Telecamere

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Blackmagic Pocket Cinema Camera 4K

posted by Yarin VooDoo
4.5
4.5
  • UsabilitĂ  4.5
  • Caratteristiche 4.5
  • Bundle 4.5
  • Innovazione 4.5
  • Rapporto QualitĂ /Prezzo 4.5

Caratteristiche

Iniziamo l’analisi delle caratteristiche tecniche con l’inevitabile elenco:

    • Corpo in fibra di carbonio e policarbonato;
    • Sensore 4/3 con dimensioni effettive di 18,96mm x 10 mm;
    • Attacco obiettivo Micro 4/3 attivo in grado di gestire diaframma, messa a fuoco e zoom con obiettivi compatibili;
    • 13 stop di gamma dinamica;
    • Doppio ISO Nativo a 400 e 3200 ISO, con valore massimo impostabile di 25.600 ISO;
    • Risoluzioni supportate:
      • 4096×2160 (4K DCI)
      • 3840×2160 (Ultra HD)
      • 1920×1080 (Full HD)
    • Frame Rate supportati: 23.98, 24, 25, 29.97, 30, 50, 59.94 e 60fps;
    • Frame Rate variabile (OFFSPEED) del sensore fino a 60fps in 4K DCI e 120fps in Full HD Cropped;
    • Codec supportati: CinemaDNG RAW Lossless, 3:1 e 4:1, Apple ProRes 422 HQ, 422, 422 LT e 422 Proxy;
    • Gamma dinamica: Film, Extended Video e Video (formato RAW solo Film);
    • CompatibilitĂ  e preview con LUT 3D;
    • Archiviazione su schede CFAST 2.0, SD UHS II e SSD esterno USB-C;
    • Display touch da 5” Full HD;
    • Doppio microfono integrato e ingresso Mini-XLR con alimentazione phantom 48V;
    • Connettore jack stereo da 3.5mm per microfono esterno;
    • Connettore jack stereo da 3.5mm per cuffie;
    • Porta HDMI full size con risoluzione Full HD 10-bit e supporto HDR;
    • Porta di espansione USB-C;
    • ConnettivitĂ  Bluetooth.

Scorrendo l’elenco delle feature, l’occhio cade subito sulla risoluzione e il framerate massimo supportati, infatti avere una camera che a poco più di €1.100 consente la ripresa in 4K DCI a 60 fps è sicuramente  notevole, se ci aggiungiamo la possibilità di memorizzare il tutto in formato RAW, anche lossless (pur con alcune limitazioni tecniche che vedremo più avanti), e con il supporto anche in preview delle LUT, allora ci troviamo certamente di fronte a una potenziale “disruptive innovation”: un prodotto che per posizionamento sul mercato e caratteristiche è in grado di cambiare le regole del gioco in confronto alla concorrenza.

Sul fronte framerate è interessante notare la possibilità di usare la modalità OFF-SPEED (Framerate variabile), cioè impostare una cadenza del sensore differente da quella di memorizzazione, caratteristica che troviamo anche in altre camere di fascia alta e che consente la realizzazione di effetti di slow e fast motion direttamente in camera.

Decisamente utile la possibilitĂ  di utilizzare ben tre diversi tipi di supporti di memorizzazione: schede SD UHS II, le veloci schede CFAST 2.0 e, molto importante, anche hard-drive esterni, inevitabilmente SSD, tramite la connessione USB-C.
Aspetto negativo da segnalare, su questo fronte, è l’impossibilità di usare due diversi supporti contemporaneamente per avere una copia di sicurezza del girato; infatti, è possibile solo impostare la registrazione continua tra i vari supporti così che, alla saturazione dello spazio di uno, la memorizzazione continui sul secondo.

La possibilità di registrare su molteplici supporti è stata prevista tenendo in mente le situazioni tipiche di ripresa in cui potrebbe essere utilizzata la BMPCC 4K: generalmente tutte quelle situazioni in cui è richiesta elevata qualità video, ma con budget disponibile relativamente limitato; in quest’ottica si comprende la possibilità di utilizzare anche le schede SD UHS II, economiche ma capaci di consentire la registrazione solo di video Full HD con framerate massimo fino a 30fps in formato RAW e 60fps in Prores, mentre quando si necessità della risoluzione 4K diventano necessari supporti con maggior transfer-rate, quindi le schede CFAST 2.0, veloci ma costose, o un SSD esterno, performante e molto meno costoso.

