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Videomakers.net incontra Barbara Di Pasquale

posted by blies

VideoMakers.net incontra Barbara Di Paquale per conoscerla meglio e saperne di più sul suo lav

Sigla TG3

VM: Parlaci un po’ di te.

BDP: Sono nata a Roma il 19 marzo 1971.
Vivo al mare con mio marito e i miei due figli. Principalmente lavoro nel mio studio, a casa, dove c’è tutto quello che mi serve.
In dieci anni di Motion Design, ho lavorato in Frame by Frame partecipando come designer alla realizzazione del TG1 e della sigla di SOLLETICO per RAI, di A NOI PIACE CORTO per Studio Universal; come art, ho realizzato uno spot per ONYX e curato l’identità del canale satellitare TVL.
Dal 1999, in Grande Mela ho progettato l’identità del canale ROMA CHANNEL, le sigle per i MONDIALI DI SCI NORDICO e SCI ALPINO per RAI, alcune sigle e promo per JIMMY, il brand per il programma di Claudio Canepari e Davide Parenti MILANO / ROMA.
Per il cinema, ho lavorato alla sigla di testa de IL PARTIGIANO JOHNNY, di Guido Chiesa.
Freelance dal 2001, in Sunflower ho compositato il TG3 con l’Agenzia Testa e gli spot per OPEL ASTRA SW e OPEL AGILA con la McCann; ho progettato e realizzato la sigla BUBUSETTE per RAI DUE e 3, 2, 1 BAILA per Mediaset, entrambe ideate da Gregorio Paolini.
Dal 2003 al 2005 ho tracciato i lineamenti de IL DIVERTINGLESE per RAI EDUCATIONAL.
Nel 2004 è nata Rachele.
Nel 2004 e 2005 ho fatto docenza in MG presso l’IED di Roma.
Dal 2005 ho collaborato molto con LA7, progettando e realizzando sigle, promo, spot tutt’ora in onda. Con la McCann e Lotus Production, ho portato a termine cinque sigle per RAISAT.
A gennaio 2007 è nato anche Matteo, per cui ho rallentato un pochino il ritmo per fare la mamma.

VM: Come sei arrivata alla Motion Graphics? Hai fatto studi specifici o altro?

BDP: Dopo il Liceo Artistico, mi sono diplomata in grafica editoriale presso l’istituto Europeo di Design a Roma: gusto compositivo e una particolare attenzione nella ricerca tipografica sono ancora oggi alla base dei miei lavori.
Terminati gli studi nella seconda metà degli anni ’90, ho iniziato ad occuparmi dapprima di Multimedia, per poi passare alla MD grazie a Frame by Frame.

VM: Quali software utilizzi?

BDP: Dipende dal tipo di lavoro, ma in genere per la progettazione utilizzo Adobe Illustrator e Photoshop, After Effects o Discreet* Flame per il compositing, Apple Final Cut per l’editing, XSI o 3D Studio per il 3D (che non realizzo personalmente).
E’ la tecnologia al servizio dell’idea. Mai il contrario.

VM: Che hardware hai a disposizione?

BDP: Progetto e realizzo gran parte dei miei lavori su un dual G5 con 2.5Gb di ram + schermo da 23″, mentre per le presentazioni utilizzo un MacBook Pro Intel da 17″. Nelle facilities, utilizzo workstation Silicon per Flame.


Promo “La Valigia Dei Sogni” (LA7)

VM: Sei una “One Woman Band” o ti appoggi a collaboratori?

BDP: Quando il progetto lo richiede, coinvolgo sound designer, illustratori, operatori 3D.

VM: (OWB) qual’è il tuo workflow?

BDP: Discusso il brief col cliente, credo che il vissuto quotidiano sia un buon punto di partenza: cinema, musica, natura, come possibili fonti di ispirazione… idee sparse, “scarabocchi”, segni, linee che lentamente prendono forma… a questo punto vengo assorbita completamente nel progetto e procedo di getto fino all’elaborazione finale dello storyboard da presentare al cliente con l’intenzione di divertire, incuriosire, emozionare… E fin qui è la parte progettuale, un buon 70% secondo me, in cui viene definito il tutto… poi si passa alla raccolta del materiale per la post-produzione, quindi alla post vera e propria: test di animazione, compositing, montaggio, con la frustrazione dei tempi ahimé, sempre troppo stretti…

VM: (COLL) come scegli i tuoi collaboratori? cosa cerchi (creatività, tecnica, conoscenza, velocità)?

