. su quale principio funziona la regolazione di intensità dei led se non è l'abbassamento di tensione? ne spegne a blocchi?
#716115
continuo a rimanere perplesso..... un diodo da 1 A nominali nn mi pare ottimale farlo lavorare a 1A... metterli due in parallelo, come per tutti i semicontuttori in genere non è consigliabile. le tolleranze costruttive fanno lavoare uno più dell'alrro. come gudare col ruotino..
esistono tanti diodi a prezzi ridicoli che fanno 2, 3 A...


Non mi importa che un diodo possa lavorare più di un altro a causa delle tolleranze. Invece di avere 500+500mA=1A avrò 650+350mA=1A
Un diodo destinato a lavorare a 1A può lavorare ad 1A mettendone due in parallelo realizzo un diodo da 2A.

Mettere un diodo da 2A vuol dire avere un componente più robusto e a me non sta bene, il punto di eventuale rottura lo voglio qui dove l' 1N4007 sopporta già picchi da 30 A e non in un componente dentro il faretto che è il pezzo pregiato da tutelare.

sull'uso di diodi in serie come sostituzione di uno stabilizzatore che lavora alla tensioni a pelo di interdizione:
Non capisco come possa essere pessimo che un utilizzatore che usa un circuito peraltro da se costruito possa per errore fornire una tensione superiore, visto che si parla di alimentazione da batteria 12V... c'è sono un modo per sbagliare: non attaccarla ad una batteria. Altrimenti non troverà altri valori che 12,6V o minori...


Io posso utilizzare lo stabilizzatore anche in modalità non stabilizzatore perchè non è importante la stabilizzazione ma il controllo del tetto massimo della tensione.
I diodi proteggono anche dall'inversione di polarità e mi servono per ottenere la corretta tensione in uscita.
Il sistema è concepito per fornire altre soluzioni quindi è bene proteggere tutto il sistema dall'inserimento di tensioni non compatibili.

una domanda invece. su quale principio funziona la regolazione di intensità dei led se non è l'abbassamento di tensione? ne spegne a blocchi?


non certo mettendo in serie una semplice resistenza.
#716218
alla mia ultima domanda nn hai risposto. come regola la luminosità questo proiettore? spegne blocchi di led? altrimenti resta solo il cambio tensione.

la risposta invece di usare il diodo 1N 4007 come "fusibile" è una fesseria se mi consenti e per un motivo lampante...

è vero che è auspicabile che in caso di guasto sia meglio rompere il diodo che il faretto, ma questo ha senso se il guasto è causato da una condizione anomala tipo un corto. e per questo esistono i fusibili. far lavorare a 960 mA costanti un diodo da 1A è semplicemente un errore di progettazione... perchè si può rompere senza alcun guasto ma per semplice stress o troppo calore ambientale che impedisce una normale dissipazione...
va ricordato inoltre che i diodi, e le giunzioni pn in genere (transistor, triac...) quando si surriscaldano abbassano la tensione di giunzione, e quando si rompono, se nn portati alle fiamme, non si interrompono come un fusibile ma anzi vanno in corto.. per cui la tensione sul carico invece di essere interrotta salirebbe di 0,6 volt...
ecco perchè in tutti i manuali di elettronica viene fuori che per un alimentatore da 1A costanti servono diodi da 2A possibilmente in un unico componente e 2 nn in parallelo, soprattutto in alternata....
#716241
alla mia ultima domanda nn hai risposto. come regola la luminosità questo proiettore? spegne blocchi di led? altrimenti resta solo il cambio tensione.


Sei fuori strada.... mi spiace! Sul funzionamento.... compra il faretto lo smonti e comprenderai il tipo di elettronica utilizzata.

la risposta invece di usare il diodo 1N 4007 come "fusibile" è una fesseria se mi consenti e per un motivo lampante...


