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Moderatore: Moderatori

#1317869
Come da titolo vorrei sapere:
1) se esistono ottiche anamorfiche cine (no adattatori e cinesate varie) che possono essere adattate su reflex a pellicola in modo da coprire tutto il frame 35mm (cioè 24x36mm) e se ce ne sono alcune che coprono anche i formati superiori (medio formato) con diaframma (iris) variabile.

2) Se tali ottiche possono essere adattate anche sui diaproiettori (in fase di proiezione) oppure ne occorrono altre con altri adattatori (ovviamente con lo stesso fattore moltiplicativo).

Attenzione: faccio presente che già per coprire il 35mm fotografico le ottiche 35mm cine non bastano, occorre quindi dirigersi (penso) su quelle per il 70mm.
Per farvi un esempio, questo è un anamorfico da proiezione per film 35/70mm:

https://www.etsy.com/it/listing/5954...h-cinelux-film

ma ha apertura fissa. ne esiste uno con iris variabile da adattare sulla reflex in fase di ripresa e poi sul diaproiettore in fase di proiezione oppure ci vogliono 2 tipi di ottiche diverse?

Grazie a chi avrà pazienza di rispondere.
#1317897
Dubito che si trovino lenti realmente anamorfiche per formati sopra il full frame. Cooke produce lenti anamorfiche di una linea chiamata full frame plus che coprono il full frame, ma temo solo con attacco PL. E al costo di 30 o 40000 dollari ognuna. Ovviamente non c'entrano nulla con la lente che si mette davanti al proiettore. Che io sappia non esiste molto altro se non, appunto, accrocchi vari fatti con lenti russe ma di dubbio funzionamento.

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#1317898
Se ci spieghi meglio la necessità si può vedere meglio, ad esempio, che significa reflex a pellicola? Che attacco? Ci devi fare foto, non video, immagino...

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#1317906
willyfan:

prima di tutto grazie di aver risposto.
Spiego meglio la semplice necessità: scattare diapositive con una macchina fotografica a pellicola e poi proiettarle con un diaproiettore, ma invece di impiegare le classiche ottiche fotografiche con rapporto d'aspetto 1,5:1, vorrei provare l'effetto panoramico delle ottiche anamorfiche.
Ora siccome i fotogrammi 35mm sono 24x36mm, le ottiche 35mm cine non vanno bene perchè non coprono il 35mm fotografico allora occorre scegliere tra quelle 70mm. E' vero che ci vorrebbero 2 ottiche diverse, una per ripresa e una per proiezione, ma per provare a me andrebbe bene anche un'unica ottica come quella che ho linkato da adattare sulla macchina per scattare e sul diaproiettore per proiettare ma preferibilmente con diaframma variabile mentre quella del link ha apertura fissa.
Spero ora di essermi spiegato meglio, altrimenti chiedete pure.
#1317907
Premetto che non riesco a vedere l'ottica che hai linkato. tuttavia, di principio sulle ottiche anamorfiche le cose funzionano in modo diverso. L'utilizzo di lenti (come le LOMO) da proiettore ANCHE per l'anamorfico non è la procedura standard, ne quella che permette buone qualità.
La cosa da fare sarebbe di usare ottiche anamorfiche, tipo le cooke che ho citato, per gli scatti, mentre per il proiettore si deve cercare l'ottica adatta. A meno di non usare accrocchi, e qui ti direi le LOMO citate sopra sono forse la soluzione migliore, i costi sono altissimi.
Sappi che non mi risulta che esistano ottiche anamorfiche per il 70mm, ma esistono comunque le cooke che coprono il full frame.
Ora però faccio alcune domande:
Perchè la pellicola?
Perchè il full frame?
Perchè l'anamorfico (invece di una ripresa panoramica con una lente più larga e/o un formato più grande)?
Infine, non hai risposto ad una domanda importane, che attacco? EF? Chiedo perchè le lenti anamorfiche serie non sono mai lenti aggiuntive, ma sono ottiche complete. Se vuoi qualità, perlomeno.
#1317911
Grazie ancora willyfan. Cerco di rispondere per spiegarmi ancora meglio.

