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VideoMakers.net incontra Massimiliano Ceravolo (Canon)

posted by VMStaff

VideoMakers.net incontra Massimiliano Ceravolo, Information and Imaging Solutions Director di Canon, per conoscere lo stato dell’arte del video in Italia e le prospettive di Canon per il prossimo futuro.

VideoMakers.net: Canon nel 2015 ha ridisegnato la propria struttura organizzativa e, nello specifico, ha costituito la divisione “Professioinal Imaging Group”, può dirci qual è il focus di tale divisione?

Massimiliano Ceravolo: Rivedere costantemente gli assetti organizzativi è un obbligo per tutte le aziende che desiderano mantenere un ruolo primario sul mercato.
Negli ultimi 20 anni la trasformazione digitale ha rivoluzionato il comportamento degli utenti e delle aziende nella vita quotidiana e in quella professionale. Sono cambiate le metriche della comunicazione, e la democratizzazione delle informazioni in termini di reperibilitĂ  e fruizione. Le immagini hanno acquisito un ruolo fondamentale nella vita di tutti noi, mai come in questo preciso momento il numero delle immagini acquisite e la condivisione delle stesse ha raggiunto un picco senza precedenti.
Nasce quindi da una trasformazione del mercato di riferimento la volontĂ  di Canon di affermarsi come azienda in grado di offrire uno spettro molto piĂą ampio di prodotti, soluzioni e servizi per soddisfare le esigenze rinnovate sia in ambito B2B che B2C.
Nel 2013 è nata quindi la strada di Professional Imaging Italia che nel percorso evolutivo ha messo in luce le nuove abilità e competenze di Canon in ambito Visual Communication, rivoluzionando le modalità di approccio nel mondo della Videoproiezione, del Video Professionale, nella fotografia e nella stampa.

VM.net: Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da grande fermento sia in ambito video che fotografico, peraltro non più così separati e distanti grazie all’evoluzione dei nuovi sensori, ma qual è lo stato dell’arte oggi per questi due settori?

M.C.: Fotografia e video sono due ambiti che da sempre hanno chiari punti di convergenza, nonostante siano due discipline che richiedono una preparazione tecnica e culturale diversa. Le nuove tecnologie hanno permesso, di fatto, di trasformare le reflex in camere con le quali è possibile girare in video con formati e risultati professionali. Questo ha fatto sì che, da un lato, i fotografi si cimentassero nella ripresa video, dall’altro gli operatori video si trovassero per le mani degli oggetti piccoli, leggeri e più versatili rispetto a quanto utilizzato fino a quel momento, aprendo nuovi scenari di utilizzo anche nel campo cinema.

VM.net: Canon come si propone in questo contesto?

M.C.: Come spesso accade, Canon ha fatto da apripista anche in questo ambito. Ancora nel 2008 ha lanciato sul mercato la EOS 5D mk II, la pietra miliare del cambiamento. Per la prima volta una reflex professionale portava con sé delle straordinarie capacità in termini di ripresa video e una fotografia poteva animarsi in un video senza perdita di qualità, introducendo un concetto easy to make di ripresa e di scaricamento delle immagini. Questo ha portato i fotografi a cimentarsi in un nuovo settore, ma nello stesso tempo abbiamo assistito a produzioni del mondo cinema che si sono subito interessate alle potenzialità offerte da queste nuove fotocamere per un utilizzo video. A differenza di molti concorrenti, oggi ancor di più i nostri prodotti reflex sono pensati anche per un utilizzo video di alto livello, con caratteristiche tecniche proprietarie di Canon che hanno rivoluzionato il modo di girare video. Si pensi all’ultima generazione di reflex Canon che, oltre alle caratteristiche di assoluto pregio del sensore e della costruzione, vantano delle funzioni uniche come il Dual Pixel CMOS AF che equipaggia la gamma CINEMA EOS, che permette di agganciare un soggetto in movimento mantenendolo sempre perfettamente a fuoco. Questo ha permesso ai cameraman professionisti di lavorare sul set senza il fuoco a mano, ancora oggi lo standard utilizzato nel cinema, con risultati impensabili fino a qualche anno fa.
Ovviamente, per utilizzi cinematografici e broadcast, non si può pensare di sostituire la nostra gamma EOS Cinema, che presenta caratteristiche e flessibilità uniche nel suo genere, più adatte a inserirsi in un flusso di lavoro già strutturato e organizzato come quello cinematografico e broadcast.

VM.net: 4K, HDR e VR sono i termini del momento, tuttavia al grande interesse dal lato produzione (sia professionisti sia consumer evoluti) si contrappone una certa lentezza dal lato della fruizione. Cosa pensa a riguardo?

