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Sezione in cui parlare di come nasce e si sviluppa una sceneggiatura.

Moderatore: Moderatori

da anam
#1074735
Non credere che fuori dall'Italia sia tutto rosa e fiori.
Purtroppo spesso più che una questione di mentalità, è una questione di soldi...


No che non è tutto rosa e fiori. Anzi, la competizione è a livelli estremi, e non c'è spazio per chi non sa battersi. Di fatti nessuno ne sta parlando come se uscendo fuori dall'Italia si abbia il piatto pronto. Si parlava della mentalità, del fatto che comunque, difficile o no, all'estero sanno e vogliono rischiare, e soprattutto sono disposti ad investire in nuove presenze. Proprio per una questione di soldi. Dove li fiutano mettono mani in tasca. E se il prodotto è buono sei destinato a fare un altrettanto buon lavoro, perchè non sono come qui che arrancano e limitano i registi sui materiali, sulle scelte e quant'altro, decidendo cosa possono e non possono fare, ma investono investono e investono, e non puoi dire che non è vero.
In Italia dopo anni e anni ancora si parla di Fellini & C. che per carità, sono dei grandi maestri, però basta, è ora di aria nuova, innovativa. Siamo ancora aggrappati ai vecchi film in bianco e nero ragionando con quella stessa mentalità. Non se ne può più. E tutto perchè c'è paura nel rischiare, quella che oltreoceano non hanno. Ma come si può mai sperare di portare in Italia al cinema o comunque al pubblico un film di un certo spessore, magari sperimentale o comunque fuori dagli schemi, molto rischioso ma innovativo, quando ti sfornano come niente cag** alla Moccia e filmetti del caz** che incassano miliardi?? (vedi tu che tristezza). Non ci penserebbero neppure! Perchè sanno che su questo genere vanno sul sicuro. E non parlo di sperimentale in termini necessariamente tecnici, ma anche intellettuali, culturali. Qui li snobbano e buttano nel cesso. E questo sarebbe cinema!? Ma finiamola và. Va bene che film di un certo tipo restano comunque (purtroppo o per fortuna) film di nicchia, destinati ad una cerchia ristretta di persone con delle vedute più ampie, ma di qua a non vederne proprio, perchè in giro ci sono solo ste cag** no.
da Venders
#1238997
Non vi iscrivete assolutamente al concorso, l'ho fatto nell'edizione 2015 e ho buttato solo ore del mio tempo per riformattare la mia storia secondo i loro criteri e 120€ dei miei risparmi.

Dopo 6 mesi dalla chiusura del concorso, e dopo ben 4 mail in cui mi si diceva ripetutamente che la mia scheda di valutazione sarebbe arrivata entro 10 giorni, ancora non ho ricevuto risposta.

Avevo paura che le dicerie di altri utenti fossero infondate, ma a questo punto sembra quasi certo anche a me che quando si invia il plico c'è il rischio che non venga nemmeno letto e semplicemente accantonato a seconda della disponibilità e del buon cuore dei "giudici", che pur venendo pagati ben 120€ per leggere 20 misere paginette, non si degnano nemmeno di lasciare 2 righe di giudizio.

A chi desidera posso inviare le copie delle tristi corrispondenze con la loro segreteria.

Evitate come la peste di buttare tempo e soldi con il solinas ragazzi,
leggete le sceneggiature originali dei vostri film preferiti, e cercate di capire il come si fa da lì, studiate i manuali, date un occhiata ai materiali di David Mamet, ma sopratutto scrivete, scrivete, scrivete! Spenderete molto meglio il vostro tempo che con il suddetto concorso.
da Omega3
#1239304
Non vi iscrivete assolutamente al concorso, l'ho fatto nell'edizione 2015 e ho buttato solo ore del mio tempo per riformattare la mia storia secondo i loro criteri e 120€ dei miei risparmi.

Dopo 6 mesi dalla chiusura del concorso, e dopo ben 4 mail in cui mi si diceva ripetutamente che la mia scheda di valutazione sarebbe arrivata entro 10 giorni, ancora non ho ricevuto risposta.

Avevo paura che le dicerie di altri utenti fossero infondate, ma a questo punto sembra quasi certo anche a me che quando si invia il plico c'è il rischio che non venga nemmeno letto e semplicemente accantonato a seconda della disponibilità e del buon cuore dei "giudici", che pur venendo pagati ben 120€ per leggere 20 misere paginette, non si degnano nemmeno di lasciare 2 righe di giudizio.

