Telecamere

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DJI Osmo Pocket

posted by Yarin VooDoo
4.5
4.5
  • UsabilitĂ  4.5
  • Caratteristiche 4.5
  • Bundle 4.5
  • Innovazione 4.5
  • Rapporto QualitĂ /Prezzo 4.5

Active Track e Face Track

Una delle funzionalità più interessanti è l’Active Track, cioè la possibilità di istruire il dispositivo affinchè “insegua” attivamente un determinato soggetto identificato sullo schermo, questo consente movimenti di camera decisamente efficaci in abbinamento alle varie modalità di gestione del gimbal, in particolare FPV e Follow.

Utilizzando il dispositivo stand-alone, attiveremo la funzione con un doppio tocco su display, in corrispondenza del soggetto desiderato; utilizzando l’app DJI Mimo la selezione, molto più efficace e precisa, consiste nel eseguire un tocco con trascinamento per creare un riquadro di selezione che includa il soggetto da tracciare.

L’Active Track risulta decisamente semplice da usare e molto efficace nell’identificazione del soggetto da inseguire e tenere a fuoco, sia che si tratti di soggetti statici che in movimento.

Quando passa in modalità “selfie” (con il flip dell’ottica verso di noi) il dispositivo attiva automaticamente la funzione Face Tracking identificando rapidamente il volto del soggetto e inseguendolo in modo continuo.
Questa funzione risulta molto utile sia per realizzare Vlog o commenti in movimento, ma anche tenendo l’Osmo Pocket poggiato su una superficie e utilizzandolo come “operatore di camera” autonomo.

Slow Motion

Il dispositivo oltre a poter eseguire riprese con risoluzione UHD e Full HD fino a 50/60p, consente anche la registrazione di video in slowmotion con risoluzione Full HD fino a 100/120 fps, il filmato finale sarà rallentato di quattro volte.
Quando si registra un video in slow-motion l’audio viene salvato separatamente in un file AAC.

Ripresa a 90° e 180°

Il gimbal può essere utilizzato anche per eseguire riprese verticali, infatti è sufficiente ruotare il dispositivo di 90° per attivare questa modalità, purtroppo i video saranno registrati comunque in 16:9 (quindi in orizzontale e non in 9:16), con la necessità di doverli poi ruotare nella posizione corretta in fase di editing; questo ovviamente non consente di eseguire la ripresa e l’upload diretto sui social che supportano questo tipo di formato video (es. Instagram).

A proposito di social, almeno per il momento, l’app DJI Mimo non prevede funzionalità per lo streaming diretto su YouTube o Facebook, funzionalità invece prevista da altri dispositivi analoghi.

Oltre alla ripresa a 90°, è possibile ruotare sotto-sopra il dispositivo per eseguire riprese a filo terreno: tenendo impugnato l’Osmo Pocket in verticale, ruotandolo con un movimento continuo di 180°, il gimbal si riallineerà e potremo tenere l’ottica vicino al terreno.

DJI Osmo Pocket

DJI Osmo Pocket – ModalitĂ  “Flashligh”

DJI Osmo Pocket

DJI Osmo Pocket – ModalitĂ  “180°”

Scatto Fotografico, Panoramico e 3×3

Il DJI Osmo Pocket oltre alla registrazione video, consente, ovviamente, anche di effettuare scatti fotografici che sono realizzati con una risoluzione 4000×3000 pixel e possono essere salvati sia in formato JPEG che RAW (DNG); inoltre consente di sfruttare attivamente le peculiaritĂ  del gimbal integrato in due differenti modalitĂ :