Tuttavia, dai nostri test, abbiamo verificato alcune importanti limitazioni: infatti impostando il formato RAW non è stato possibile registrare in modo continuo con framerate 59.94/60p, se non per un massimo di 6 secondi, mentre siamo riusciti a registrare senza interruzioni in RAW 4K DCI 50p; questo comportamento è legato al data-rate particolarmente elevato, infatti un file CinemaDNG a 12-bit alla massima risoluzione e framerate richiede un transfer-rate di ben 544MB/s, valore superiore alle capacità di scrittura massima degli SSD SATA (circa 500-510MB/s).
Anche su schede CFAST 2.0 non siamo riusciti ad andare oltre il 4K DCI RAW 50p; nessun problema invece giĂ  a partire dal formato RAW 3:1 e in tutte le varie modalitĂ  consentite per il codec ProRes.

Parlando di risoluzioni disponibili, da notare che selezionando la risoluzione Ultra HD 3840×2160 viene riportata l’indicazione “Sensor Windowed”: tale risoluzione viene ottenuta utilizzando solo parte del sensore (crop) e ciò comporta una riduzione dell’angolo di campo; tale comportamento si ha anche selezionando il formato RAW e la risoluzione Full HD, mentre registrando in ProRes con risoluzione Full HD potremo selezionare se utilizzare l’intera area del sensore o la modalitĂ  “Sensor Windowed”, salvo che non si attivi la modalitĂ  OFF-SPEED con frame-rate massimo a 120fps.

Una delle caratteristiche peculiari e più innovative (per quanto non esclusiva di questo prodotto) è sicuramente la capacità del sensore di sfruttare due differenti valori di ISO.
Generalmente i sensori digitali vengono tarati di fabbrica su un determinato valore di ISO che viene definito, appunto, ISO nativo, ed è il valore per cui la camera non effettua alcuna amplificazione digitale del segnale, mentre variando il valore di ISO si farà intervenire un amplificatore di segnale dopo la conversione A/D, con la conseguenza di aumentare (in maniera più o meno significativa) il rumore video.

Il sensore della Blackmagic Pocket Cinema Camera 4K è in grado, sostanzialmente, di operare come se avessimo a disposizione due sensori tarati per valori di ISO differenti: il primo tarato a un valore nativo di 400 ISO e il secondo a 3200 ISO, quindi con un amplificatore di segnale più potente prima della conversione A/D (Analogico/Digitale); in sostanza l’elettronica interna è in grado di instradare il segnale video su due differenti percorsi.

Ma se ho due differenti valori di ISO nativi, come posso effettuare la selezione?

Per l’utente l’operazione è del tutto trasparente, si tratta semplicemente di scegliere un valore ISO tra quelli impostabili: sarà la camera che determinerà l’uso del corretto valore di ISO nativo; il range di selezione è il seguente: da 100 a 1.000 ISO il valore di riferimento del sensore sarà 400 ISO, da 1.250 a 25.600 ISO il valore di riferimento sarà invece 3.200 ISO.

All’atto pratico, la scelta del valore ISO modifica la quantità di luce che la camera identifica come “grigio medio”, quindi, in ultima analisi, determina come vengono distribuiti i 13 stop di gamma dinamica dichiarati.
Una spiegazione molto chiara si trova a pagina 39 del manuale d’uso dove viene riportato un esaustivo diagramma.

Blackmagic Pocket Cinema Camera 4K

Diagramma ISO

Per meglio comprendere il funzionamento di questa peculiare caratteristica vi invitiamo a visionare anche l’analisi effettuata da John P. Hess di Filmmaker IQ:

Proviamo a sintetizzare quando spiegato nel video tenendo sott’occhio il diagramma; se stiamo riprendendo in una situazione di scarsa illuminazione potremmo avere una situazione di questo tipo selezionando differenti valori di ISO:

    • ISO 400 (ISO nativo 400) – 9,1 Stop sotto al valore di grigio medio
    • ISO 1.000 (ISO nativo 400) – 7,8 Stop sotto al valore di grigio medio
    • ISO 1.250 (ISO nativo 3.200) – 10 Stop sotto al valore di grigio medio

E’ evidente che selezionando un valore di ISO 1.250 mi trovo nella condizione ottimale per riprendere una scena con scarsa illuminazione in quanto passo alla modalità nativa con ISO 3.200 ma rimanendo al valore ISO più basso tra quelli selezionabili per questa modalità, contenendo il rumore video, inoltre ottimizzo la gamma dinamica per le aree scure, che risulteranno più “leggibili” e gestibili in post-produzione.

Ma la scelta corretta del valore di ISO influenza anche le riprese in piena luce, infatti se riprendiamo una scena con molta luce potremmo avere una situazione tipica di questo tipo:

    • ISO 125 (ISO nativo 400) – 2,3 Stop sopra al valore di grigio medio
    • ISO 400 (ISO nativo 400) – 4 Stop sopra al valore di grigio medio
    • ISO 1.000 (ISO nativo 400) – 5,3 Stop sopra al valore di grigio medio

E’ evidente che se il valore di ISO 1.000 risulta accettabile in termini di rumore video per la specifica ripresa, questo valore mi consente di avere molta più gamma dinamica disponibile per le alte luci, consentendomi di avere, in quest’area, molto più dettagli.