A chi desidera posso inviare le copie delle tristi corrispondenze con la loro segreteria.

Evitate come la peste di buttare tempo e soldi con il solinas ragazzi,
leggete le sceneggiature originali dei vostri film preferiti, e cercate di capire il come si fa da lì, studiate i manuali, date un occhiata ai materiali di David Mamet, ma sopratutto scrivete, scrivete, scrivete! Spenderete molto meglio il vostro tempo che con il suddetto concorso.


Il tuo messaggio capita a fagiolo. Mi hanno sospinto ad inviare a un soggetto al Solinas. La scadenza è il 31 maggio prossimo. Sto diventando pazzo per la formattazione delle 60 battute per riga. Nonostante abbia seguito le loro indicazioni di formattazioni non riesco nè con Word nè con Openoffice a ottenere 60 battute per riga (1800 caratteri per cartella). Onestamente non mi va di spendere 120 € per vedere escluso dal concorso un pacco di fogli perchè una riga ha 60 battute e una 55.
da Mikros
#1239316
Al di là delle considerazioni sulla gestione del Premio Solinas e facendo riferimento esclusivamente al formato del documento da inviare, tempo fa, alla ricerca di un formato "standard" per un soggetto, mi ero imbattuto proprio nei requisiti richiesti dal Solinas, così avevo preparato un documento ad hoc in .odt
Le specifiche sono:
Carattere: Courier New 12pt; interlinea 1,5; allineamento a sinistra
Margini: 2,85 sx; 2,85 dx; 4,00 alto; 4,00 basso

In questo modo ti ritrovi esattamente 60 caratteri X 30 righe. Naturalmente un doppio controllo non fa male.
Chiudo dicendo che, sembrerà una cosa assurda pretendere un formato unico per tutti, ma questo vale anche per i concorsi di architettura nei quali spesso viene fornito un format di base al quale attenersi scrupolosamente, pena la squalifica (in alcuni casi, in realtà, si viene informati dell'eventuale errore e viene data la possibilità di correggerlo entro un certo tempo). L'unicità del formato è utilissima in fase di lettura/correzione dei lavori in quanto verranno stampati e letti e avere un testo (riquadro con disegno), uguale per tutti, facilità il lavoro della giuria.
da Omega3
#1239319
Al di là delle considerazioni sulla gestione del Premio Solinas e facendo riferimento esclusivamente al formato del documento da inviare, tempo fa, alla ricerca di un formato "standard" per un soggetto, mi ero imbattuto proprio nei requisiti richiesti dal Solinas, così avevo preparato un documento ad hoc in .odt
Le specifiche sono:
Carattere: Courier New 12pt; interlinea 1,5; allineamento a sinistra
Margini: 2,85 sx; 2,85 dx; 4,00 alto; 4,00 basso

In questo modo ti ritrovi esattamente 60 caratteri X 30 righe. Naturalmente un doppio controllo non fa male.
Chiudo dicendo che, sembrerà una cosa assurda pretendere un formato unico per tutti, ma questo vale anche per i concorsi di architettura nei quali spesso viene fornito un format di base al quale attenersi scrupolosamente, pena la squalifica (in alcuni casi, in realtà, si viene informati dell'eventuale errore e viene data la possibilità di correggerlo entro un certo tempo). L'unicità del formato è utilissima in fase di lettura/correzione dei lavori in quanto verranno stampati e letti e avere un testo (riquadro con disegno), uguale per tutti, facilità il lavoro della giuria.


Grazie mille per la tua indicazione! Provo questa formattazione.

