Scene da film

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Scene da Film – Effetti speciali…in camera (Parte 3)

posted by mimmob

STOP MOTION
Nel caso dei film d’animazione, la tecnica dello Stop Motion viene usata per rendere animati dei personaggi di fantasia modificando la posizione dei “pupazzi attori” tra uno scatto e il successivo di quel poco che basta per avere, alla fine, un’animazione fluida.
Mentre nel time-lapse l’azione ripresa è reale e scorre ad una velocità che non possiamo controllare noi, nelle animazioni di pupazzi o di oggetti, siamo noi ad essere i registi che devono stabilire cosa dovrà accadere in scena e come dovranno comportarsi i protagonisti.

Vediamo, quindi, quali sono le cose che dobbiamo tenere in considerazione se vogliamo realizzare un video di questo tipo:

  • Fondamentale è sapere cosa si vuole realizzare (iniziate con scene semplici e corte); anche una scena di pochi secondi va pianificata con attenzione per avere un risultato soddisfacente.
  • Come già detto, per avere un video da mostrare in TV, dobbiamo prevedere 25 immagini per ogni secondo di animazione; se il video deve andare su Web, anche 10 immagini al secondo possono bastare.
  • Se la Vostra videocamera prevede una funzione del tipo “scatti ritardati”, sfruttatela mettendo come intervallo di ripresa un tempo che considerate sufficiente per consentirvi di modificare i personaggi o il set tra uno scatto e l’altro.
  • Se volete lavorare più tranquillamente e scattare solo quando avete opportunamente modificato i personaggi, utilizzate una fotocamera digitale (non servono risoluzioni particolarmente elevate, considerato che una risoluzione di 2 Megapixel è già superiore a quella di un video televisivo, ma ricordate che una risoluzione maggiore consente di creare movimenti di camera in montaggio).
  • Ricordate che, tra uno scatto ed il successivo, ad uno spostamento maggiore dei personaggi corrisponde, nel filmato finale, un movimento più rapido.
  • Inizialmente riprendete da un punto fisso, utilizzando un cavalletto così da evitare di spostare la fotocamera/videocamera tra uno scatto e l’altro; solo quando avrete appreso bene la tecnica potrete provare a realizzare anche movimenti di camera (sempre con piccolissimi spostamenti).
  • Se possibile, scattate le foto usando un telecomando o un cavetto per lo scatto a distanza; se la vostra videocamera/fotocamera non lo prevede, fate attenzione a non spostare l’inquadratura durante lo scatto.
  • Assicuratevi di avere alimentazione e spazio nella memoria a sufficienza, così da non dover toccare la fotocamera/videocamera per cambiare batterie o supporto di memoria (sicuramente non riuscireste a riavere la stessa inquadratura); se possibile utilizzate l’alimentatore.

Facciamo i nostri calcoli
In questo tipo di tecnica, prima di iniziare a riprendere è fondamentale valutare:

 

  • il numero di scatti da realizzare
  • l’entità massima dello spostamento che ciascun elemento (soggetti e foto/videocamera) deve subire tra uno scatto ed il successivo.

 

Questi due fattori, insieme, ci aiuteranno a stabilire la velocità con cui vedremo scorrere nel video le azioni dei soggetti o con cui percepiremo i movimenti di camera.

PUNTO 1: quante foto dobbiamo scattare in totale per realizzare il video?

Per rispondere dobbiamo:

  • stabilire quanto dovrà durare, in secondi, il video finale (tempo video);
  • stabilire con che frequenza vogliamo proiettare il video (10/15 fps per Web o dispositivi mobili, 25 fps per la TV).

Introduciamo, quindi, le seguenti variabili:

 

  • DS = durata che deve avere la scena nel video (in secondi).
  • FPS = fotogrammi al secondo previsti per il video finale in base al tipo di output.
  • NS = numero di scatti da effettuare.

 

Quindi, per calcolare quante foto dobbiamo scattare (NS), possiamo affidarci a questa semplicissima formula:

NS=DS*PS

Ad esempio, per realizzare un’animazione che duri 10 secondi, da inserire come logo iniziale per un DVD video, dobbiamo scattare 250 foto (NS = 10*25 = 250 fotogrammi).
Se, invece vogliamo realizzare un’animazione di 30 secondi per il Web, dobbiamo fare almeno 300 scatti (NS = 30*10 = 300 fotogrammi).

PUNTO 2: quanto si deve spostare un soggetto tra uno scatto ed il successivo?

Per rispondere dobbiamo:

  • stabilire quanto è lungo/ampio il movimento;
  • sapere quanto tempo dovrà impiegare il soggetto a compiere quel movimento;
  • stabilire con che frequenza vogliamo proiettare il video.

Introduciamo, quindi, le seguenti variabili:

 

  • MOV = ampiezza del movimento (che può essere in centimetri, in gradi o in altra unità di misura a seconda del tipo di movimento).
  • DS = durata che deve avere la scena nel video (in secondi).
  • FPS = fotogrammi al secondo previsti per il video finale in base al tipo di output.
  • SPO = spostamento da effettuare tra uno scatto ed il successivo.

 

Quindi, per calcolare quanto dobbiamo muovere i soggetti o la foto/videocamera (SPO), possiamo affidarci a questa semplice formula:

SPO=MOV/(DS*PS)

Oppure, sfruttando il numero di scatti (NS) calcolato in precedenza, possiamo usare:

SPO=MOV/NS

Ad esempio, per animare una pallina che rotola su un tavolo percorrendo mezzo metro (MOV = 50 cm), se il video deve durare 5 secondi (DS = 5 sec) ed è da proiettare su Web (FPS = 10 fps), tra uno scatto ed il successivo dobbiamo spostare la pallina di un centimetro alla volta (SPO = 50/(5*10) = 1 centimetro).

La ripresa
Fatte tutte le opportune considerazioni e svolti i calcoli matematici possiamo iniziare a riprendere, seguendo i passaggi elencati di seguito.

 

  • Posizionare il soggetto ed inquadrarlo con la fotocamera.
  • Se necessario mettere dei riferimenti per gli spostamenti sul piano di appoggio (ad esempio un metro o dei segnaposto con del nastro adesivo).
  • Scattare la prima foto.
  • Spostare leggermente il soggetto della quantità SPO.
  • Scattare la foto successiva.
  • Ripetere i passaggi 4 e 5 finché la sequenza non è completa, ovvero finché non abbiamo NS scatti.
  • Importare le immagini in un software di montaggio video come singoli fotogrammi in sequenza.
  • Se la risoluzione utilizzata è alta, è possibile anche simulare dei movimenti di camera (carrellata o zoom) in fase di montaggio, agendo sui comandi di movimento delle clip video.
  • Aggiungere l’eventuale audio ed esportare il filmato finale.

 

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User Profile

Laureato in Ingegneria Meccanica, è attualmente Docente. Software utilizzati: Adobe Premiere Pro, Adobe After Effects, Adobe Photoshop, Adobe EncoreDVD, Adobe Audition Competenze: Compositing & Special Effects, Editing Video, Authoring DVD, Editing Audio, Music Creation

User Name: mimmob

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