Apple Shake

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[Shake] Nodo ROTOSHAPE (Rotoscoping) – Parte 2

posted by briciola.bixio

UTILIZZO TRACCIATI CON I TRACKING E MATCHMOVING PRESENTI IN UN PROGETTO.
Se nel nostro progetto abbiamo disponibili Tracker, Matcmoving o Multitracking possiamo utilizzarli con le tracce (o selezioni) create con il ROTOSHAPE.
In questo caso, a differenza del Roto-Tracking (come vedremo a seguire), sono i punti traccia che utilizzeranno le informazioni di spostamento dei punti di Tracking.
Per utilizzare questa opzione basta che si selezionino dei singoli punti traccia o interi gruppi; fatto questo si accede ad una finestra di selezione che consente tali operazioni (vedere avanti l’esempio nello spazio utilizzare tracker e matchmoving gia disponibili).
Per accedere alla finestra di selezione e scegliere le opzioni dovete posizionarvi sulla traccia (o selezionare i punti Traccia) e poi utilizzare la combinazione di tasti CTRL – CMD e fare click con il tasto destro del mouse.

[Shake] Nodo ROTOSHAPE (Rotoscoping) - Parte 2

IL ROTOSHAPE PER AGEVOLARE IL ROTOSCOPING DI SCONTORNO.
"ROTO-TRACKING": I TRACKING AUTOMATICI SI SOSTITUISCONO AI PUNTI TRACCIA.

Quando si crea una selezione intorno ad un oggetto in movimento è sempre piuttosto laborioso, riuscirne a seguire e riadattare di volta in volta la selezione man mano che questo si sposta da un fotogramma all’altro (è l’unico e grande impegno nel processo di rotoscoping).

Shake da tempo ha fornito gli strumenti necessari per queste operazioni rendendo disponibile una particolarissima ed efficiente funzione di tracking (potremmo chiamarla: Roto-tracking) presente come strumento nel Nodo ROTOSHAPE (chi ha avuto la possibilità di utilizzare "Commotion 4" saprà che era già presente un tipo di funzionalità molto simile).
Utilizzando questa funzionalità ogni punto del nostro tracciato sarà sostituito con un singolo punto-tracker (a differenza dell’utilizzo dei tracker disponibili nel progetto con i punti traccia, qui i tracking si sostituiscono ai punti del tracciato, occupandone le relative posizioni); il risultato finale sarà che la traccia seguirà la sagoma, prendendo a campione i valori dell’oggetto grafico (cromatici e/o luminosi) indicati dai punti traccia creati con la selezione.

Viene da se che, più punti avrò creato nel tracciato, più preciso sarà il tracking e ovviamente più facile sarà ottenere uno scontorno preciso (in ogni caso l’aiuto che ci offre il Roto-tracking è tanto, ma non esclude che si debbano eseguire piccoli interventi di modifica).

In sintesi:

  • Si utilizza un Nodo ROTOSHAPE (con i suoi strumenti di selezione) per tracciare il contorno della sagoma di un oggetto grafico (avendo cura di creare più punti possibili).
  • Poi si decide per quanti punti del tracciato devono essere creati dei Tracking del Rotoshape (per selezionare i punti traccia fate riferimento alla prima parte).
  • Una volta selezionati i punti di nostro interesse (per selezionare tutti i punti in una volta basta circoscrivere un’area con il mouse che li contenga tutti, tenendo il tasto sinistro premuto) si utilizza la combinazione di tastiera e mouse CTRL – CMD e clic destro sul mouse e scegliere dalla finestra che si aprirà la voce CREATE TRACKER FOR SELECTED POINT.
  • Dopo questo noterete che ad ogni punto traccia selezionato verrà dato un numero univoco: questo serve a sostituire in modo univoco i punti traccia con i tracker e consente di identificare in modo preciso ogni punto per eventuali modifiche successive.

Nello screenshot successivo si nota che sono stati selezionati tutti i tracker.

[Shake] Nodo ROTOSHAPE (Rotoscoping) - Parte 2

Dopo aver selezionato la voce CREATE TRACKER FOR SELECTED POINT nello spazio Node View, automaticamente verrà creato e legato all’immagine un particolare nodo (Roto-tracking) di tracking (far riferimento allo screenshot successivo).
Anche se si è in presenza di altri Nodi di tracking (o se lo spazio di lavoro risulta intasato) non avremo nessun problema ad identificarlo in quanto automaticamente riporterà il nome del Nodo ROTOSHAPE a cui è riferito.
Nello screenshot potete osservare che al Tracker è stato effettivamente associato il nome univoco del Rotoshape a cui fa riferimento.

[Shake] Nodo ROTOSHAPE (Rotoscoping) - Parte 2

Prima di avviare la procedura automatica di Roto-tracking ci sono alcune operazioni da compiere.
Si deve innanzitutto selezionare con il mouse questo nodo (il Roto-tracking) così da rendere disponibili, nello spazio Parameters, le variabili di impostazione del tracking.
Nel caso mostrato in questo tutorial è sufficiente selezionare solo la voce USE START FRAME (fare riferimento allo screenshot sottostante per trovare la posizione di questa opzione).

[Shake] Nodo ROTOSHAPE (Rotoscoping) - Parte 2

Una volta selezionato il nodo di tracking (Roto-tracking), nella finestra Viewer, al posto dei punti del tracciato, troveremo il tipico rettangolo di controllo dei punti di tracking (vedere lo screenshot sottostante).
Ovviamente se non c’è da modificare nulla si può direttamente avviare il tracciamento automatico.

Per avviare il Roto-tracking è sufficiente selezionare con il mouse la solita iconcina (la stessa che si utilizza per tutte le funzioni di tracking in Apple Shake) presente in basso nella finestra di Viewer se il Roto-tracking è selezionato (nello screenshot sottostante c’è la posizione dell’iconcina ed il verso da selezionare per avviare il tracciamento).

[Shake] Nodo ROTOSHAPE (Rotoscoping) - Parte 2

Una volta finito il tracking sarà visibile, nella finestra Viewer, una traccia di spostamento formata da tanti piccoli punti che seguono la sagoma dell’oggetto nel corso dei vari fotogrammi (vedere screenshot successivo).

[Shake] Nodo ROTOSHAPE (Rotoscoping) - Parte 2

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