"Premetto che non riesco a vedere l'ottica che hai linkato"

Provo a rilinkarla:

https://www.etsy.com/it/listing/5954832 ... nelux-film

Questa è un'ottica anamorfica da proiezione che copre fino al 70mm, quindi per proiettare sarebbe adatta, riuscendo ad adattarla con appositi anelli su un diaproiettore.

"Perchè la pellicola?"

Perchè intendo proiettare dia con impatto diverso rispetto a quello che avrei mettendo le mascherine sui telaietti per cambiare il rapporto d'aspetto.

"Perchè il full frame?"

Perchè a pellicola lo standard è quello.

"Perchè l'anamorfico"

Perchè rispetto ad usare un grandangolo e tagliare sopra e sotto la resa è diversa cioè meno distorsioni e diversa prospettiva.

" che attacco? EF?"

Sì ma quello è secondario perchè dovendo essere adattate, gli adattatori sono disponibili per vari attacchi.

No aggiuntivi non ne voglio perchè la resa decade troppo. La soluzione ideale sarebbe quella posta da te ( a cui avevo pensato anche io) ma è impossibile per costi e reperibilità.
Ecco perchè cercavo una via di mezzo e avevo ipotizzato di adattare un'ottima ottica da proiezione anche in ripresa in modo da ottenere stesso coefficiente moltiplicativo.
#1317912

alexa65 ha scritto:....Perchè intendo proiettare dia con impatto diverso rispetto a quello che avrei mettendo le mascherine sui telaietti per cambiare il rapporto d'aspetto.
......
Aggiuntivi di ottima qualità ce ne sono, e di certo permettono qualità ben superiori della lente linkata, che dubito fortemente si possa usare da sola su una macchina fotografica.
Uno dei migliori, e forse l'unico che copre il full frame, è l'aivascope, difficile da avere (lo vendono solo dalla pagina facebook) ma soprattutto anamorfico "solo" 1,5 x.
In compenso, costa cifre abbordabili, sui 2200 euro.
Detto questo, non concordo su molti aspetti. Ad esempio, che usare un grandangolo e tagliare sopra e sotto, a parte la larghezza del campo, non è affatto vero che ci sono meno distorsioni, e tantomeno diversa prospettiva.
Quello che cambia è principalmente la forma allungata dei bokeh e le flares orizzontali. Anzi, di per sé le distorsioni, specialmente usando adattatori come quello linkato, sono maggiori in anamorfico.
E molti direttori della fotografia infatti preferiscono usare grandangolo magari su grande formato ma lenti sferiche piuttosto che lenti anamorfiche (vedi Roger Deakins per Blade Runner 2049, in formato 2,39:1 ma girato con lenti sferiche)
Inoltre, con questi adattatori avresti enormi problemi di fuoco, e non parliamo del diaframma, che non esiste.
Riguardo l'attacco, sorge un ulteriore problema. L'attacco ef è il peggiore di tutti da adattare a lenti "strane" per via del suo tiraggio.
Ergo, visto quello che offre il mercato, e viste le richieste, dubito fortemente che si possano fare degli scatti di qualità. Esperimenti, tutti quelli che vuoi, qualità zero.
Certamente uscendo dalla necessità della pellicola ti si potrebbe aprire un mondo sull'anamorfico, con molte soluzioni.
Così, la vedo dura.

In ultimo, le lenti cooke si possono noleggiare, casomai il problema è adattare il pl all'ef, impresa impossibile anche per le ragioni esposte sopra.


