Concetti Base Montaggio Audio

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Il Music Branding (GoSoundtrack.com)

posted by VMStaff

In collaborazione con GoSoundtrack.com, pubblichiamo una utile e interessante guida sul Music Branding in formato PDF liberamente scaricabile, inoltre analizziamo alcuni esempi reali per capire come il music branding e l’uso corretto dell’accompagnamento sonoro possa migliorare drasticamente la resa finale delle nostre produzioni video.

Cos’è GoSoundtrack

La musica è un elemento fondamentale in qualsiasi prodotto multimediale, se poi si parla di video l’argomento diventa ancora più caldo.
Quante volte è capitato di aver bisogno di un brano, di alta qualità e con il ritmo giusto per dare forza agli stacchi del montaggio, magari in una scena dove l’azione e le emozioni sono assolute protagoniste?
QualitĂ , quindi, ma anche varietĂ  o addirittura composizione ad hoc per una specifica produzione, proprio come avviene quando il regista incontra il compositore per preparare la veste sonora di un film.

GoSoundtrack.com non è solo un portale con musica Royalty Free scaricabile gratuitamente e in alta qualità, nel DNA di questo collettivo di artisti c’è la vocazione a semplificare i processi, migliorando il servizio, perchè la musica deve essere al servizio del creativo, del videomaker, nel modo più comodo e spendibile possibile, considerando le esigenze di piccole produzioni low budget e progetti a più ampio respiro.
Free Library, dunque, tutta Royalty Free e disponibile per utilizzo anche commerciale, con il solo obbligo di dare i crediti all’artista (un semplice “Music by www.GoSoundtrack.com”).

Non è finita qui, GoSoundtrack.com è un interlocutore che può accompagnare il creativo, traducendo un bisogno di musica in un prodotto audio che rispecchi le aspettative dell’utilizzatore.
Proprio per questa disponibilità verso i videomaker, abbiamo pensato di intavolare un primo discorso con tutti coloro che vogliono davvero investire sull’aspetto sonoro di una produzione: da qui è nata l’idea di creare una Guida al Music Branding, valida per concepire e realizzare musica per i media: da un cortometraggio a un video corporate.

La Guida “Il Brief Perfetto” è disponibile su VideoMakers.net

Di seguito la disamina di alcuni esempi per meglio comprendere l’uso ragionato dell’accompagnamento sonoro.

Il colpo di scena nella colonna sonora, il risultato? Nuovi mondi da esplorare

Vediamo insieme come un twist dal punto di vista sonoro possa cambiare in modo netto il messaggio e il mood di uno stesso video; un esperimento in questo senso è il seguente video:

Fino ai primi 30 secondi, le immagini si muovono in un contesto horror/cupo, lasciando spazio a qualcosa che possiamo definire “magico”. Questo elemento di mistero e magia aumenta con l’ingresso del tema musicale, appunto dopo il secondo 30.
Al secondo 59, si rompono gli schemi (filmici e musicali) con l’ingresso di un uomo in una scena inizialmente dominata da soli artefatti; insieme all’uomo, non è un caso che entrino anche il suono di passi che rende reale la scena e fa svanire la magia accumulata precedentemente.
A seguire si apre un momento di attesa, come se nemmeno il video volesse essere del tutto chiaro a se stesso, lasciando lo spettatore in uno stato di incomprensione; al minuto 1:22 un nuovo twist ci porta in uno scenario che assume i toni del fanciullesco, quasi comedy.

Se pensiamo da dove eravamo partiti e quanto le immagini siano rimaste aderenti allo stesso stile, se non per l’ingresso dell’uomo in scena, l’esperimento del video rende evidente il ruolo della musica, in questo caso, proprio ai fini di sperimentare, sono stati proposti tanti (troppi) twist per un video di poco più di 2 minuti, ma è stato necessario per capire quanto il sonoro possa regalare all’ascoltatore … e al videomaker, in termini di estensione dei suoi linguaggi.
Un esercizio utile, che raccomandiamo sempre di fare, è prendere una vostra produzione che vi ha sempre convinto, togliere l’audio e montare un altro brano, magari con un mood opposto, ma cercando di mantenere gli stessi bpm (la velocità del brano) per salvaguardare il timing degli stacchi nel montaggio.

A cosa serve questo esercizio?
Sostanzialmente per capire cosa effettivamente può comunicare quel video modificandone la una veste sonora, verificandone l’aderenza all’idea iniziale e sondando nuove possibilità per produzioni future, magari giocando anche sulla frattura tra mood del video e intenzione della colonna sonora, quindi Buon divertimento e buon lavoro!

Non solo soundtrack, l’importanza della Sigla … e dei Bumper

Argomento sulla bocca di tutti: YouTube è oggi un punto di riferimento per la fruizione di video e forse è il canale in maggiore crescita; potremmo definire questo portale come il “nuovo piccolo schermo” e la cosa bella è che c’è spazio per tutti i creativi che vogliono provare a farsi notare.

Come sappiamo, la qualitĂ  di un canale fatto di contenuti creati da utenti diversi, propone prodotti di livello mediocre o anche altissimo: serve allora curare ogni dettaglio.
Quello che in GoSoundtrack diciamo sempre è che avere un canale YouTube, piaccia o no, significa fare branding, ovvero comunicare un marchio, che nel caso del videomaker è “il suo lavoro e il suo modo di fare produzioni video”.

Ma su un portale che conta migliaia di video caricati ogni secondo diventa decisamente difficile distinguersi, quindi come intervenire?
Ancora una volta, l’audio è una ottima occasione da cogliere, perché spesso è l’elemento meno curato anche da creativi navigati, il consiglio è di partire da due elementi chiave: la sigla e il bumper.
La sigla è un prodotto noto, ma troppo spesso sottovalutato; ricordatevi però che se siete fan di Breaking Bad è anche perché emotivamente vi basta la sigla per incollarvi allo schermo.

Analizzandola, c’è tutto: elementi scuri, drammatici, qualcosa di più acre… insomma, è una fotografia della celebre serie Tv.
Non sottovalutate quindi la necessità di avere una sigla riconoscibile in testa a una vostra produzione che viene proposta in puntate; un esempio è il format per eccellenza in rete, ovvero il video Tutorial.
Se poi, a questo video aggiungete un bumper, magari alla fine di ogni capitolo o scena importante, potete dire di aver lavorato al 100% sulla vostra identitĂ  di canale.

Ma cos’è un bumper?
Un audio logo di pochi secondi che finisce per diventare l’equivalente del logo grafico o del nome pronunciato da uno speaker; di seguito un esempio lampante!

https://www.youtube.com/watch?v=QRLyMjvug1M

E non dite che non funziona!

Per maggiori dettagli su jingle e bumper, consultate la Guida “Il Brief Perfetto”  al capitolo 2.3.

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Dalle radici storiche della meravigliosa esperienza di VideoIn (www.videoin.org) nasce VideoMakers.net; un portale completamente nuovo sia nella grafica che nei contenuti, per offrire uno strumento di supporto a tutti gli appassionati videomakers. Lo Staff di VideoMakers.net è composto da Gianluca Belvisi "Blies", Domenico Belardo "Mimmob", Nunzio Trotta "Nuntro", Maurizio Roman "Vighi" e Rocco Caprella "Yarin VooDoo".

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