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VideoMakers.net incontra Matteo Santi

posted by VMStaff

VideoMakers.net incontra Matteo Santi, colui che ha curato il montaggio del film “Mine”, insieme a uno dei due registi, Fabio Guaglione.
Ricordiamo che “Mine” è uscito in sala il 6 Ottobre di questo anno, distribuito da Eagle Pictures, per la regia di due giovani promesse italiane, Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, e con protagonista la star internazionale Armie Hammer.

VideoMakers.net: Matteo parlaci un po’ di te, ma soprattutto raccontaci degli studi che ti hanno portato al lavoro di Editor, spiegandoci se sono stati specifici o se sei un autodidatta che ha lavorato sodo sulla propria passione.

Matteo Santi: Sono di Cesena ed ho 37 anni e per quanto riguarda il mio lavoro direi che è stato un mix di tutte e due le cose. Infatti ho studiato all’Accademia del Cinema di Bologna, dopodiché mi sono appassionato molto al montaggio ed ho seguito come assistente un amico che lavorava a Cinecittà Entertainment, anche se in realtà è stata l’occasione per iniziare una sorta di formazione sul campo. Poi il resto è stata gavetta. Dunque la scuola mi ha dato le basi, ma poi ho proseguito con le mie forze.

Matteo Santi

VM.net: Come si fa ad entrare in un progetto di questo calibro anche senza avere grosse esperienze precedenti? Quale è il trucco per un salto del genere?

M.S.: In realtà si è trattato di un salto molto ampio, ma contemporaneamente molto piccolo perché “Mine” è un film con l’anima totalmente indipendente, perché sono coinvolti un noto attore americano (cfr. Armie Hammer) ed un noto produttore (cfr. Peter Safran), ma come lo stesso regista, Fabio Guaglione, mi spiegò alla nostra prima Skype call, si è trattato di un film assolutamente indipendente, quindi con tutte le difficoltà del caso. Fabio è una persona estremamente precisa ed esigente, ma che valuta molto il contatto umano e questo l’ho capito proprio durante la prima Skype call, in cui ho capito che quello che loro (cfr. i due registi) cercavano era qualcuno con cui condividere questa avventura che, mi è stato subito detto, sarebbe stata molto dura.

VM.net: Sappiamo che la fase di montaggio del film, svolta fianco a fianco con uno dei registi, è stata lunga e faticosa, anche dal punto di vista del tempo effettivo dedicato a questa attività. Molti dei nostri utenti, che iniziano a proporsi come montatori freelance, chiedono consigli nel nostro forum in merito alla parcella oraria che un montatore dovrebbe chiedere. Non vogliamo sapere quanto hai guadagnato con questo lavoro, ma nel tuo caso è stato possibile fare un ragionamento del genere, ovvero parlare di paga oraria/giornaliera? Oppure in questo tipo di lavoro il compenso è stato di tipo forfettario, indipendentemente dal tempo effettivamente speso?

M.S.: Si è trattato di un compenso forfettario. Esisteva un budget per il montaggio, ovviamente non da film hollywoodiano, ma era già previsto e ben definito. Mi è stato fatto presente fin dall’inizio ed io ho dovuto scegliere se intraprendere o meno questo percorso. Devo dire che ne valeva assolutamente la pena.

Matteo Santi

VM.net: Il nostro portale ha un orientamento molto tecnico, quindi vorremmo chiederti che software e che hardware utilizzi in genere e se vi hai fatto affidamento anche per questo film.

M.S.: Per montare il film ho usato Adobe Premiere Pro CC, mentre per l’hardware ho proposto io di usare la mia attrezzatura, che nella fattispecie è composta da un Mac Pro del 2013 collegato a 2 monitor, di cui uno tarato per la Color Correction; il tutto corredato da casse esterne per l’audio e montato in un appartamento per avere la massima intimità possibile per poterci concentrare completamente sul montaggio. Avremmo potuto avere a disposizione anche uno studio, ma l’abbiamo ritenuto troppo caotico e quindi abbiamo preferito questa soluzione. Il film è stato girato in Arri Alexa 2k e RED 3K, ma abbiamo lavorato con materiale offline convertito a 1080 in Proxy ProRes.

VM.net: Abbiamo saputo che hai lavorato al montaggio ad inizio anno, quindi probabilmente utilizzando la release 2015.1 di Adobe Premiere Pro CC. Quali sono state le funzionalitĂ  del software che hai trovato maggiormente utili nel tuo lavoro?

M.S.: Una cosa su cui mi sono trovato sempre molto bene con Premiere, soprattutto in un prodotto come “Mine”, è stato lavorare con le multi sequenze, ovvero con la nidificazione delle sequenze, che mi permette di tenere ordinata la Timeline ed organizzato il materiale su cui sto lavorando. Inoltre, soprattutto quando dovevo condividere sequenze video con il team che lavorava agli effetti speciali, mi è stata molto utile la possibilità che offre Premiere di esportare solo il micro-progetto relativo alla singola sequenza che mi interessava passare loro.