    • Scatto Panoramico 180°: In questa modalitĂ , alla pressione del tasto di scatto, il dispositivo eseguirĂ  4 scatti consecutivi, ruotando l’ottica rispetto all’asse verticale da sinistra verso destra, sulla scheda microSD verranno memorizzati i singoli scatti nella cartella PANORAMA, in una specifica sottocartella, mentre nella cartella principale di memorizzazione dei media (xxxMEDIA) verrĂ  memorizzato un file HTML con la lista e il collegamento ai singoli scatti: alla connessione di uno smartphone l’app DJI MIMO provvederĂ  allo stitching delle immagini memorizzando l’immagine finale con risoluzione 4128×992 pixel; questo sistema consente di avere subito un’immagine condivisibile tramite i social o Whatsapp e Telegram, ma di conservare anche gli scatti originali per il successivo stitching su computer a maggior risoluzione.
    • ModalitĂ  3×3: in questa modalitĂ  il dispositivo realizzerĂ  9 scatti per ottenere un’immagine grandangolare di quanto inquadrato, partendo dall’angolo in alto a sinistra fino a all’angolo in basso a destra; anche in questo caso i singoli scatti sono memorizzati nella cartella PANORAMA, mentre con l’app DJI Mimo otterremo l’immagine complessiva.

Non è purtroppo prevista per il momento una modalità di scatto HDR.

TimeLapse e MotionLapse

L’estrema versatilità e potenza di una camera con gimbal integrato si apprezza nella realizzazione di TimeLapse e, in particolare, di MotionLapse: scatto intervallato sincronizzato con il movimento pre-impostato del gimbal.

Attivata la funzione con la voce TimeLapse dal menu accessibile con lo swipe verso sinistra, potremo scegliere (scorrendo di nuovo verso sinistra), se realizzare:

    • TimeLapse: con questa modalitĂ  potremo impostare
      • Intervallo di scatto: da 2 a 60 secondi se attiveremo la registrazione del solo video finale, oppure da 3 a 60 secondi se decideremo di memorizzare anche i singoli scatti; tale selezione è possibile accedendo al menu di configurazione con uno swipe verso il basso e spostandoci sulla prima opzione a sinistra, qui l’icona della pellicola indicherĂ  la memorizzazione del solo video;
      • Durata complessiva: da 5 minuti fino a 5 ore o infinito, quindi fino ad esaurimento dello spazio disponibile sulla scheda.
    • MotionLapse: oltre a quanto impostabile con la modalitĂ  precedente, potremo anche impostare 2 (se il dispositivo è utilizzato stand-alone) o 4 (tramite l’app DJI Mimo) hot-spot: alla pressione del tasto di registrazione, l’Osmo Pocket si posizionerĂ  sul primo hot-spot impostato e avvierĂ  la registrazione del timelapse fino all’ultimo hot-spot, seguendo in modo progressivo e proporzionale la traiettoria ottenuta dall’interpolazione degli hot-spot, calcolata automaticamente in base all’intervallo di scatto e alla durata complessiva.
      Questa è indubbiamente la modalità di utilizzo più spettacolare e d’effetto, con la possibilità di ottenere, con pochi e semplici tocchi, risultati prima realizzabili solo con attrezzature molto più costose, complesse e ingombranti.

Se abbiamo attivato la memorizzazione sia del video finale che dei singoli scatti, quest’ultimi verranno memorizzati nella cartella TIMELAPSE, in specifiche sottocartelle per ogni singolo timelapse, in formato JPEG e con risoluzione 4000×2250; il video finale verrĂ  memorizzato nella cartella xxxMEDIA con risoluzione Full HD 1920×1080.

Non è possibile memorizzare gli scatti in formato RAW e tale limitazione è sicuramente dovuta al maggior tempo di memorizzazione richiesto per i singoli file e ad un buffer di memoria non sufficiente a gestire il flusso di dati; questo spiega anche come mai l’intervallo di scatto minimo impostabile con la memorizzazione dei singoli scatti si alzi da 2 a 3 secondi. Si tratta tuttavia di una limitazione che non inficia eccessivamente sulla qualità dei risultati ottenibili e che risulta comprensibile considerando il costo e il target del prodotto, sebbene non sia da escludere che, eventualmente alzando ulteriormente l’intervallo di scatto minimo, DJI possa aggiungere questa funzione con un aggiornamento del firmware.

