Non credere che fuori dall'Italia sia tutto rosa e fiori.
Purtroppo spesso più che una questione di mentalità, è una questione di soldi...
No che non è tutto rosa e fiori. Anzi, la competizione è a livelli estremi, e non c'è spazio per chi non sa battersi. Di fatti nessuno ne sta parlando come se uscendo fuori dall'Italia si abbia il piatto pronto. Si parlava della mentalità, del fatto che comunque, difficile o no, all'estero sanno e vogliono rischiare, e soprattutto sono disposti ad investire in nuove presenze. Proprio per una questione di soldi. Dove li fiutano mettono mani in tasca. E se il prodotto è buono sei destinato a fare un altrettanto buon lavoro, perchè non sono come qui che arrancano e limitano i registi sui materiali, sulle scelte e quant'altro, decidendo cosa possono e non possono fare, ma investono investono e investono, e non puoi dire che non è vero.
In Italia dopo anni e anni ancora si parla di Fellini & C. che per carità, sono dei grandi maestri, però basta, è ora di aria nuova, innovativa. Siamo ancora aggrappati ai vecchi film in bianco e nero ragionando con quella stessa mentalità. Non se ne può più. E tutto perchè c'è paura nel rischiare, quella che oltreoceano non hanno. Ma come si può mai sperare di portare in Italia al cinema o comunque al pubblico un film di un certo spessore, magari sperimentale o comunque fuori dagli schemi, molto rischioso ma innovativo, quando ti sfornano come niente cag** alla Moccia e filmetti del caz** che incassano miliardi?? (vedi tu che tristezza). Non ci penserebbero neppure! Perchè sanno che su questo genere vanno sul sicuro. E non parlo di sperimentale in termini necessariamente tecnici, ma anche intellettuali, culturali. Qui li snobbano e buttano nel cesso. E questo sarebbe cinema!? Ma finiamola và. Va bene che film di un certo tipo restano comunque (purtroppo o per fortuna) film di nicchia, destinati ad una cerchia ristretta di persone con delle vedute più ampie, ma di qua a non vederne proprio, perchè in giro ci sono solo ste cag** no.