Ti sfugge il fatto che io ho già in serie un fusibile quindi il mio diodo resta l'1N4007

è vero che è auspicabile che in caso di guasto sia meglio rompere il diodo che il faretto, ma questo ha senso se il guasto è causato da una condizione anomala tipo un corto. e per questo esistono i fusibili.


Non a caso trovi un fusibile prima del diodo :D

far lavorare a 960 mA costanti un diodo da 1A è semplicemente un errore di progettazione... perchè si può rompere senza alcun guasto ma per semplice stress o troppo calore ambientale che impedisce una normale dissipazione...


Un diodo dichiarato da 1 A regge più di 1 A quello che sostieni è valido dal punto di vista scolastico!

va ricordato inoltre che i diodi, e le giunzioni pn in genere (transistor, triac...) quando si surriscaldano abbassano la tensione di giunzione, e quando si rompono, se nn portati alle fiamme, non si interrompono come un fusibile ma anzi vanno in corto.. per cui la tensione sul carico invece di essere interrotta salirebbe di 0,6 volt...
ecco perchè in tutti i manuali di elettronica viene fuori che per un alimentatore da 1A costanti servono diodi da 2A possibilmente in un unico componente e 2 nn in parallelo, soprattutto in alternata....


Certamente che deve andare in corto il diodo perchè pensavi che fosse messo li per diventare un circuito aperto? Per quello c'è già il fusibile. :D


ecco perchè in tutti i manuali di elettronica viene fuori che per un alimentatore da 1A costanti servono diodi da 2A possibilmente in un unico componente e 2 nn in parallelo, soprattutto in alternata....


Negli alimentatori a valle del ponte di diodi c'è un condensatore di elevata capacità per il livellamento della tensione. Quando accendi l'alimentatore il condensatore è scarico ed attraverso i diodi passa una corrente elevata funzione della capacità del condensatore. E' per questo che sovradimensioni i diodi.
Il mio circuito non prevede condensatori di elevata capacità.
#716279
hai messo un fusibile da 1.25 a proteggere un circuito che funziona a 0.96 con un diodo da 1A... il che vuol dire che un banale assorbimento anomalo del carico da 1.1 Amp o semplicemente una temperatira ambiente troppo alta che riduce la portata critica del diodo da 1 a 0.9 ed ecco che il diodo va IN CORTO... e sul carico si riversano altri 0.6V pur non essendoci alcun guasto del carico... in questo caso il fusibile protegge il carico quindi ma non mette al riparo dal guasto da stress del fusibile... in poche parole si potrebbe rimanere al buio anche senza avere un guasto... e ad uno che sta lavorando non fa piacere rimanere al buio per aver risparmiato 20 centesimi...
l'alimentatore non ha condensatori di grande capacità suoi, ma non è detto che gli spunti li possa aver il carico... cioò nn toglie che il diodo in serie all'ingresso e in uscita lavorano troppo al limite. (gli altri no, ci passano 10 mA e basterebbe pure un 1n 4148)
va aggiunto pure che lo stesso 7808 sta lavorando a 1A e lavora molto caldo, anche se dissipato... un 78s08 o un lm 317, che vanno oltre 1A, lavorerebbero meglio...
e il circuito meno scalda, più farà durare la batteria a monte...

é buona regola che ogni elemento del circuito del circuito abbia un margine di funzionamento.
questo qui, secondo me, dopo un quarto di secolo ad usare, riparare e costruire alimentatori per usi gravosi, è buono per 7/800mA se lo usi per esempio con un caldo infernale come quello di questi giorni... a 1A è una lotteria...
#716506
hai messo un fusibile da 1.25 a proteggere un circuito che funziona a 0.96 con un diodo da 1A... il che vuol dire che un banale assorbimento anomalo del carico da 1.1 Amp o semplicemente una temperatira ambiente troppo alta che riduce la portata critica del diodo da 1 a 0.9 ed ecco che il diodo va IN CORTO...