Questa peculiare caratteristica della Blackmagic Pocket Cinema Camera 4K consente, se opportunamente utilizzata, di ottenere immagini pulite e con ridotto rumore video sia in condizioni di luce ottimali (massimizzando la gamma dinamica per le alte luci) sia, soprattutto, in condizioni di scarsa illuminazione; con un sensore capace di gestire due ISO nativi non si può più ragionare solo seguendo la regola di impostare sempre il valore di ISO più basso ammissibile per le specifiche condizioni di ripresa, bensì occorrerà tenere a mente anche il diagramma di distribuzione della gamma dinamica così da scegliere il valore corretto sia in funzione di contenimento del rumore video che di maggior estensione della gamma dinamica verso le alte o le basse luci.
Ovviamente in questo ragionamento non abbiamo tenuto conto di eventuali necessità relative al valore di diaframma ammissibile o di velocità dell’otturatore, elementi che concorrono nella corretta esposizione dell’immagine.

La possibilitĂ  di utilizzare due differenti valori ISO nativi per una gestione piĂą efficiente della gamma dinamica si riflette anche nella possibilitĂ  di personalizzarne la gestione in fase di ripresa secondo tre impostazioni selezionabili da menu:

    • Film: Imposta l’utilizzo della curva logaritmica per sfruttare al massimo il range dinamico della camera, così da poter avere un segnale video con la quantitĂ  maggiore possibile di informazioni da utilizzare in fase di post-produzione;
    • Video: Permette di ottenere un segnale video conforme ai valori dello standard colore REC.709, riducendo, così, le operazioni di post-produzione grazie a file video giĂ  pronti per uso broadcast o per la distribuzione diretta;
    • Extended Video: Mix tra le due modalitĂ  precedenti, in grado di offrire un range dinamico superiore alla modalitĂ  Video, ma con una lieve variazione del contrasto e una transizione piĂą morbida delle alte luci; modalitĂ  utile per ridurre le fasi di post-produzione ottenendo giĂ  in camera riprese contrastate e gradevoli.

UPDATE

Il 5 Marzo 2019 Blackmagic Design ha rilasciato il nuovo firmware v6.2 che aggiunge il supporto all’annunciato codec Blackmagic RAW, progettato e studiato per consentire di avere un’elevata qualità video, ma ottimizzando le prestazioni di codifica e decodifica, oltre che l’occupazione di spazio.

Il nuovo codec rende disponibili vari livelli di compressione: 3:1, 5:1, 8:1 e 12:1 a bitrate costante oltre che la modalitĂ  a qualitĂ  costante con valori Q0 e Q5.
Da notare che scegliendo la compressione 12:1 sarĂ  possibile memorizzare video in 4K DCI con elevata qualitĂ  anche su schede SD UHS II.
Il codec aggiunge anche la nuova Blackmagic Design Generation 4 Color Science che, secondo quanto annunciato, migliora in generale l’immagine con colori più realistici e con una particolare attenzione al tono della pelle, questo utilizzando una codifica a 12-bit custom.
Il processamento del Blackmagic Raw inoltre è ottimizzato per GPU e CPU così da velocizzare tutte le operazioni di post-produzione.

Blackmagic Design ha iniziato lo sviluppo di questo codec tre anni fa con la chiara intenzione di sostituire il CinemaDNG e consentire la memorizzazione di video in 4K DCI utilizzando un data-rate piĂą basso, quindi occupando anche meno spazio, pur non sacrificando la qualitĂ .
Con questo firmware il processo arriva alla sua conclusione, rendendo il codec finalmente disponibile sia sulla BMPCC 4K sia sulle URSA Mini, ma andando ad eliminare il CinemaDNG che non sarà più disponibile: qualora si voglia continuare ad utilizzare la codifica RAW CinemaDNG sarà necessario mantenere (o reinstallare, dato che è possibile anche il downgrade del firmware) il firmware v6.1.

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Profilo dell'Autore

Progettista di automazioni industriali e anche Sony Certified Vegas Editor dal 2008, Sony Certified Vegas Trainer, Sony ICE dal 2009 oltre che Trainer ufficiale Sony Creative Software per l'Italia.software utilizzati: Sony Vegas Pro, Sony DVD Architect Pro, Sony Acid Pro, Sony Soundforge, Sony Cinescore, Boris Red, After Effects; competenze: Editing Audio, Music Creation, Editing Video, Authoring DVD

User Name: Yarin VooDoo

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