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#1317914
Non mi pare che sia mai stata sviluppata una tecnica anamorfica per le diaproiezioni, credo che il motivo sia da ricercare nella scarsa potenza luminosa dei diaproiettori.
Per questo si è preferito abbinare due o tre proiettori che simultaneamente proiettavano 3 dia diverse provenienti dallo stesso originale parzializzato che si fondevano in proiezione con la tecnica del softedge (cioè si accavallava parte dell'immagine riprodotto con sfumature a nero) ricreando l'immagine unica. Questa era la tecnica usata nelle multivisioni dove si arriva ad avere anche 24 proiettori gestiti da PC.
Tutto ciò accadeva fino a ca 25 anni fa.
Nel frattempo non so se esista ancora la Duplicating, le macchine di duplicazione a registro (ogni telaino aveva 3 pin in cui fermare la pellicola in modo certo e lo stesso valeva per la macchina, io avevo una IFF dove caricavo nel magazzino 30mt di Duplicating), le teste a colori per correggere le dominanti, i proiettori (prima i carousel e poi gli ektapro con il cambio della lampada automatico in caso di bruciatura).
Forse con passione e spirito museale si può tenere in vita tutto ciò, ma il mondo è andato da un'altra parte.
#1317915
MVAU ha scritto: mer, 01 lug 2020 - 18:46 Forse con passione e spirito museale si può tenere in vita tutto ciò, ma il mondo è andato da un'altra parte.
Appunto. E a mio personale parere, ci sono delle ragioni valide...
#1317951
willyfan:

grazie molte di avermi spiegato in modo particolareggiato la situazione: ho capito che, tralasciando le possibilità che offre il digitale, con la pellicola tale esperimento non è assolutamente fattibile sia dal punto di vista della convenienza che della qualità.
Mi sorge una domanda (da puro ignorante) sul confronto di resa tra l'uso di ottica anamorfica e tagliare in basso e in alto per aumentare il rda: perchè una volta, prima che imperasse il digitale, nelle produzioni cine il ricorso al primo sistema era più in voga rispetto al secondo? Per sfruttare meglio tutta l'area del fotogramma (anche se la qualità finale non migliorava) o perchè i grandangoli non erano molto corretti come quelli più moderni?
#1317952
MVAU:

grazie della risposta.

"Non mi pare che sia mai stata sviluppata una tecnica anamorfica per le diaproiezioni"

Risulta anche a me, ecco perchè sono stato incuriosito e mi era venuta la voglia di provare. Ma nemmeno ottiche da ripresa fotografiche ce ne sono anamorfiche, solo aggiuntivi.

"credo che il motivo sia da ricercare nella scarsa potenza luminosa dei diaproiettori"

Sì nella maggior parte di essi la lampada è poco potente, ma ci sono anche alcuni modelli con alimentazione esterna che possono raggiungere il flusso di qualche migliaio di lumen perchè impiegano lampade ad arco.

La mia idea era proprio quella di ovviare alla multivisione: invece proiettare 2 dia simultanee e adiacenti per avere rda doppio, volevo provare con un proiettore solo, senza però tagliare le dia. Alla scarsa potenza dei proiettori cercavo di sopperire cercando ottiche più luminose di quelle da diaproiezione (come quella linkata che è f/2), ma ho capito che è meglio lasciar perdere e ... "adeguarsi".
#1317953
Non è impossibile adattare il PL all'EF, l'ho fatto personalmente. E' solo che gli adattatori sono rari e costosi, e le PL montate sulle fotocamere caricano molto peso sull'attacco, se lo usi per molto tempo potrebbe stressare e creare problemi. Per l'SLR Magic ad esempio spendi sui 700 euro.
#1317955
alexa65 ha scritto: sab, 04 lug 2020 - 22:00 perchè una volta, prima che imperasse il digitale, nelle produzioni cine il ricorso al primo sistema era più in voga rispetto al secondo? Per sfruttare meglio tutta l'area del fotogramma (anche se la qualità finale non migliorava) o perchè i grandangoli non erano molto corretti come quelli più moderni?
Perchè non sfruttando tutta l'area del fotogramma in proiezione la qualità finale sarebbe peggiorata eccome. L'immagine viene ingrandita in proiezione per riempire lo schermo, e tagliando il fotogramma fondamentalmente è come se stessi usando meno pixel, quindi meno nitidezza dell'immagine finale. Inoltre i grandangoli sono sempre grandangoli, non è che fossero meno corretti (tuttoggi si continuano ad utilizzare ancora ottiche degli anni '70), anche utilizzando un grandangolo moderno la prospettiva e quella di un grandangolo, e se ci inquadri una persona da vicina le verrà il faccione anche se non distorce, oltre ad avere una profondità di campo più ampia, che non sarebbe stata quella tipica del 35mm ma più vicina a quella di un 16mm.
#1318017
Koroshiya:

grazie del tuo intervento.
L'attacco PL ha tiraggio 52mm, l'EF invece 46. Quindi le ottiche PL dovrebbero essere adattabili senza lenti accessorie, ma perchè l'attacco EF è considerato più rognoso rispetto ad altri? E quali sono quelli meno problematici?
Cambiando attacco ad. es Nikon F o altri le possibilità di adattamento a ottiche da proiezione o con attacco PL, migliorerebbero?

Altra considerazione a cui avevo pensato a proposito dell'anamorfico: se fotografo un panorama con un ampio grandangolo spesso mi trovo con troppo cielo sopra, troppa terra sotto e i lati deformati. Ora se taglio sopra e sotto ottengo un rda superiore, meno cielo, meno terra ma con evidenti distorsioni ai lati. Se invece uso un'ottica anamorfica di lunghezza focale maggiore ottengo lo stesso rda di prima, probabilmente con meno elementi ai lati, a causa della focale maggiore, ma questi elementi dovrebbero essere meno distorti proprio grazie ad essa e l'effetto panoramico si creerebbe lo stesso grazie al maggior rda.
Sbaglio? C'è qualcosa che non torna in questo ragionamento?
#1318018

alexa65 ha scritto:L'attacco PL ha tiraggio 52mm, l'EF invece 46. Quindi le ottiche PL dovrebbero essere adattabili senza lenti accessorie, ma perchè l'attacco EF è considerato più rognoso rispetto ad altri? E quali sono quelli meno problematici?
come appunto noti, l'ef ha un tiraggio di 46 mm, che sebbene meno del pl, sono di più di quasi tutti gli altri attacchi. Per questo è problematico.

alexa65 ha scritto:Altra considerazione a cui avevo pensato a proposito dell'anamorfico: se fotografo un panorama con un ampio grandangolo spesso mi trovo con troppo cielo sopra, troppa terra sotto e i lati deformati. Ora se taglio sopra e sotto ottengo un rda superiore, meno cielo, meno terra ma con evidenti distorsioni ai lati. Se invece uso un'ottica anamorfica di lunghezza focale maggiore ottengo lo stesso rda di prima, probabilmente con meno elementi ai lati, a causa della focale maggiore, ma questi elementi dovrebbero essere meno distorti proprio grazie ad essa e l'effetto panoramico si creerebbe lo stesso grazie al maggior rda.
Sbaglio? C'è qualcosa che non torna in questo ragionamento?
non torna il fatto che un ottica anamorfica, di fatto, sul lato lungo è esattamente come un grandangolo, per cui a seconda della qualità della lente puoi trovare le medesime identiche distorsioni. La lente anamorfica è ad esempio un 50mm in verticale ma un 25mm in orizzontale.
Quando vai a tagliare sopra e sotto da un grandangolo ad esempio da 25mm, è come se tu avessi un crop solo verticale e quindi in verticale il 25mm "diventa" un 50mm. Infatti se lo monti su un mft che ha un crop di 2, ma su tutti e due gli assi, "diventa" un 50mm, stesso ragionamento.
In poche parole, usare un buon grandangolo o una lente anamorfica è lo stesso ( dopo avere croppato) salvo che lo sfocato è maggiore in verticale, in virtù del fatto che la lente in verticale ha una lunghezza focale doppia.



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