Scene da film

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Scene da Film – Effetti speciali…in camera (Parte 3)

posted by mimmob

Nelle due puntate precedenti (parte 1 e parte 2) abbiamo parlato di effetti speciali creati senza l’ausilio di software ed interventi in postproduzione.

Un’altra tecnica che consente di ricreare filmati “speciali” con il solo uso della videocamera o, in questo caso, della fotocamera è quella dello Stop Motion (tecnica nota anche come passo uno), tecnica molto utilizzata sia nei vecchi film in cui erano presenti creature mostruose o immaginarie (per darvi un’idea di cosa sto parlando vi rimando al sito di Ray Harryhausen, considerato un riferimento storico in questo campo), sia nei film più recenti dove i personaggi sono dei pupazzi deformabili e dotati di parti intercambiabili per assumere diverse posizioni o espressioni (l’anno cinematografico appena trascorso ha portato ben 3 opere realizzate con questa tecnica, ovvero “Pirati! Briganti da strapazzo”, “ParaNorman” e “Frankenweenie”).

[Scene da Film] Effetti speciali...in camera (Parte 3)

Fotogramma estratto dal film “Gli Argonauti” (Columbia Pictures, 1963), diretto da Don Chaffey, relativo all’ultima battaglia che Giasone deve affrontare per recuperare il vello d’oro, ovvero un esercito di scheletri armati, animati dal mitico Ray Harryhausen usando la tecnica dello Stop Motion.

[Scene da Film] Effetti speciali...in camera (Parte 3)

Fasi della lavorazione del film “ParaNorman” di Chris Butler (Universal Pictures, 2012); in alto la fase di animazione e ripresa di un pupazzo; in basso alcuni volti pronti da applicare al pupazzo del protagonista per fargli cambiare espressione o per riprenderlo durante un dialogo (ad ogni lettera pronunciata dal personaggio, ovviamente, corrisponde una posizione della bocca).

Questa tecnica consiste nell’effettuare una serie di fotografie in successione e proiettarle ad una velocità di 25 immagini al secondo (nel caso del nostro standard televisivo), per dare l’impressione di una ripresa continua come se fosse stata realizzata con una videocamera.
Su questo tipo di operazione (scattare più foto e proiettarle in sequenza) si basa anche la tecnica fotografica nota come Time-lapse (ovvero “fotografia ad intervallo di tempo”), in cui una scena ripresa nella realtà, nel filmato proiettato sembra scorrere più velocemente del normale.

Vediamo come produrre anche noi dei video realizzati con tecniche di questo tipo.

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Laureato in Ingegneria Meccanica, è attualmente Docente. Software utilizzati: Adobe Premiere Pro, Adobe After Effects, Adobe Photoshop, Adobe EncoreDVD, Adobe Audition Competenze: Compositing & Special Effects, Editing Video, Authoring DVD, Editing Audio, Music Creation

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