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Videomakers.net incontra Matteo Masserani

posted by blies

VideoMakers.net incontra Matteo Masserani per conoscerlo meglio e saperne di più sul suo lavoro.

VM: Parlaci un po’ di te.

MM: Ho 27 anni, sono sposato con una fantastica ragazza napoletana, amo la fotografia, la pizza, vivo a Milano e sono sempre in sbattimento.

VM: Come sei arrivato alla Motion Graphics? Hai fatto studi specifici o altro?
MM: Dopo il Liceo Artistico, mi sono iscritto alla Facoltà di Design del Politecnico di Milano dove dopo 5 anni mi sono laureato. E’ stata un’esperienza molto interessante soprattutto dal punto di vista della cultura del progetto. Penso che purtroppo, una cultura progettuale si stia perdendo a favore di troppi e troppe scuole che insegnano solamente ad usare qualche programma di moda in quel momento… In università ho seguito alcuni corsi di Movie Design, è stato un colpo di fulmine. In seguito mi sono sempre più interessato fino a preparare una tesi di laurea dedicata al mondo della video grafica. Sempre durante questi anni mi sono dato da fare, imparando ad usare, da autodidatta, i più importanti software del settore.

VM: Quali software utilizzi?
MM: Utilizzo qualsiasi software che mi permetta di fare ciò che ho in mente.
Quotidianamente utilizzo vari programmi tipo: Photoshop e Illustrator per la grafica, After Effects e Flash per l’animazione, Premiere e Final Cut per l’editing video, Apple Sound Track per l’audio editing e Maya per il 3d. 

VM: Che hardware hai a disposizione? MM: Ho un MacBook Pro, un iMac e un paio di PC.

VM: Sei un One Man Band o ti appoggi a collaboratori?
MM: Per i lavori da freelance tendo sempre a cavarmela da solo o al massimo con l’aiuto di mia moglie (anche lei nel settore). Come art director in un’azienda invece, quello che cerco in possibili compagni di team, dando per scontato le solidi capacità tecniche, è soprattutto la curiosità in tutto ciò che li circonda. Penso sia molto importante per tenere la mente fresca, allenata e ricca sempre di idee e spunti nuovi.

VM: Lavori solo con aziende italiane o anche all’estero? Se solo con Italia hai mai pensato di allargarti al mercato estero?
MM: Per adesso ho sempre lavorato in Italia, non sarebbe male pensare anche a qualcosa di più allargato…magari in un futuro.

VM: Quali sono le tue produzioni recenti? MM: L’ultima produzione, visibile in questi giorni a Milano e tra qualche settimana a Roma, riguarda la progettazione e lo sviluppo di una serie di installazioni video per il nuovo marchio di Barilla, Alixir. Questi video sono all’interno di uno shop itinerante proiettati su dei supporti holografici e su dei pannelli interattivi.
E’ stato un lavoro interessante che mi ha fatto perdere qualche anno di vita 🙂 
VM: Finora qual’è il progetto che ti ha entusiasmato di più, che ti ha dato maggiori soddisfazioni personali e professionali?
MM: Il progetto di cui sono più fiero è il portale internet creato e gestito da me e mia moglie dedicato alla motion graphics, www.motiongraphics.it, il punto di riferimento italiano per professionisti, studenti e appassionati di videografica. Il sito è stato progettato per essere un “pozzo” di ispirazione e una community di settore. Abbiamo avuto un grande ritorno, in termini di visitatori e iscrizioni in pochissimo tempo. Il prossimo step sarà un redesign completo e molte funzionalità aggiuntive.

VM: Qual’è la tua visione della MG in Italia?
MM: Grazie a MotionGraphics.it, riesco a essere molto aggiornato per quanto riguarda il  panorama italiano e internazionale. In Italia ci sono molti elementi validi che fanno concorrenza a grossi studi internazionali. Resto comunque dell’idea che negli altri paesi c’è una apertura diversa alla motion graphic. Nelle televisioni generaliste italiane si sperimenta poco, La7 forse è l’unico esempio di maturità visiva che citerei.

VM: Come ti approcci al mercato della MG?
MM: Anche se i clienti di solito lasciano poco spazio alla creatività, cerco sempre di migliorare, cercando di interpretare al meglio le esigenze del cliente, ascoltando i consigli di chi è sulla scena da più anni e imparando nuove tecniche. 

VM: Conoscevi già Videomakers.net?
MM: Certo! Vengo spesso a farci un giro.

VM: Cosa ne pensi delle community su Internet?
MM: Penso che siano un grandissimo strumento per tenersi aggiornati. Lo “stile” di moda in un determinato momento arriva spesso da li…

VM: Cosa puoi consigliare ad un giovane che si avvicina o si appassiona al mondo della Motion Graphics?
MM: Chi lavora in questo campo, dovrebbe prima di tutto essere padrone delle tecniche di comunicazione visiva ed avere una base di cultura visiva e concettuale.
Il software dovrebbe essere l’ultima cosa nella lista, anche perché lo possono imparare  tutti. E poi guardarsi intorno, essere curiosi e cercare sempre la perfezione.
Ma la cosa più importante è iscriversi ad un corso di Yoga per imparare a controllare lo stress 🙂
 VM: Ti aspettiamo ancora su VideoMakers.net, magari presentandoci qualche tuo nuovo lavoro sul nostro forum al quale ti invito a registrarti!

MM: Sicuramente, e grazie per l’intervista!  

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