Matteo Santi

VM.net: Adobe ci sta abituando ad aggiornamenti semestrali dei propri software ed ogni volta ci sono novità di un certo peso. Se hai seguito gli aggiornamenti più recenti e quindi ne sei al corrente, pensi che qualcuna delle novità introdotte nel 2016 ti avrebbe potuto supportare nel montaggio di “Mine”?

M.S.: Delle nuove funzionalità che sono uscite, sicuramente la funzionalità di lavorare in un Progetto team poteva essere una cosa molto utile proprio per le sequenze con effetti speciali realizzati con After Effects dal team degli effetti. Altra funzione molto utile sarebbe stata la gestione dei Proxy che è stata migliorata in questi ultimi aggiornamenti; così avrei comunque lavorato con file più leggeri degli originali, ma avrei lasciato a Premiere il peso della gestione del doppio formato (full resolution e proxy).

VM.net: Hai utilizzato anche qualche funzione dell’applicativo Adobe Creative Cloud?

M.S.: Durante il montaggio ho diviso i progetti per ogni giorno di lavoro e di questi Premiere faceva in automatico il backup nell’Adobe Creative Cloud, in questo modo era sempre tutto al sicuro e si poteva tornare in ogni istante al montaggio di uno dei giorni precedenti. Inoltre la condivisione con gli altri comparti al lavoro sul film, dei progetti stessi e di eventuali anteprime del montaggio, avveniva tramite Creative Cloud.

Matteo Santi

VM.net: Hai qualche aneddoto interessante o qualche notizia curiosa da raccontarci che riguarda il montaggio di “Mine”?

M.S.: Di aneddoti ce ne sarebbero tantissimi. Posso dire che è stata un’esperienza dura, ma entusiasmante in cui ho imparato anche tantissimo perché trattandosi di una produzione indipendente spesso devi ingegnarti per risolvere dei problemi, ad esempio di shooting, che per mancanza di tempo o di budget, ti trovi ad affrontare in post produzione. Ad esempio una cosa che mi piace ricordare è quella della scena della tempesta di sabbia, in cui il protagonista blocca lo zaino con un coltello per evitare che gli voli via. La scena presente nel film in realtà è un reverse di un altro take in cui era stato dato lo stop ad Armie Hammer e lui aveva estratto il coltello dalla sabbia. Fondamentalmente, quando abbiamo montato il film, non c’era mai una “infilzata” del coltello che funzionasse come volevamo e l’abbiamo dovuta cercare in un altro take, addirittura in un cut che non c’entrava nulla, ma che messo in reverse ha funzionato perfettamente nel film. Il film è costellato di tante piccole avventure e decisioni di questo tipo.

VM.net: Conoscevi giĂ  VideoMakers.net? Cosa ne pensi in generale delle community su Internet?

M.S.: Sì, vi conoscevo già e mi capita spesso di bazzicare per il vostro forum. Le community su Internet in genere mi piacciono molto, anche se a volte capita di trovarsi in difficoltà proprio nei forum perché molti utenti, protetti dai loro computer, tendono spesso a voler sembrare più bravi della persona a cui stanno rispondendo, mettendolo in evidenza con toni non sempre piacevoli. Alcuni utenti a volte sono davvero molto maleducati. Altre volte, invece, ti ritrovi a confrontarti con persone esperte e preparate che riescono a darti una mano senza problemi, come ad esempio accade con il vostro forum, nel quale immagino ci sia alle spalle un lavoro di moderazione non da poco.

Matteo Santi

Matteo Santi

VM.net: Cosa puoi consigliare ad un giovane che si avvicina o si appassiona al video ed al cinema, ma soprattutto al montaggio video?

M.S.: Gli direi di “fare”, di lanciarsi. Io nel 2006, quando dovevo scegliere tra un lavoro sicuro, ed era un lavoro veramente sicuro, e la libera professione, ho scelto di aprire la Partita IVA ed ho iniziato a fare matrimoni. Poi sono passato a fare video aziendali e da lì sono passato ancora ad altro. Tutto questo grazie anche al mio background tecnico e studiando costantemente, perché essere preparati è comunque una cosa fondamentale in questo settore. Però anche un piccolo passo, come insegna il film “Mine”, può smuovere altre cose che non puoi immaginare fin dove ti possono portare. Quindi io credo molto nel creare alternative, molto nel percorso a zig-zag, credo che mai come oggi uno debba “fare” e “studiare”, così da essere preparati anche all’eventuale botta di fortuna. Ad esempio, per Mine il mio passo l’ho fatto rispondendo a Fabio con un messaggio su FB, ma se non fossi stato preparato dubito che mi avrebbero preso. Infatti alla quinta Skype call, quella tecnica con Fabio Resinaro, se ci fosse stato qualcosa che non andava sarebbe venuto fuori, nonostante tutte le buone intenzioni che potevo avere.

VM.net: Matteo, grazie per il tempo che ci hai dedicato ed in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri.

M.S.: Grazie a voi.

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3 Comments

  • Peccato che ripercorra passo passo la trama del precedente film “passo falso”
    quindi nulla di nuovo ma comunque un buon montaggio

    • VMStaff

      L’intervista non ha come tema il film “Mine”, bensì il lavoro di Matteo Santi.

  • Davvero interessante, complimenti.

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