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Moderatore: Moderatori

da Koroshiya
#1317508
Le denunce a sindacati, INPS o ispettorato del lavoro sono sempre anonime, quindi non c'è motivo per non denunciare quando si verificano questi casi. Per mandare un controllo non servono prove, basta la denuncia.
da danguard
#1317510
Koroshiya ha scritto: lun, 15 giu 2020 - 14:38 Le denunce a sindacati, INPS o ispettorato del lavoro sono sempre anonime, quindi non c'è motivo per non denunciare quando si verificano questi casi. Per mandare un controllo non servono prove, basta la denuncia.
all'ispettorato del lavoro non sono anonime, almeno, quando io ho denunciato una tv di sport che non mi ha pagato 1 settimana di montaggi (io non ho partita IVA) praticamente hanno prima tentato di organizzare un colloquio di mediazione e il titolare non si è presentato, quindi poi sono passati alla loro, in teoria, attività ispettiva e dopo anni che non mi davano notizie perchè sono attività "riservate" mi scrivono (dietro mia domanda) che hanno archiviato per queste ragioni:

"funzionari di questo ufficio hanno effettuato un accesso ispettivo presso la sede legale della società, sita in Milano via ******.
All'atto di accesso veniva rilasciato verbale con convocazione del legale rappresentante presso gli uffici dello scrivente Ispettorato.
Tuttavia la società non si è mai presentata nè ha prodotto documentazione giustificativa in merito alla mancata comparizione.
Pertanto si è proceduto a redigere nei confronti del legale rappresentante della società verbale di prescrizione con conseguente notizia di reato per ostacolo alla vigilanza.
Pertanto, considerato che il rapporto di lavoro irregolare da Lei denunciato si è svolto sul territorio di Bologna ed in considerazione dell'impossibilità di effettuare accertamenti ispettivi presso gli uffici di Milano non è possibile dare seguito alla Sua richiesta di intervento che pertanto verrà archiviata."

E questo è quanto.
Efficacia dell'Ispettorato del lavoro : nulla.
Perdita di tempo: tanta, considerato anche che ho dovuto presentarmi a Milano il giorno che hanno deciso loro per l'ipotetica conciliazione.

Tornando alla questione dei vox pop fatti dall'operatore senza giornalista: forse solo l'ordine dei giornalisti potrebbe essere interessato a fare qualcosa visto che i sindacati specifici dei tecnici televisivi praticamente non esistono, all'INPS non frega niente di quello che ti chiedono e l'ispettorato del lavoro ti fa una bella pernacchia.
Mi spiace, la teoria è una cosa, la pratica è altra e purtroppo i tecnici televisivi che lavorano con appalti di ditte esterne non hanno molte protezioni. Poi magari a te gira meglio, ma la maggior parte di quelli che conosco io e che lavorano per le tv nazionali non va affatto bene, e ogni anno va sempre peggio.
da Koroshiya
#1317531
Mi dispiace per la tua dissaventura ma io ho avuto esperienze diverse. Nella pratica dipende dalle persone. Secondo te come mai solo nelle ENG stanno messi così, mentre nel cinema si riescono a conservare retribuzioni e condizioni molto più dignitose?

Non è che a me vada meglio per fortuna, me lo sono costruito da me. Rinunciando ai lavori sottopagati a costo di andare avanti a pane e acqua i primi tempi, fino a che nel giro di qualche anno non hanno cominciato a chiamarmi solo le aziende che lavorano secondo le regole, e che mai si sognerebbero di chiamare quelli che non lo fanno. Anche perchè anche al contrario, in ogni ambiente si conoscono nomi e cognomi di quelli che si svendono. Se tutti facessero così, non esisterebbe il problema, purtroppo i primi nemici dei lavoratori sono i lavoratori stessi, prima che i datori di lavoro.
da danguard
#1317552
Koroshiya ha scritto: lun, 15 giu 2020 - 22:01 Mi dispiace per la tua dissaventura ma io ho avuto esperienze diverse. Nella pratica dipende dalle persone. Secondo te come mai solo nelle ENG stanno messi così, mentre nel cinema si riescono a conservare retribuzioni e condizioni molto più dignitose?

