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Moderatore: Moderatori

#1312708
La mia avventura da Videomaker è praticamente iniziata qui, su questo sito, con il rifiuto che i 24 frame al secondo facessero parte del futuro del cinema :cran: , che sciocco che ero.
Ho mosso i primi passi seguendo alcuni consigli di molti utenti su questo forum che furono preziosissimi.
Oggi sicuramente sono un videomaker migliore di allora, anche se la strada è ancora molto lunga per arrivare al livello che ho in testa.
Ho realizzato in assoluta quarantena questo short film, lavorando in "smart working" con un mio collega Andrea il quale si è occupato dello sviluppo del sound design e delle colonne sonore.
Il mio amico Manuel invece si è occupato dei Voice Over e dello sviluppo dei testi.
Girare il tutto da solo in 15 notti è stata una ardua impresa con un risultato che giustamente poteva essere migliore ma che è frutto principalmente di un "buona la prima".
Avendo metà attrezzatura dai miei colleghi e dovendo registrarmi da solo ho fatto tutto con quello che avevo in casa, delle volte ingegnandomi con assurdità che quando farò il video del dietro le quinte strapperanno sicuramente più di qualche sorriso.
Il budget per questo short è stato di 10 euro, spesi per dei led atti alla creazione di "quasar light fai da me".

Vi chiedo scusa per le capacità recitatorie (sono decisamente abituato a stare dietro la camera) ma essendo solo in casa e non avendo altra scelta ho dovuto provare a fare del mio meglio :kill:
Il film è in lingua inglese perchè speravo di iscriverlo a qualche festival fuori dall'italia.

La trama è molto semplice (una scelta forzata anche dalle clip che avevo già sul mio pc), e narra di una realtà alternativa alla nostra in cui l'infezione che stiamo vivendo al posto di evolvere in meglio, precipita nella tragedia più assoluta.

Spero sia di vostro gradimento, mi piacerebbe avere qualche vostra opinione.



Un caro saluto.
Giulio
#1312776
In tutto il cortometraggio ho utilizzato solo due lampade auto costruite in quarantena sfruttando due tubi di plexyglass e delle strip led da scrivania creando una sorta di "quasar light" casalinghi

Immagine

Risultato

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Per il resto ho utilizzato luci pratiche che avevo già a casa con opportune regolazioni (anche se in certi casi era complicato evitare bruciature).
Tra qualche giorno rilascerò il behind the scenes.

Buona domenica a tutti!.
#1312781
Ciao Giulio,
davvero un lavoro molto piacevole da vedere :appl: :appl: :appl: complimenti!
In effetti la parte recitativa è quella meno riuscita, ma non in modo da rovinare l'atmosfera cupa che immagini, musiche e testi hanno creato. Tecnicamente è pure molto valido nonostante le difficoltà della scarsa illuminazione.
Considerato poi l'ambito in cui hai dovuto lavorare, direi che è un lavoro coi fiocchi.

Il racconto fila liscio che è una bellezza, salvo nella parte in cui il dettaglio del casco dovrebbe rivelare qualcosa che però non ho visto (ma ovviamente ho intuito) e mi son dovuto riguardare più volte.
Immagino che alcuni movimenti di macchina siano virtuali, vista la situazione, ma son ben fatti :manosu: .
Ottima la pronuncia inglese dell'intro e molto sexy quella dell'assistente virtuale :slurp:

Curioso di guardare il dietro le quinte
#1312791
Rider ha scritto:Ciao Giulio,
davvero un lavoro molto piacevole da vedere :appl: :appl: :appl: complimenti!
In effetti la parte recitativa è quella meno riuscita, ma non in modo da rovinare l'atmosfera cupa che immagini, musiche e testi hanno creato. Tecnicamente è pure molto valido nonostante le difficoltà della scarsa illuminazione.
Considerato poi l'ambito in cui hai dovuto lavorare, direi che è un lavoro coi fiocchi.

