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[Editoria] Artlantis R e Studio 2: Guida all’uso

posted by 62vampiro

Codice ISBN: 9788882337339
Editore: Edizioni FAG
Autore: Cecchi Roberta, Corona Roberto, Spampatti Pietro
Data di uscita: 2008
Pagine: 256
Formato: 15 x 21 cm

[Editoria] Artalantis R e Studio 2: Guida all’uso

In questo articolo sottoporremo a recensione un libro che si occupa di descrivere, ed aiutare nell’utilizzo, il software di casa Abvent: Artlantis.

Artlantis è un software di rendering e resa visiva tra i più longevi del mercato.
Nato nel lontano 1985 e costantemente sviluppato da Abvent ha la caratteristica di essere un motore di resa real-time, cioè ogni variazione dei parametri sono immediatamente applicati e visibili nella finestra di lavoro.
Non è facile trovare motori di rendering che abbiano questa caratteristica, nemmeno tra i più quotati nel panorama di questi prodotti.

Artlantis è rivolto principalmente alla visualizzazione architettonica (anche se è possibile chiaramente utilizzarlo in altri campi) ed infatti sono disponibili anche alcuni plug-ins di connessione con software come Vectorworks e SketchUp da cui esportare per il render finale in Artlantis.
Questo software, oltre ad offrire il render in real-time, simula l’illuminazione fisica del cielo (e non solo) con un realismo, quindi, assoluto, ottenuto con illuminazione physical sky e physical sun.
Di fronte a queste funzioni che investono anche il campo della simulazione fisica si è sentita l’esigenza di produrre un aiuto che insegni l’uso del software, non solo nelle sue funzioni base, ma anche per ottenere scene complesse renderizzate correttamente.
Nasce così l’idea di realizzare un libro che spieghi Artlantis ed al tempo stesso che dia anche un valido supporto per approfondimenti e spiegazioni.
Non è solo una guida, ma un vero e proprio appoggio che non mancherà di avere una sua utilità anche a chi Artlantis già lo usa.

La caratteristica saliente stà nel fatto che è stato scritto dagli utilizzatori stessi di Artlantis, cioè da un gruppo di persone che nell’ambito della loro professione ne fanno uso intensivo.
Sicuramente questo porta un valore aggiunto notevole, dato che questo genere di libri hanno valore assoluto se vengono ideati e scritti da chi opera in primo linea ed è utilizzatore assiduo.
Generalmente questi sono i migliori strumenti di apprendimento al di là dei manuali ufficiali, i quali sono comunque validi, ma non hanno la caratteristica di specificità che invece hanno le guide all’uso scritte dagli utilizzatori.
E in quest’ottica questo prodotto non fà eccezzione.

Il volume consta di 253 pag. divise in 8 capitoli:

  • Introduzione
  • Formati di interscambio
  • L’ambiente di lavoro
  • Lavorare con Artlantis R
  • Lavorare con Artlantis Studio
  • Il rendering
  • Migliorare la produttività
  • Tips and tricks

All’inizio viene esposta la storia del software, dalla sua nascita, del suo sviluppo sino a giungere alla sua ultima release commercializzata.
Comincia poi il vero e proprio percorso di apprendimento.

Si inizia con l’esporre le impostazioni di base nella fase di importazione dei vari formati disponibili in input.
Da sottolineare che Artlantis non è un modellatore, ma un renderizzatore e questo significa che le geometrie dovranno essere realizzate con altri software.
In questo capitolo vengono trattate le primissime operazioni da compiere all’apertura del software.
A seconda dei vari formati vengono descritte tutte le operazioni preliminari da fare per il successivo corretto utilizzo.

Nel successivo capitolo si entra nel vivo dell’utilizzo di Artlantis.
Viene spiegata dettagliamente l’interfaccia d’uso, la predisposizione dei menu, la loro collocazione, le funzioni a cui danno accesso e la loro personalizzazione.

Con il quarto capitolo viene descritta la fase operativa.
A questo punto è opportuna una precisazione: le versioni prese in cosiderazione in questa guida si riferiscono ad Artlantis R 2, ma anche ad Artlantis Studio.
Artlantis Studio aggiunge alcune funzioni in più rispetto alla versione R ed in questa ottica i successivi capitoli descrivono dettagliatamente queste funzioni in più a disposizione nella versione Studio.
Il quarto ed il quinto capitolo sono i più corposi e ricchi di spiegazioni, non solo per il fatto che vengono sviscerati e spiegati uno ad uno gli usi operativi dei comandi, ma anche perchè vengono descritte le tecniche operative.
In questo capitolo la descrizione dettagliata dei punti in comune viene trattata in modo veramente specifico, senza mai lasciare nulla di sottointeso.

