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MAGIX Samplitude Music Studio 2008

posted by mimmob

Prova su strada
A questo punto non resta che mettere alla prova il software componendo un brano e verificando il supporto che fornisce Music Studio durante tutto il processo di creazione. Per far questo ho volutamente evitato di utilizzare loop ma ho cercato di creare tutto direttamente con quanto mette a disposizione il software di casa Magix.
Per la mia prova ho cercato di realizzare un brano natalizio in versione rock, soprattutto per sfruttare i suoni di chitarre distorte che sono sempre i più difficili da gestire e simulare con uno strumento virtuale.
Ho iniziato con il giro di batteria.
Inizialmente ho provato ad usare i ritmi forniti con il modulo “LiViD”, usando il ritmo Rock e rendendolo più adeguato intervenendo sui parametri disponibili (soprattutto su “shuffle” e “humanize”): BatteriaVIVID.mp3.

Il ritmo ottenuto era abbastanza adeguato, grazie soprattutto al suono pulito e realistico, ma non mi consentiva di inserire piccole variazioni a mio piacere (ad esempio l’aggiunta di un colpo di piatto). E forse questa è una limitazione di LiViD, che per quanto utile e rapido da usare, consente poche personalizzazioni e limita la propria applicabilità a pochi stili. Quindi, per sperimentare ed avere il ritmo che desideravo, ho deciso di usare gli strumenti campionati resi disponibili dal modulo “VITA”.

In questo caso ho trovato il kit che faceva per me (Acoustic Drum Kit Metal) e, lasciando i parametri invariati, sono andato direttamente nella timeline. Qui, facendo doppio click sulla traccia creata l’ho completamente “ridisegnata”. Infatti, non disponendo di una tastiera MIDI per suonare le varie tracce ho deciso di verificare l’efficienza del MIDI EDITOR (che dispone anche di una ottima visualizzazione, editabile e stampabile, in forma di partitura con pentagramma), disegnando, con gli opportuni strumenti, le note e la velocità con cui la nota doveva essere suonata: BatteriaVITA.mp3.

Fatta la base di batteria sono passato al giro di basso. Ho fatto una cosa molto semplice e lineare per non complicarmi la vita, ma devo dire che il MIDI Editor ha fatto abbastanza bene il suo lavoro, anche se non sono riuscito a trovare uno strumento “inverso” alla quantizzazione, ovvero una funzione che rendesse più “umana” e meno precisa la posizione delle note. Anche in questo caso, per avere un basso realistico, completo di rumore delle dita sulle corde, ho fatto affidamento al modulo VITA, scegliendo una delle bellissime combinazioni di suoni già predisposte, come il “Rock Electric Bass Combi & Note Off”.

A questo punto sono passato alla chitarra distorta che fornisce ritmo ed accordi di accompagnamento e qui devo dire che il modulo VITA (preset “Power Chords # Combi Default”) ha superato sé stesso perché il risultato ottenuto in pochi minuti è stato davvero notevole, come può dimostrare questo piccolo assaggio: ChitRitmica.mp3.
Anche in questo caso, ovviamente, la musica è stata disegnata nota per nota nel MIDI Editor, giocando molto con la “Velocity” delle note che fornisce, per ogni strumento, diverse combinazioni strumentali.

Come strumento solista ho voluto una chitarra solista distorta. Purtroppo tra i tanti strumenti “realistici” messi a disposizione dal modulo VITA, quello che manca è proprio una chitarra solista con distorsore. Per rimediare ho scelto una chitarra elettrica pulita (“Electric Guitar Combi 1 & Preamp 1”) ed ho aggiunto direttamente in timeline l’effetto di distorsione classico.

Anche in questo caso ho “giocato” con la velocità per generare lo “scorrimento” delle dita sulle corde: ChitSolo.mp3.
Infine, per dare un tocco di “classicità”, ho voluto inserire nella seconda parte anche degli accordi di orchestra d’archi. In questo caso, avendo bisogno più di un tappeto di archi che di un suono realistico di strumenti a corde, ho preferito fare affidamento su un altro valido modulo di Music Studio, ovvero il “Sample Tank2 MX”, un campionatore di suoni.

Scelto il preset che mi interessava, anche qui ho semplicemente “disegnato” gli accordi che volevo nel MIDI Editor. La cosa comoda è che durante il disegno o modifica delle note nel MIDI Editor, si sentono tutte le variazioni in tempo reale, così da capire meglio se si sta procedendo per il verso giusto in termini di altezza delle note e loro durata: Orchestra.mp3.
Per ascoltare l’anteprima del brano durante la composizione, devo dire che inizialmente il suono era di scarsa qualità e poco fluido, probabilmente colpa di una scheda audio poco “evoluta” presente sul mio portatile. E’ bastato, però, aumentare il valore del “Buffer Size” come mostrato nella sezione dedicata alla Hybrid Audio Engine e il risultato è decisamente migliorato.
Prima di esportare sono intervenuto velocemente sul mixer per bilanciare i suoni, equalizzare qualche strumento ed applicare qualche effetto ci riverbero o compressione per rendere il tutto più reale ed omogeneo.

E questo è il risultato finale ottenuto in poco meno di un’ora: Natale.mp3.
Se avessi avuto una tastiera MIDI collegata al portatile su cui ho fatto la mia prova, probabilmente ci avrei impiegato meno della metà del tempo speso, grazie alla completezza e la semplicità del software ed ai tanti strumenti ed effetti che rende disponibili e preconfigurati.

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Profilo dell'Autore

Laureato in Ingegneria Meccanica, è attualmente Docente. Software utilizzati: Adobe Premiere Pro, Adobe After Effects, Adobe Photoshop, Adobe EncoreDVD, Adobe Audition Competenze: Compositing & Special Effects, Editing Video, Authoring DVD, Editing Audio, Music Creation

User Name: mimmob

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