M.C.: Penso che per questi cambiamenti sia fisiologica una certa lentezza, perché si deve mettere in conto la sostituzione di device costosi per poter sfruttare i vantaggi delle nuove tecnologie.
Quindi il tema degli investimenti dei broadcaster è al centro di questa reale diffusione dei nuovi standard. Un altro fattore con cui fare i conti è il mind set: l’abbiamo riscontrato sia negli ambienti televisivi che nel mondo del cinema. Spesso la velocità del cambiamento è minata dalle abitudini a operare con certi strumenti che, in tempi passati, hanno garantito affidabilità e ottimi risultati. In questi casi, quindi, il tema si sposta dagli investimenti a un fattore prettamente emotivo.
Questo non significa che i cambiamenti non avvengano. Basta guardare agli ultimi 5-10 anni per vedere come si è evoluta l’offerta e la qualità video generale.
Anche in questo caso Canon cavalca l’onda dell’innovazione, essendo una delle poche aziende del settore che oggi può vantare un flusso di lavorazione HDR completo, dal girato fino all’output finale. Oltre alla gamma EOS Cinema con la quale si può girare in 4K HDR, possiamo lavorare i file grezzi attraverso i nostri Reference Display DP-V2420, i monitor della gamma HDR presentati nel 2015 e oggi punto di riferimento nel mondo della post produzione e nella platea dei colorist.

VM.net: Sulle nostre pagine abbiamo avuto il piacere di provare la Canon C300 Mark II, può darci qualche cenno sull’ecosistema Cinema EOS e sulle prossime eventuali novità?

M.C.: La gamma CINEMA EOS è sempre in evoluzione, e offre al professionista tutta la flessibilità e la qualità necessaria ad affrontare qualsiasi necessità lavorativa. La C100 Mk II ha rivoluzionato il panorama del video professionale portando una qualità impensabile nella sua fascia di riferimento, mentre la C300 Mk II ha alzato gli standard nelle produzioni televisive.
La C500, ora sostituita dalla C 700, ha aperto nuovi scenari per Canon, inserendosi in una fascia di altissimo livello in poco tempo, e imponendosi come riferimento per prestazioni e affidabilità… tanto da essere spedita nello spazio per realizzare un documentario IMAX interamente girato sulla Stazione Spaziale Internazionale.
Al di là del singolo prodotto, però, quello che è vincente nel nostro ecosistema di imaging, è la perfetta compatibilità con le ottiche cine, le ottiche reflex EF e con gli stessi copri macchina reflex.
Per le novità… state sintonizzati sui nostri canali social! Di recente abbiamo aperto anche il canale Linkedin dedicato Pro Imaging Italia!

VM.net: Canon investe molto nel settore della Ricerca&Sviluppo; interessanti sono gli sviluppi di sensori in grado di lavorare a ISO elevati e con illuminazione praticamente pari a zero, oltre agli ambiti scientifico e security. Tali sviluppi hanno ricadute anche nella produzione video broadcast, professionale e consumer?

M.C.: Abbiamo una linea di videocamere multi-purpose caratterizzata da sensori in grado di lavorare ad altissimi valori ISO. Questo tipo di prodotti è nato nell’ambito della ricerca Canon per settori specifici come la sicurezza o il militare, ma è chiaramente destinato a diventare una caratteristica anche nel professionale e nel consumer. La ME20F-SH, per esempio, con i suoi 4 milioni di ISO, è già stata utilizzata in ambito privato da case di produzione specializzate in riprese marine, per realizzare per la prima volta nella storia alcune riprese alla bioluminescenza nei bassi fondali oceanici. Un utilizzo straordinario che, fino a oggi, non era possibile immaginare. Vi invito a cercare le immagini pubblicate su Youtube per capire le capacità di questi prodotti Canon.

VM.net: In ambito video uno dei temi caldi del momento è la ripresa video tramite droni, qual è l’interesse di Canon in questo settore di mercato?

M.C.: Per questa risposta mi limito a rilanciare le prime informazioni emesse dalla nostra corporation che di recente ha annunciato l’introduzione del Drone Canon. Non possiamo aggiungere altre notizie

VM.net: Può darci qualche cenno sulla strategia Canon nel prossimo periodo sia per il mercato consumer che professionale?

M.C.: In due parole Imaging EcoSystem. Continuiamo a evolvere per consentire alle persone di comunicare e lavorare meglio, di condividere idee ed emozioni, con una costante attenzione all’individuo e ai cambiamenti dei nostri tempi. Canon vuole continuare a essere il punto di riferimento per le persone che vogliono raccontare la propria vita attraverso le immagini, grazie a tecnologie e servizi innovativi, per le aziende che vogliono evolvere attraverso flussi digitali di stampa, di gestione delle informazioni e di comunicazione visiva.

VM.net: Grazie a Massimiliano per il tempo che ci ha dedicato.

M.C.: Grazie a voi per l’opportunità che ci avete offerto per raccontarvi le evoluzioni del mondo Canon.

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