Viene spiegata l’illuminazione tramite simulazione fisica dell’illuminazione reale (Physical Sky). Chiaramente una scena presuppone anche che ai modelli da renderizzare venga applicato un materiale e qui si trovano le spiegazioni per applicare un materiale, ma anche la costruzione da zero di un materiale (shader), oppure la costruzione di shader tramite texture acquisite.
Siccome Artlantis mette a disposizione anche degli shader avanzati, la loro trattazione viene esposta qui, con spiegazioni circa gli shader-acqua, shader-vetro oppure shader-luci neon.
Una spiegazione dettagliata e chiara che non lascia mai dubbi di interpretazione.

Come abbiamo appena accennato, essendo due le versioni di Artlantis, la spiegazione delle differenze tra le due release trova spazio nel quinto capitolo, inoltre qui sono anche descritte le tecniche di animazione.
Viene spiegata molto dettagliatamente la Timeline, con una tabella riassuntiva, molto utile, di tutti i parametri animabili.
Il trattamento degli oggetti VR è completa e chiara.

Il sesto capitolo tratta del rendering e tutte le operazioni necessarie per ottenere in modo ottimale la resa dell’immagine o animazione finale.
Tutte le possibili soluzioni di render sono spiegate passo-passo, compresi i renders di più scene in batch.
Il settimo capitolo tratta, invece, di un’aspetto fondamentale quando si di tratta di usare un software professionalmente e cioè l’ottimizzazione di tutte le procedure per lavorare in modo efficace.
Qui vengono elencate e spiegate, ad esempio, gli shortcuts, la riassegnazione di materiali, l’aggiunta di più elementi 3D alla scena.

L’ultimo capitolo, infine, è uno dei più interessanti.
Dopo aver esposto ed analizzato Artlantis in tutte le sue parti, in quest’ultima parte della guida trovano posto trucchi e suggerimenti per realizzazioni specifiche.
In effetti non si tratta di una continuazione della guida, ma una vera e propria serie di tutorial scritti da utilizzatori professionisti del software.
Sono spiegati dettagliatamente i vari passaggi per creare uno shader acqua, una vernice metalizzata, un’animazione di luci, solo per citare qualche esempio.

La guida in questione è quanto di meglio si possa trovare per capire il software.
La spiegazione è chiara, dettagliata e semplice; non si entra in “tecnicismi” e lo schema di realizzazione scelto risulta efficace.
Indispensabile per chi ci avvicina per la prima volta ad Artlantis, utile per chi già avvezzo al suo uso e vuole approfondire alcune funzionalità.
Buona anche la scelta di dedicare due capitoli distinti per le due versioni di Artlantis.

La guida è corredata in ogni sua parte da illustrazioni che contengono una numerazione che richiama la spiegazione scritta.
Nell’ultima capitolo le illustrazioni sono a colori per rendere più efficaciemente la spiegazione del testo.
Decisamente il lavoro svolto nel redigere la guida è di prim’ordine, anche lo stile letterario è assolutamente adatto alla lettura, cosicchè non risulta pesante seguire tutte le indicazioni e gli argomenti. Qualora vengano segnalate scorciatoie da tastiera viene sempre segnalata la combinazione per i due più diffusi sistemi operativi presenti nel mercato: Windows e Mac.
Un’ottimo prodotto, insomma, che porta pian piano l’utente ad addentrarsi in modo significativo nel mondo di Artlantis e la punta di forza, occorre ribadirlo, stà nel fatto che la guida è stata scritta da utilizzatori e che quindi differisce dalla manualistica, riuscendo a spiegare anche gli angoli più reconditi del software.
Decisamente un prodotto da consigliare, ben fatto, ben costruito, chiaro e semplice.

Se proprio vogliamo trovare una pecca, essa riguarda alcune scelte fatte in sede tipografica: infatti le illustrazioni sono in colore bi-grigio ed a volte, sopprattutto nelle illustrazioni di piccola taglia, è un pò difficoltoso leggerne i contenuti: forse un bianco e nero avrebbe risaltato maggiormente le indicazioni delle schermate di lavoro.
In defintiva, quindi, merito agli autori nell’aver saputo interpretare il giusto modo per spiegare Artlantis ed in questa guida viene rispecchiato tutto il bagaglio di esperienza acquisita lavorando con questo software, consocienza trasmessa sopprattutto nell’ultimo capitolo dedicato ad alcuni tutorials per realizzazioni di temi specifici.
Chi non ha mai usato Artlantis al termine della lettura della presente guida sarà perfettamente in grado di usarlo e padroneggiarlo per essere subito produttivo, mentre chi già lo usa avrà a disposizione un’ottimo strumento di integrazione.
Il rapporto prezzo/qualità è di sicuro interesse e non eccessivo.

Pro

  • Le spiegazioni
  • L’esposizione chiara e semplice
  • L’ultimo capitolo a completamento della guida (a colori)
  • Il rapporto prezzo/qualità

Contro

  • La scelta tipografica del bigrigio nelle illustrazioni

La guida è edita da Edizioni FAG e commercializzata al prezzo di copertina di €28,90.

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