Non è che a me vada meglio per fortuna, me lo sono costruito da me. Rinunciando ai lavori sottopagati a costo di andare avanti a pane e acqua i primi tempi, fino a che nel giro di qualche anno non hanno cominciato a chiamarmi solo le aziende che lavorano secondo le regole, e che mai si sognerebbero di chiamare quelli che non lo fanno. Anche perchè anche al contrario, in ogni ambiente si conoscono nomi e cognomi di quelli che si svendono. Se tutti facessero così, non esisterebbe il problema, purtroppo i primi nemici dei lavoratori sono i lavoratori stessi, prima che i datori di lavoro.
è evidente che per le ENG delle tv è richiesta una professionalità diversa rispetto al cinema
per le news tv l'importante è che riprendi quello che va ripreso in modo dignitoso e velocemente, e che lo monti altrettanto velocemente, poche volte hai tempo per curare l'immagine (magari per certi tipi di approfondimenti) o il montaggio.
per il cinema sviluppi una professionalità diversa, che richiede competenze tecniche più alte (fino a una decina di anni fa, quando si usavano ancora le betacam, anche in tv era richiesta maggiore competenza tecnica) e immagino che chi paga per fare un film vuole gente in gamba, chi paga per fare tv (a parte certi programmi che magari vengono curati di più) non ha più tutto questo interesse alla qualità e siccome la concorrenza è tanta e il lavoro non così tanto, hanno gioco facile
poi io parlo della mia esperienza in Liguria, regione che non è certo il fulcro di produzioni cinematografiche o televisive
e specifico che io non è che lavori così tanto nelle troupe ENG perchè il montaggio non è sempre richiesto e ogni piccolo service di qui ha un montatore assunto o socio, e poi io non mi apro partita IVA e chiedo 150€ nette in assunzione su cui posso trattare se si parla di fare più giorni ma so bene che prima di sentire me provano con altri più economici perchè, come spiegavo prima, sono i grossi broadcast che stanno tagliando e abbassando il costo delle troupe e un piccolo service rischia di non starci dentro se dovesse pagare tutti almeno 150€ nette perchè un service ha anche una serie di costi a cui far fronte
io infatti la colpa principale la dò a rai, mediaset e sky, non ai piccoli service che fanno fatica anche loro
la colpa dei piccoli service è di pensare solo al proprio piccolo orticello, al fatto che se l'altro service è in difficoltà lui potrà lavorare di più, alla mentalità per cui se non accetto io ce ne sono altri 10 pronti ad accettare a condizioni anche peggiori e quindi accettano, perchè hanno famiglia, perchè hanno quei 2-3 dipendenti, perchè hanno fatto degli investimenti in atrrezzatura per cui devono rientrare
complimenti a te per essere riuscito a ritagliarti il tuo spazio in campo cinematografico, sarai sicuramente un bravo professionista, hai voluto e potuto dire di no e nel cinema, per certe qualifiche, la situazione è sicuramente migliore (anche se paragonata ai diritti e tariffe applicate ad es. in austria o germania rimane comunque una bella differenza, almeno per la mia poca esperienza avuta sul campo ormai 15 anni fa, sia con produzioni italiane che straniere)

comunque non voglio entrare in polemica con te nè fare la piagnona, ho letto i primi post di questo topic e m'è salita la rabbia e ho raccontato anche la mia esperienza (e quella delle persone che conosco) che non vuole essere universale ma che sicuramente rappresenta una discreta parte del mondo delle produzioni tv e che indica un peggioramento delle condizioni lavorative ANCHE in questo campo, così come avviene in moltissimi altri campi che siano quelli della ristorazione, del lavoro in fabbrica (ricordo la prima volta che ho sentito parlare di lavoro a progetto in fabbrica, una cosa senza senso che fino a qualche anno sarebbe stata impensabile), del mondo delle consegne, degli edili, ecc.
sono le conseguenze del nostro sistema capitalista, liberista, individualista e consumista
da Koroshiya
#1317570
Non faccio solo cinema se non prettamente indipendente, più che altro lavoro per serie o programmi televisivi, pubblicità, videoclip e documentari. Sono d'accordo che oggi le ENG richiedano una professionalità inferiore ad altri settori, ma perchè è così solo nel nostro paese e pochi altri? Se guardi le produzioni ENG di altri paesi europei, o di Stati Uniti, Australia ecc. sono di tutt'altro livello, e anche le retribuzioni sono almeno tre volte superiori. Sicuramente c'è una responsabilità da parte delle emittenti, ma siamo sicuri che non sia condivisa anche dai professionisti? Ti faccio l'esempio di un mondo che anche se non conosco bene, quello di chi fa video per i matrimoni, mi sembra che abbia saputo evolversi enormemente negli ultimi anni proprio per mantenere e giustificare prezzi più o meno alti del servizio, nonostante molti anni fa richiedessero forse competenze anche più basiche di quelle delle ENG, anche se i contesti sono diversi le situazioni operative in cui si trovano a lavorare sono spesso simili a quelle delle ENG. Probabilmente per loro cultura gli operatori e i montatori ENG, quando si sono trovati davanti ad un cambiamento storico, non hanno nemmeno avuto la voglia di aggiornarsi e di proporre una professionalità maggiore, si sono adagiati su quello che era. E questo ha facilitato il compito di chi voleva abbassare i costi. Al tempo stesso non è detto che una professionalità semplice non possa farsi pagare quello che chiede semplicemente restando compatti, facendo fronte comune e sostanzialmente cartello. Ti faccio l'esempio dei tassisti. Non è che ci voglia l'arte per fare i tassisti, chiunque abbia una patente potrebbe farlo, e i navigatori facilitano ulteriormente la professione, non bisogna più conoscere a memoria le strade (il famoso intervento tecnologico) che magari prima dava un maggior prestigio alla professione. Eppure semplicemente dicendo di no tutti insieme sono riusciti a mantenere intatte le loro tariffe, e persino a far ritirare un colosso di competitor come Uber, che se vogliamo fare un sillogismo era un po' come un service che partecipava a una gara al ribasso assumendo ragazzini.
da danguard
#1317572
sono d'accordo ed è proprio quello che scritto in altri post su questo topic: è un problema anche delle persone che fanno parte di questa categoria che non sanno fare "cartello"
così come sta avvenendo in molti campi in cui volutamente si mettono i lavoratori gli uni contro gli altri incentivando la conpetitività in senso negativo in modo che non abbiano la forza per opporsi alla continua erosione di diritti e reddito che invece aumenta nelle tasche dei grossi (im)prenditori o dirigenti di aziende pubbliche come può essere la rai (ad es. per i direttori delle testate regionali sono previsti bonus economici se riescono a ridurre i costi e qui in liguria ci stanno riuscendo alla grande...)

