Torniamo a parlare sulle nostre pagine digitali di un NAS prodotto da ASUSTOR, marchio taiwanese che fonda nel proprio nome le parole “ASUS”, l’azienda che lo ha fondato nel 2011, e “STORAGE”.
Dopo le ottime impressioni raccolte nella prova del LOCKERSTOR 4 Gen3 (AS6804T), mettiamo alla prova il FLASHSTOR 6 Gen 2 (FS6806X): un NAS dal design futuristico, in grado di alloggiare fino a sei SSD NVMe su slot M.2 PCIe 4.0, una configurazione che lo orienta in modo deciso verso le massime prestazioni in lettura e scrittura dei dati, proponendosi come un valido alleato, in particolare, per i content creator.
Contenuto Della Confezione
Come di consuetudine, il NAS arriva ben protetto all’interno di una confezione cartonata che include, oltre all’unità, la seguente dotazione:
- Guida per l’installazione rapida;
- Alimentatore CA da 90W con relativo cavo;
- Fascetta per il cavo di alimentazione;
- Cavo LAN 10GbE (Cat. 6a)
Per questa unità, ASUSTOR ha scelto un’estetica decisamente particolare e futurista, nettamente diversa dal classico aspetto dei NAS a cui siamo abituati: appoggiato su un tavolo, può essere facilmente scambiato per una console da gioco o un’unità multimediale.
La progettazione di questo particolare form factor è stata possibile perché, come vedremo tra poco, il NAS è interamente basato su unità NVMe. Una scelta che ha consentito agli ingegneri di realizzare uno chassis di dimensioni contenute, ottimizzando al contempo la gestione del raffreddamento.
Si registra un ampio impiego di materiali plastici, con un piacevole contrasto tra la sezione sinistra con finitura satinata e quella destra con trattamento spazzolato; sul frontale trova posto una porta USB 3.2 Gen 2 (10 Gbps) di tipo Type-A, mentre nella parte superiore sinistra sono collocati i LED di stato del sistema.
Decisamente più ricca la dotazione di porte sul pannello posteriore, dove troviamo una porta di rete 10GbE, due ulteriori porte USB 3.2 Gen 2 (10 Gbps) Type-A, due porte USB 4 Type-C (20 Gbps per canale, 40 Gbps per porta), il pulsante di reset dell’unità, il connettore di alimentazione e lo slot di sicurezza Kensington.
Il look futuristico è ulteriormente enfatizzato dal pulsante di accensione, posizionato sul lato destro (osservando frontalmente l’unità), che si illumina di rosso e si estende a una serie di LED incaricati di valorizzare il motivo hi-tech della scocca, dietro il quale sono celate le fessure di aerazione. Il lato sinistro è invece interamente occupato da ulteriori aperture dedicate al raffreddamento.


L’unità risulta leggermente rialzata da quattro ampi piedini integrati nella scocca, soluzione che garantisce un adeguato flusso d’aria alle due ventole del sistema di raffreddamento: una da 80 mm dedicata alla CPU e una da 120 mm per il raffreddamento degli SSD. Rimuovendo quattro piccole viti è possibile accedere direttamente ai sei slot M.2 2280 NVMe, così suddivisi: uno PCIe 4.0 x4, tre PCIe 4.0 x2 e due PCIe 4.0 x1.
Interessante la soluzione adottata da ASUSTOR per la ventola di raffreddamento delle unità NVMe, installata sullo sportellino removibile insieme a una piccola scheda di controllo dotata di connettore USB, che si innesta automaticamente nella scheda madre una volta riposizionato lo sportello.
Come è facile evincere dalle immagini, l’accesso agli slot M.2 per l’installazione delle unità flash è estremamente semplice e alla portata di tutti; nel nostro caso, l’unità è stata fornita con due SSD NVMe Kingston KC3000 da 1 TB ciascuno già installati.


Come anticipato, il FLASHSTOR 6 Gen 2 (FS6806X) è progettato per operare esclusivamente con SSD NVMe; ciò non preclude tuttavia la possibilità di utilizzare anche dischi meccanici o SSD tradizionali, collegabili ovviamente via USB attraverso una delle porte disponibili. In alternativa, è possibile ricorrere all’unità di espansione AS5004U, collegabile tramite cavo USB Type-C, che consente di aggiungere ulteriori quattro slot SATA 3 da 6 Gb/s, per una capacità complessiva teorica fino a 88 TB, utilizzando quattro dischi da 22 TB ciascuno.