Il racconto fila liscio che è una bellezza, salvo nella parte in cui il dettaglio del casco dovrebbe rivelare qualcosa che però non ho visto (ma ovviamente ho intuito) e mi son dovuto riguardare più volte.
Immagino che alcuni movimenti di macchina siano virtuali, vista la situazione, ma son ben fatti :manosu: .
Ottima la pronuncia inglese dell'intro e molto sexy quella dell'assistente virtuale :slurp:

Curioso di guardare il dietro le quinte
Grazie mille Rider, detto da te vale molto!.
Hai perfettamente ragione sulla scena del casco, non ho scuse se non quella che quando sei dentro al progetto diventa difficile mettersi nei panni di chi ne è fuori, ragionandoci in post la peso esattamente come te, dettagli a cui lavorerò sicuramente di più la prossima volta.
Comunque ti spiego cosa volevo far intendere con quella scena....il tubo dello scafandro si era staccato da filtro :-D va da se il resto.

La voce virtuale ci crederesti mai che l'ho fatta interamente con un programma? 8)
#1312804
eh sì, infatti avevo ipotizzato il tubo staccato, ma la persona che lo vede per la prima volta non può immaginare quale sia la sua normale posizione. Forse una inquadratura in carrellata avrebbe reso meglio la tridimensionalità e di conseguenza che il tubo avesse l'estremità aperta.
A pensarci bene, però, forse è meglio che non sia chiaro cosa succede al casco, così almeno rimane la sorpresa di scoprire l'infezione. Volendo, forse, a quel punto si potrebbe riproporre il dettaglio del casco, oppure metterlo solo allora.

La voce fatta con un software? Figo, ma non sarebbe meglio avere la tipa in carne e ossa, piuttosto che in bit e byte? ;)
#1312869
Rider ha scritto:eh sì, infatti avevo ipotizzato il tubo staccato, ma la persona che lo vede per la prima volta non può immaginare quale sia la sua normale posizione. Forse una inquadratura in carrellata avrebbe reso meglio la tridimensionalità e di conseguenza che il tubo avesse l'estremità aperta.
A pensarci bene, però, forse è meglio che non sia chiaro cosa succede al casco, così almeno rimane la sorpresa di scoprire l'infezione. Volendo, forse, a quel punto si potrebbe riproporre il dettaglio del casco, oppure metterlo solo allora.

In effetti non è male l'idea che hai proposto, di mettere un flashback dopo, sarebbe stata la soluzione migliore al fine della storia, mannaggia a me che non ci ho pensato! :cran: terrò in considerazione per le prossime "opere" questo genere di back doors. Grazie!
Rider ha scritto: La voce fatta con un software? Figo, ma non sarebbe meglio avere la tipa in carne e ossa, piuttosto che in bit e byte? ;)
Eh sarebbe stato decisamente meglio, ma non sarebbe più stato un corto :love: :wave: (Ovviamente scherzo eh, che nessuno si offenda :festa: ).
#1325046
con molto ritardo, ma l'ho visto. Non è male, sopratutto tecnicamente per essere un corto low budget. Ti invidio molto la capacità di usare bene i programmi di editing video, anche l'audio per un lavoro del genere è molto buono. Verso la fine mancano i sottotitoli in italiano
Un consiglio, ma secondo te di corti e lunghi che trattano il tema della pandemia covid c'è ne saranno molti? Se dovessi fare un lungo e trattare l'argomento, meglio una metafora o un lavoro esplicito? Io sarei più per la metafora.
Scusami, verso la fine hai provato ad indirizzare il lavoro verso un certo pathos, però mi è sembrato anche un pò freddo a livello emotivo. Capisco che con un corto non si può sviluppare una storia con tutti i crismi, e che il corto è una cosa molto diversa dal lungoometraggio, ma sul forum ho visto molti corti riuscire anche sul lato emotivo, e andando a memoria erano tutti o quasi tutti anche delle metafore.

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