comunque sono intervenuta anche per rispondere al tuo post dove circoscrivevi il problema solo alle tv private locali (mi sono accorta ora di aver quotato il tuo post sbagliato) mentre è un problema che sta riguardando anche le tv nazionali, per ora solo in certe situazioni (rai regionale, tg nazionalio servizi per trasmissioni tipo chi l'ha visto, vita in diretta, agorà ecc.)
da Koroshiya
#1317574
La mia distinzione tra le tv locali e quelle nazionali era sul fatto che gli chiedessero di fare sia regia che riprese e montaggio. In tutti i service che lavorano per la RAI che conosco questo non succede, quantomeno l'operatore fa l'operatore e di solito ha anche uno specializzato al seguito, il montatore sta in studio e monta. Magari qualcuno fa anche montaggio ma non è così obbligatorio come pare essere nelle tv locali, e sempre nei contesti RAI non ho mai sentito di qualcuno che fa sia il regista che l'operatore e il montatore.
da danguard
#1317592
Koroshiya ha scritto: mer, 17 giu 2020 - 15:20 La mia distinzione tra le tv locali e quelle nazionali era sul fatto che gli chiedessero di fare sia regia che riprese e montaggio. In tutti i service che lavorano per la RAI che conosco questo non succede, quantomeno l'operatore fa l'operatore e di solito ha anche uno specializzato al seguito, il montatore sta in studio e monta. Magari qualcuno fa anche montaggio ma non è così obbligatorio come pare essere nelle tv locali, e sempre nei contesti RAI non ho mai sentito di qualcuno che fa sia il regista che l'operatore e il montatore.
come scrivevo prima in alcune regioni, tra cui la Liguria, per le testate regionali RAI è richiesto all'operatore di essere anche montatore
per i nazionali vale ancora la regola di operatore + specializzato e quando è richiesto il montaggio di solito lo specializzato fa sia l'assistente che il montatore, almeno qui in Liguria, ma vista l'evoluzione delle testate regionali e visto comunque che anche sugli appalti nazionali stanno cominciando a inserire nella dotazione standard attrezzatura che prima era pagata a parte, non escludo che la strda sia quella
a maggior ragione con l'esperienza del Covid in cui vari giornalisti, anche in Rai, hanno cominciato a farsi le riprese col cellullare...
#1317960
Come ho detto colloquio di lavoro al bar due ore di attesa cercavano cameramen montatore regista credo contratto partime insomma portavo a casa davvero poco ma il problema non si è posto perché non mi hanno scelto e quando ho provato a contattare il Tizio si è negato comunque poco c'entra.
Non mi ha convinto il cercare un tuttofare e qui mio parere nasce la svalutazione di una professionalità, ho cominciato a fare foto con mio padre fotografo a 14 anni oggi non vale nulla!
Al momento lavoro in una ditta come operaio spero di tornare a fare il cameramen anche se ho carenze sul montaggio.
E comunque come dicevate nel forum la tv è un settore morente , e questi personaggi che sfruttano lo meritano tutto.
da willyfan
#1317983
Sono stato socio di una TV locale negli anni '80. Me ne sono andato nell '89 e ne sono felice. Oggi talvolta mi capitano richieste da parte di tv locali, ma sono semplicemente ridicole sui budget.
Mio parere personale, se devi tenere una attività dove per metà del tempo vendi tappeti e l'altra trasmetti roba degli anni '70, allora cambia mestiere. Se fallisci è solo un bene per l'umanità.

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