BDP: “Questione di feeling”: capirsi al volo, con i tempi serrati tipici di questo lavoro, è la priorità numero uno.

VM: Lavori solo con aziende italiane o anche all’estero? Se solo con Italia hai mai pensato di allargarti al mercato estero?

BDP: Recentemente ho avuto contatti con società di produzione e post-produzione californiane:

  • Methodstudios
  • Mekanism
  • Monkeyhead
  • Veneno

VM: Quali sono le tue produzioni recenti?

BDP: Quasi tutti lavori per LA7:

  • CONSULENZA GRAFICA CARTAPIU’
  • LA7 TV E MINORI
  • SETTIMA DIMENSIONE
  • L’ISPETTORE BARNABY
  • RAISAT CINEMA


Sigla “Liceo F” (Il D)

VM: Finora qual’è il progetto che ti ha entusiasmato di più, che ti ha dato maggiori soddisfazioni personali e professionali?

BDP: Difficile in 10 anni di progetti sceglierne soltanto uno. Ti posso fare alcuni esempi:

  • ridisegnare, in parte, la fisionomia LA7, con l’obiettivo di dargli piena riconoscibilità;
  • conferire visibilità distintiva a IL DIVERTINGLESE, ilD, con l’obiettivo di insegnare l’inglese ai bimbi, con il loro linguaggio;
  • realizzare il TG3, per l’Istituzionalità, l’importanza del progetto stesso.

Poi sono particolarmente affezionata al promo IL CLUB per CINECLASSICS, per la poesia un pò visionaria che lo caratterizza, rendendolo attuale sempre; allo spot sui MINORI, sempre per LA7, in linea con un periodo molto tenero della mia vita in cui sono stati i miei figli a fornirmi l’ispirazione, Rachele e Matteo; a SHS MULTIMEDIA, in cui ho potuto mescolare insieme: regia, comunicazione e danza.

VM: Qual’è la tua visione della MG in Italia?

BDP: In Italia i Media sono stati pensati principalmente per le famiglie, con un conseguente invecchiamento del linguaggio televisivo. Con Internet, anche se in ritardo rispetto ad altri paesi come l’Inghilterra, ci si è accorti dell’esistenza di un pubblico giovane, intento ad affermare la propria personalità e quindi appetibile per quanto riguarda la fruizione della MG in ambito televisivo. Stiamo ora recuperando terreno sia in questo senso che nell’ambito design / comunicazione, restituendo importanza a quelle che sono le nostre radici culturali.

VM: Come ti approcci al mercato della MG?

BDP: Nel tempo, sono riuscita a mantenere ottimi rapporti sia con le strutture che, in alcuni casi, direttamente con i clienti con cui ho lavorato. Qualche telefonata ogni tanto, anche solo per salutare…


Sigla “Raisat Cinema”

VM: Conoscevi già Videomakers.net?

BDP: Onestamente finora no.

VM: Cosa ne pensi delle community su Internet?

BDP: Credo sia utile per un designer avere la possibilità di confrontarsi con chi fa il suo stesso lavoro. In questo senso , la presenza di community tematiche è estremamente utile: rappresenta sia un momento di confronto che la possibile risoluzione immediata di qualche problema, magari già capitato a qualcun altro.

VM: Cosa puoi consigliare ad un giovane che si avvicina o si appassiona al mondo della Motion Graphics?

BDP: Passione e coraggio, le nottate sono proprio dietro l’angolo. Si lavora molto, spesso troppo, per cui bisogna perlomeno provare a divertirsi (talvolta ci si riesce anche!)

VM: Ti aspettiamo ancora su VideoMakers.net, magari presentandoci qualche tuo nuovo lavoro sul nostro forum.

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