Concordo sul fatto che non sia una richiesta assurda e metta anzi democraticamente tutti sullo stesso piano.
da Nino Buonanno
#1240434
E' ciclico! Ancora sul "Solinas"!!! manco da un anno e ti ritrovo ancora le stesse discussioni. Ricordo il lontano 2007 sul forum Solinas le solenni litigate - poi chiuso definitivamente per eccesso di litigiosità - in merito alla validità o meno del premio. Ad un certo punto compare un tizio, ingegnere edile, che chiede ingenuamente: "ma se uno vince il Solinas potrà vedere la sua sceneggiatura realizzata?" ... lui sapeva di aver vinto, ma non ho mai visto un film col titolo della sua sceneggiatura che poi, gentilmente mi ha inviato.
Ai tempi il Solinas riceveva (oltre a 100 mila Euro di finanziamenti dallo Stato che penso vengano ancora elargiti, ma dovrò guardare le delibere del Ministero) anche più di 200 sceneggiature a 120 euro al pezzo... premio da 15 mila euro (ora 8 mila)... insomma, viveva molto sul prestigio e sulla illusione di molti che, se non vincevano, volevano andare all'estero perchè l'Italia fa schifo; che avevano scritto delle genialità, ma la giuria era troppo indietro per capirle; che erano i migliori sceneggiatori incompresi dell'universo; che i festival sono da [CUT], che non si dà spazio ai giovani e alle loro idee... e poi attaccatene ancora quanto volete. In questo turbine di autocommiserazione misto ad autoesaltazione, ragazzi, sono riuscito a leggere delle sceneggiature inviate al Solinas che fanno veramente defecare e proprio le sceneggiature di quelli che si ritenevano i maestri in assoluto.

Adesso, avendo partecipato,nel 2009, aspettato per un anno le schede dei giudizi raffazzonate all'ultimo momento, automaticamente ricevo le e-mail. Vedo che il premio è stato spostato un'altra volta e la domanda è la stessa: forse ci sono pochi concorrenti?

Recentemente ho anche avuto un invito a partecipare a proiezioni di film la cui sceneggiatura era stata vincitrice o segnalata al Solinas, ma in molti casi lo sceneggiatore era anche il regista e non ho visto Casa di Produzione dietro queste realizzazioni... ed infatti, amici che leggete.... I TEMPI SONO CAMBIATI... adesso LO SCENEGGIATORE NON ESISTE PIU'.. adesso chi scrive una sceneggiatura, se la gira con i mezzi tecnici alla portata di tutti. Non illudiamoci... compriamoci una bella cinepresa...cerchiamo i soldi a tutti con tutti i mezzi a disposizione e giriamo il film. Buona giornata!
da ScriptMode
#1240651
Sono totalmente esente dalla "questione Solinas", per il semplice fatto che personalmente credo molto poco (se non del tutto) a concorsi e simili. Credo siano piuttosto una magra consolazione al loro svolto, tantè che chi vince non vede mai realizzato ciò che scrive (ma l'intento non è quello, loro si limitano a premiare quella che ritengono più valida, non ti procurano dei produttori). Detto ciò, sulla questione che possano essere molto severi sul formato e quant'altro quello è giusto così. Sia perchè come dice Omega3 mette tutto sullo stesso piano (almeno tecnico) sia perchè se esistono degli standard e delle specifiche tecniche è perchè queste vanno rispettate. Non si può semplicemente scrivere in sceneggiatura. Lo si deve anche fare con tecnica e professionalità, altrimenti il confine tra lo scrivere una sceneggiatura e scrivere una storiella sarebbe sottilissimo se non assente.

Sul provarci o no, aldilà delle considerazioni negative di molti, credo sia un lecito azzardo. Infondo si sa bene quanto si sta investendo e che magari le tue pagine non verranno neppure lette nè tenute in considerazione (ma questo vale per qualsiasi casa di produzione/produttore e quant'altro a cui si invia del materiale). Finchè si ha ben chiaro questo allora uno può sempre provarci, perchè no. Sicuramente senza grandi pretese.
#1333083
Ho ricevuto la scheda di valutazione da parte del concorso Solinas, premetto che da due mesi ho trovato un produttore per il mio film che non credo sarà d'accordo nel leggere il giudizio. Vorrei sapere se altre persone hanno ricevuto gli stessi feedback, molto generici. Grazie

Personaggi cliché, costruiti per sorprendere ( e purtroppo visti già molte volte in vesti
migliori). Qual è il fine di questo soggetto? Cosa vuole realmente raccontare l’autore?
Tutto è già visto, artificiale, non è presente una nuova voce, non c’è una qualità
narrativa che lo faccia brillare. Ma soprattutto non c’è la voce dell’autore, perché
arrivati alla fine del racconto è difficile credere alle due protagoniste, alle loro azioni,
al loro mondo interiore o essere in qualche modo commossi per loro.

il vantaggio di un recorder è che viene slegato da[…]

molto , molto meglio. c'è ancora qualcosa, sopratu[…]