HyperLapse

E’ possibile anche combinare creativamente le funzioni dell’Osmo Pocket con operazioni di post-produzione: uno degli effetti più “modaioli” e d’effetto è sicuramente l’HyperLapse, una sorta di timelpase in movimento.

Per ottenere tale effetto è sufficiente combinare l’Active Track, per tracciare in modo continuo e progressivo un punto di interesse, con la registrazione video stabilizzata; quindi ci muoveremo verso o attorno al punto di interesse. Importato il video nel nostro software NLE preferito, sarà sufficiente velocizzare il video (di un fattore almeno x500 o x1000 per avere un’alta compressione temporale e il movimento scattoso tipico del timelapse) per ottenere l’effetto HyperLapse.

Con questo metodo di ripresa potremo utilizzare anche la modalità Tilt Locked per mantenere l’ottica livellata al terreno: muovendoci lungo un percorso, preferibilmente con molti soggetti in movimento (es. lungo una via affollata), otterremo un effetto di compressione temporale molto d’effetto e utilizzabile come transizione tra una scena e l’altra di un video.

DJI Mimo Stories

Come anticipato, con gli aggiornamenti più recenti, DJI ha reso sostanzialmente indipendente l’Osmo Pocket dallo smartphone, sebbene sia evidente che per poter sfruttare le sue potenzialità al 100% prima o poi si avverte la necessità di collegarlo al proprio cellulare e avviare l’app DJI Mimo.

Tramite lo schermo dello smartphone avremo una preview più grande e gestibile che non sul piccolo schermo integrato, l’accesso a funzioni e comandi è molto più agevole, senza dimenticare che solo tramite l’app è possibile impostare il motionlapse con 4 hot-spot.
Non secondaria la possibilità di riprodurre e condividere foto e video memorizzati sulla microSD, considerando anche il fatto che l’Osmo Pocket può riprodurre solo i beep dei tasti e non l’audio delle clip.

Una delle funzionalità accessibili esclusivamente dall’app sono le Stories: brevi videoclip composte da varie scene associate a movimenti pre-impostati della sospensione cardanica.

In sostanza l’app mostra un’anteprima video di ogni scena così da darci un’idea di massima di come sarà il risultato finale, quindi, alla pressione del tasto REC, partirà un countdown e il gimbal eseguirà il movimento pre-impostato; al termine l’app chiederà se mantenere o girare di nuovo la scena, per poi passare alla scena successiva: al termine avremo la nostra videoclip pronta.

L’idea è decisamente interessante, soprattutto perché mostra come sia possibile memorizzare specifici movimenti del gimbal da far eseguire a comando. Anche se per il momento non c’è la possibilità di poter personalizzare i movimenti o crearne di propri, la speranza è che DJI comprenda l’elevata potenzialità di questa funzione e metta a disposizione un qualche tool apposito o una specifica funzione nell’app.

Per quanto riguarda le “story” realizzabili al momento, il più grosso difetto è la presenza del logo DJI al termine di ogni video; questo trasforma, sostanzialmente, una propria videoclip in pubblicità per il produttore: anche in questo caso la speranza è che venga inserita un’opzione per disabilitare tale logo.

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Profilo dell'Autore

Progettista di automazioni industriali e anche Sony Certified Vegas Editor dal 2008, Sony Certified Vegas Trainer, Sony ICE dal 2009 oltre che Trainer ufficiale Sony Creative Software per l'Italia.software utilizzati: Sony Vegas Pro, Sony DVD Architect Pro, Sony Acid Pro, Sony Soundforge, Sony Cinescore, Boris Red, After Effects; competenze: Editing Audio, Music Creation, Editing Video, Authoring DVD

User Name: Yarin VooDoo

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