Tranquillo l'1N4007 regge più di 1 A anche se le specifiche lo dichiarano da 1A

e sul carico si riversano altri 0.6V pur non essendoci alcun guasto del carico... in questo caso il fusibile protegge il carico quindi ma non mette al riparo dal guasto da stress del fusibile... in poche parole si potrebbe rimanere al buio anche senza avere un guasto... e ad uno che sta lavorando non fa piacere rimanere al buio per aver risparmiato 20 centesimi...


Se sul carico si riversa una tensione maggiore incrementati di altri 0,6 volt non succede nulla infatti i diodi vengono usati per ridurre la differenza fra tensione di uscita e tensione di ingresso dello stabilizzatore, la cui differenza moltiplicata per la corrente assorbita determina la potenza che deve dissipare lo stabilizzatore.
Insomma sposto la potenza di 0,6+0,6W=1,2W dallo stabilizzatore ai diodi per tenere bassa la temperatura dello stabilizzatore.

l'alimentatore non ha condensatori di grande capacità suoi, ma non è detto che gli spunti li possa aver il carico... cioò nn toglie che il diodo in serie all'ingresso e in uscita lavorano troppo al limite. (gli altri no, ci passano 10 mA e basterebbe pure un 1n 4148)


Ripeto... un componente certificato per 1A non si distrugge se l'assorbimento sale di di qualche centinaio di milliampere.

va aggiunto pure che lo stesso 7808 sta lavorando a 1A e lavora molto caldo, anche se dissipato... un 78s08 o un lm 317, che vanno oltre 1A, lavorerebbero meglio...
e il circuito meno scalda, più farà durare la batteria a monte...


Scalda perchè deve dissipare 2 watt potenza che sopporta benissimo.
Non mi interessa LM317 perchè il 7808 ha un limitatore interno che limita la corrente massima a poco più di 1A permettendo però picchi di corrente di 2A (non a caso c'è il fusibile da 1,5A)

é buona regola che ogni elemento del circuito del circuito abbia un margine di funzionamento.


Ti dimentichi sempre che anche i componenti hanno dei margini.

questo qui, secondo me, dopo un quarto di secolo ad usare, riparare e costruire alimentatori per usi gravosi, è buono per 7/800mA se lo usi per esempio con un caldo infernale come quello di questi giorni... a 1A è una lotteria...


Tranquillo, progetto da più di 20 anni, non rischierei mai due faretti particolarmente costosi.
I faretti stanno funzionando egregiamente con questo caldo, il massimo raggiunto è 7 ore continuative senza spegnerli.
#716524
vedo che progetti "alla cinese" come i prodotti che ci colleghi...
il presupposto è "vado a 80 kmh col ruotino perchè se lo danno per 80 sicuramente ha un margine e ne regge almeno 90... .
e pensare che le modifiche che suggerisco io (che alzano la portata media di oltre il 50%) costeranno si e no 2 euro in tutto in più...
#716551
vedo che progetti "alla cinese" come i prodotti che ci colleghi...
il presupposto è "vado a 80 kmh col ruotino perchè se lo danno per 80 sicuramente ha un margine e ne regge almeno 90... .
e pensare che le modifiche che suggerisco io (che alzano la portata media di oltre il 50%) costeranno si e no 2 euro in tutto in più...


Le tue modifiche non vanno bene come già ampiamente spiegato.
Direi 2 euro buttati.... immagina di dover produrre un milione di esemplari... danneggeresti la tua azienda per 2 milioni di euro! :D
#716563
2 milioni di sogni...
sono le tue proposte che nn vanno bene..
uno perchè la spesa tanto è a carico del cliente...
e quando uno spende qualche decina di euro scoprire che per un euro o due in più si mette al riparo dal buttare tutto se ne frega...
2 perchè stai dimostrando che per pochi centesimi, perchè quelli sono... sei disposto a far rischiare al cliente di mettere l'attrezzo fuori uso in una giornata molto calda....

un diodo 1N 4007 sta 10 centesimi, il 54008 (3A) sta 20 centesimi..

