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Moderatore: Moderatori

#887482
Mmm..

Koroshiya non per contraddirti ma il direttore della fotografia è presente su qualsiasi set, è responsabile dell'immagine, dell'estetica, della qualità della luce, della post produzione e mette la sua "firma" su ogni progetto che fa.

La pellicola ha una latitudine maggiore rispetto al digitale, ma non la si sceglie perché è "meno rischiosa" del digitale, ma per precise scelte stilistiche e di budget.
Un direttore della fotografia che lo faccia di professione è in grado di restituirti immagini esteticamente belle e senza sovra-sotto esposizioni, che usi il 35mm, la Red, una 5D o una handicam..
#887485
Koroshiya non per contraddirti ma il direttore della fotografia è presente su qualsiasi set, è responsabile dell'immagine, dell'estetica, della qualità della luce, della post produzione e mette la sua "firma" su ogni progetto che fa.


Non l'avrei mai detto.
#887491
Non capisco.. Questo l'hai scritto tu..

"Devi pensare che sul set c'è un direttore della fotografia che in questo tipo di prodotto garantisce non l'estetica delle immagini ma la massima usabilità del girato quindi la totale assenza di sottoesposizioni e sovraesposizioni"
#887521
Mi spiego meglio. Se conosci bene il set di una soap opera o di una fiction per la televisione, e quello di un film che sarà distribuito in sala, la differenza sostanziale è nel costo e nel tempo di produzione al minuto di prodotto finito, che nel cinema in Italia è in media di dieci volte superiore a quello di una serie televisiva. Ciò vuol dire che se in un film italiano un minuto costa dicamo 50.000 euro e c'è voluta mezza giornata di lavoro per girarlo, in una serie televisiva un minuto ne costa 5.000 e lo girano in meno di un'ora, a volte molto meno. Questo vuol dire che il reparto di fotografia non ha assolutamente il tempo materiale di costruire tagli di luce particolarmente precisi ma si costruisce un piazzato generale che possa andare generalmente bene sia per i totali che per i piani più stretti e quindi si opta il più delle volte per una luce diffusa su tutta la scena. Tra l'altro il direttore della fotografia non potrebbe fare altrimenti perché il suo ruolo in questo tipo di prodotto tradizionale (rai e mediaset) viene spogliato della sua funzione autoriale e non ha lo stesso potere decisionale che avrebbe su un film, il quale è tutto nelle mani della produzione. Per contratto (a volte esplicito a volte implicito) tra le altre cose egli è obbligato 1) produttivamente a contenere al massimo i tempi di preparazione per ogni scena e 2) tecnicamente a tenere un basso rapporto di contrasto (per spiegarnee i motivi ci vorrebbe un trattato sulla televisione italiana). Comunque in nessun tipo di prodotto il direttore della fotografia è responsabile anche della post-produzione, casomai della color correction che comunque è frutto di una sinergia tra dop e colorist, e su cui giustamente mettono bocca anche il regista e spesso la produzione.
Ultima modifica di Koroshiya il dom, 11 dic 2011 - 02:02, modificato 1 volta in totale.
#887522
Pienamente d'accordo con tutto ciò che scrivi, rimane il fatto che ci sono professionisti che riescono a fare lavori egregi, con tempi e costi anche inferiori a quelli di una soap tradizionale.

Ho personalmente lavorato per dei prodotti che andavano in onda in una tv di un paese del terzo mondo, si girava con 5D, lenzuoli, pezzi di cartone e due kino.. 9 location in una settimana.. Eppure il risultato, per quel che si poteva, non era niente male.

Ma lo si può vedere anche in alcune serie italiane che riescono ancora a colpire. E non è la pellicola o il digitale che fanno la differenza...
#887523
Guarda perdona il mio estremismo ma il tuo discorso l'ho sentito mille volte, il fatto è che da professionista mi interessa poco di fare Kubrick con mille euro, se poi le persone coinvolte sono poche, sottopagate e fatte lavorare per ore e ore nelle condizioni più massacranti. Allora preferisco di gran lunga quella cacata del commissario Rex che però dà da mangiare a centinaia di famiglie e il suo onesto share se lo porta a casa quindi vuol dire che al pubblico piace. E io non mi permetto di mettermi su uno scranno a giudicare i gusti del pubblico, come fanno certi artistoidi. Ognuno guardi quel che vuole e non rompa le scatole agli altri, o no? Da studioso di fotografia però ti posso dire che con due kino non ci puoi fare tutto, oppure lo fai approssimativamente. Su questo non ci piove. E sfatiamo un mito: la 5D produce delle immagini inutilizzabili da un certo livello in su, ottima per i cortometraggi di formazione e i videoclip indipendenti, ma lì si ferma. E non mi interessa da chi è stata usata e per cosa, le operazioni di marketing le lascio agli altri, a me interessano i fatti. E te lo dice uno che la 5D l'ha praticamente spremuta.
#887524
Certamente.. Sono d'accordo con te, ma non parlo di fare Kubrick con 1000€, anzi, trovo sempre ridicolo chi parla di fare le serie televisive con le 5D e 4 luci e crede di poter fare meglio di produzioni serie.

Il problema è che dall'altro estremo troviamo chi riesce a sperperare budget anche di un certo rilievo senza realizzare un prodotto all'altezza.. E da noi siamo maestri nel farlo, che sia tv, pubblicità o cinema.. E non è sicuramente colpa dei direttori della fotografia (tranne qualche caso patologico) ma nella maggior dei casi della produzione.
#887525
Fosse un problema solo del cinema o della televisione... Ogni settore è così, la colpa è di un paese e di un popolo che non possono fare a meno di una mentalità che non si può definire altro che mafiosa... ma qui andiamo aprecchio OT
#887533
Per la quattordicesima stagione il protagonista sarà Ettore Bassi affiancato da Domenico Fortunato. Il commissario Fabbri, protagonista delle precedenti tre stagioni, esce infatti di scena dopo i primi due episodi. [4][5] La stagione sarà ambientata a Roma ed è composta da dodici episodi della durata di 45 minuti. In Russia è stata trasmessa a partire dal 3 novembre 2011. La messa in onda è prevista a partire da gennaio 2012 su Rai 1."

Ci sono capitato in mezzo al set quest'estate durante la pausa caffè di lavoro.
Confermo che le riprese erano in 35mm con una Arri.
Il problema comune di ogni produzione cine o fiction che sia è lavorare in meno tempo possibile con il personale ridotto all'osso ma comunque sempre numeroso, e tutto ciò si traduce in spese sempre elevate.
Nella fattispecie il set di cui sopra era composto numerose persone che hanno occupato mezza piazza dove stavano registrando.

Un mese fa uscendo da casa, la mattina presto, per recarmi in ufficio, lungo la strada ho superato un lunga colonna di camion della produzione cinematografica (mi pare ne abbia contati 11 o giù di lì, adesso non ricordo, ma comunque impressionante quel numero così elevato di 1 tir, camion e camioncini e van..) da immaginare quanto potesse costare il tutto.

Il fatto di usare una cinepresa o una camera digitale o una DSRL (se è per questo ci hanno fatto perfino l'ultima puntata di Dr. House e non solo... anche qualche film per il cinema) lo trovo ininfluente: tanto la differenza la fa il colorist in post.
#887839
Non saprei dove trovarli... Era una raccolta di fatti fantasiosi trattati in modo finto-pseudo-scientifico, per di più condotti prima da Enrico Ruggeri e poi da un (palesemente incapace) Raz De Gan in onda su Italia 1.. Prodotto da Quadrio, una società di Milano..
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