3, se è proprio una ragione di costi... allora puoi tranquillamente rifarti dell'aumento di spesa di un diodo da 2A riducendo il primo condensatore, che è quasi inutile...
perchè lo schema che hai disegnato è nato con un ponte di diodi in testa...
infilandoci un solo diodo si è pensato ad una batteria a monte... e allora si può risparmiare tranquillamente sul condensatore...

ma allora se proprio si vuol risparmiare fregandotene della solidità del tutto tanto vale ritornare ai 6 diodi in serie da 2 amp. poca spesa, tanta resa, e se qualcosa va storto vendi un altro faretto sano sano...

un circuito da 1A può tranquillamente gestire picchi oltre il valore, ma nn di lavorarci costantemente senza problemi.
un alimentatore serio è quello dove il fusibile è l'unico a rischiare la vita se lavora al 100% continuativo
è come andare con la vecchia panda a 130 kmh fissi...
#716593
perchè lo schema che hai disegnato è nato con un ponte di diodi in testa...
infilandoci un solo diodo si è pensato ad una batteria a monte... e allora si può risparmiare tranquillamente sul condensatore...


Questo è un circuito talmente banale che mi meraviglia molto il tuo infervorarti :D

Mi meraviglia anche il fatto che tu non sappia che i condensatori non servono solo per livellare la tensione ma evitano anche fenomeni di autooscillazione dello stabilizzatore quindi anche collegando il circuito ad una semplice batteria è bene mantenere i condensatori.

un circuito da 1A può tranquillamente gestire picchi oltre il valore, ma nn di lavorarci costantemente senza problemi.
un alimentatore serio è quello dove il fusibile è l'unico a rischiare la vita se lavora al 100% continuativo
è come andare con la vecchia panda a 130 kmh fissi...


Il diodo non rischia, può dissipare tranquillamente una potenza di 3W e lavorare fino a 75 gradi.... se aumenta la temperatura comincia a diminuire la corrente erogata che scende a 0,4 A a 120 gradi.

ma allora se proprio si vuol risparmiare fregandotene della solidità del tutto tanto vale ritornare ai 6 diodi in serie da 2 amp. poca spesa, tanta resa, e se qualcosa va storto vendi un altro faretto sano sano...


Come già spiegato nelle pagine precedenti questa soluzione non è applicabile
#716679
se aumenta la temperatura non diminuisce la corrente erogata... ma vuol dire che a 120 gradi non regge più 1A ma solo 0,4.... e nel frattempo non limita la corrente, ma anzi con il calore i semiconduttori aumentano la conduzione, è uno dei pricipali problemi da risolvere in elettronica... (hai presente il moltiplicatore di vbe negli amplificatori in classe AB?)

i condensatori che eliminano le autooscillazioni sono quelli da 100.000 pf non quello da 1000 uF, questo serve a stabilizzare la tensione pulsante che esce da un ponte di diodi, che qui non c'è e non serve... . è qui che puoi risparmiare passando da 1000 a 470 uF e mettere i due diodi in serie al carico da 2A....

questo circuito è talmente banale che appunto è strano che insisti a difenderlo così come è.
A rimetterci ci sei solo tu, perchè a qualcuno interessato all'acquisto leggendo la tua filosofia del risparmio qualche dubbio è venuto, che per 20 centesimi gli stai proponendo una circuito che lavora troppo al limite delle sue possibilità, essendo i dati di targa relativi alle condizioni ideali di 25 c°...
#716749
questo circuito è talmente banale che appunto è strano che insisti a difenderlo così come è.


Bene proponi la tua versione su altro 3D..... io propongo questa, chi vuol costruirsela ha tutti i dati se ha qualche dubbio scelga altre soluzioni! :D
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