Come realizzare un TimeLapse (Parte 2)
In collaborazione con TIME LAPSE for BUSINESS di Francesco Degli Innocenti, vi proponiamo il secondo tutorial di un’interessante serie dedicata alla realizzazione di video TimeLapse.
Prima di proseguire la lettura assicurati di aver letto la prima parte.
In questo secondo tutorial ci occuperemo della fase di post-produzione e montaggio del nostro video TimeLapse; i software che utilizzeremo sono Adobe Lightroom, Adobe After Effect e Adobe Premiere Pro.
Per prima cosa sarà necessario occuparci della post-produzione dei singoli file, dovendo gestire una quantità generalmente molto elevata di immagini l’utilizzo di Adobe Lightroom ci sarà davvero molto utile.
Adobe Lightroom
Prima di iniziare l’elaborazione delle immagini, è importante ricordare che l’utilizzo del formato RAW per la cattura delle immagini che comporranno il nostro TimeLapse ci consente di avere maggior qualità e controllo in fase di post-produzione, in alternativa si può comunque lavorare anche in formato JPEG, ma sacrificando un po’ di qualità (si tratta di un formato compresso) e con meno flessibilità, ma con il vantaggio di una minor occupazione di spazio e una maggior semplicità di elaborazione su computer non particolarmente performanti.
Iniziamo importando le nostre immagini (per gli scopi di questo tutorial utilizzeremo immagini in formato RAW) cliccando sul pulsante IMPORTA situato in basso a sinistra, nella schermata LIBRERIA.

Si aprirà la finestra di importazione che ci offre tre possibilità:
- Copia: esegue una copia dei file dalla scheda di memoria alla una cartella nel computer;
- Sposta: sposta i file in una cartella del computer, che quindi non saranno più disponibili sul supporto sorgente;
- Aggiungi: Lascia i file sul supporto sorgente, aggiungendoli al catalogo, utile quando i file si trovano già su un hard-drive del nostro computer e in una locazione che normalmente utilizziamo per archiviare le nostre foto.
Personalmente preferisco copiare manualmente i file in una cartella del mio computer, per poi aggiungerli al catalogo di Adobe Lightroom selezionando appunto la terza opzione.
Nonostante il software Adobe sia basato su un flusso di lavoro “non distruttivo“, quindi senza il rischio di sovrascrivere le immagini con eventuali modifiche, preferisco tuttavia farmi comunque una copia di backup da lasciare al sicuro su un hard-drive esterno o su un’altra cartella del computer.
Una volta importati o aggiunti tutti i file del nostro TimeLapse, possiamo passare a elaborare le immagini per applicare correzioni di base o renderle più gradevoli; apriamo quindi la schermata SVILUPPO dal menu situato in alto a destra.

Il pannello SVILUPPO è suddiviso in quattro parti:
- A sinistra vengono visualizzati dei Preset, modelli per la correzione colore da applicare in modo molto veloce; online si trovano molti siti da cui scaricare gratuitamente o a pagamento preset di qualunque tipo (ad es. https://landscapelegendpresets.com);
- Al centro viene visualizzata l’immagine che stiamo elaborando con le modifiche apportate, visualizzate in tempo reale;
- A destra troviamo i vari pannelli con gli strumenti di modifica dell’immagine; tali strumenti sono più o meno gli stessi presenti in Camera Raw di Adobe Photoshop, non entreremo troppo nel merito perché la post-produzione di una fotografia richiederebbe tutorial appositi;
- In basso, infine, troviamo l’elenco di tutte le immagini presenti nella cartella selezionata.
A questo punto, possiamo procedere con l’elaborazione della nostra immagine, regolando luci, ombre, contrasto e colori a piacimento; il mio consiglio è quello di porre molta attenzione ad alcuni aspetti davvero molto importanti: il primo è sicuramente la prospettiva che potete correggere con i due pannelli CORREZIONE OBIETTIVO e TRASFORMAZIONE.
Il secondo aspetto riguarda il ritaglio dell’immagine, il video TimeLapse finale infatti dovrà avere una risoluzione ben definita, sia che optiate per Full HD o 4K; ritagliate, quindi, l’immagine in base alla risoluzione che dovrà avere il vostro video finale.
Il terzo aspetto riguarda invece la regolazione di luci e ombre, la regolazione del contrasto e la gestione dei colori che potrete settare con i vari pannelli presenti nella schermata SVILUPPO.
Quando le modifiche apportate alla prima immagine sono soddisfacenti non resta che “spalmarle” su tutte le altre immagini:
- Con la prima immagine (quella modificata) ancora selezionata cliccate sull’ultima immagine tenendo premuto il tasto SHIFT in modo da selezionare tutte le immagini che comporranno il vostro TimeLapse;
- Successivamente cliccate sul pulsante SINCRONIZZA, che trovate in basso a destra nella schermata SVILUPPO: si aprirà una finestra con il riepilogo delle modifiche che verranno incollate su tutte le immagini selezionate, verificate che tutte le voci siano selezionate e cliccate SINCRONIZZA.

Una volta che avrete modificato le vostre immagini, potete esportarle selezionandole tutte nella schermata LIBRERIA con il comando CTRL+A o sempre con l’utilizzo del tasto SHIFT, selezionando la prima e l’ultima della serie; successivamente cliccate sul pulsante ESPORTA che trovate in basso a sinistra.
Nella finestra che comparirà potrete impostare alcune importanti opzioni:
- Impostazioni file: selezionate il formato JPG (meno spazio occupato) o TIFF (maggior qualità, ma maggior spazio occupato) con la massima qualità;
- Ridimensionamento immagini: impostate le dimensioni che intendete utilizzare per il video finale, ad esempio 1920×1080 per video Full HD, e una risoluzione ottimizzata per il video come 72 pixel per pollice;
- Nitidezza output: Impostate la nitidezza per lo schermo con il fattore che preferite.

Adobe After Effects
Nota: Adobe After Effects consente un maggiore controllo sulle impostazioni oltre alla possibilità di applicare particolari effetti, nel caso in cui non si disponga di questo software è comunque possibile importare la sequenza di immagini come un unico video anche direttamente in Adobe Premiere Pro.
Apriamo un nuovo progetto e clicchiamo subito su FILE -> IMPORTA -> FILE dal menù che trovate in alto a sinistra, in alternativa potete cliccare con il tasto destro sul pannello PROGETTO che trovate sempre sulla sinistra e selezionate la voce IMPORTA -> FILE dal menù a discesa che compare.

Si aprirà una finestra in cui dovrete cercare la cartella dove risiedono i vostri file e selezionare la prima immagine ricordandovi di spuntare le due voci sottostanti:
- Sequenza ImporterJPG
- Forza ordine alfabetico
Confermate l’importazione e vi si aprirà una nuova finestra di Camera RAW, che potete ignorare dato che le modifiche le avete già apportate precedentemente in Lightroom, cliccate sul pulsante OK per proseguire.
Adesso dovrete cliccare con il tasto destro del mouse sull’elemento appena importato e selezionare la voce “nuova composizione da selezione” dal menù a discesa (questo passaggio non è necessario, se nella finestra mostrata in figura attivate anche la voce CREA COMPOSIZIONE)
Verrà creata in automatico una nuova composizione della dimensione dei vostri file e della durata necessaria a visualizzare tutte le immagini.
Cliccate nuovamente con il tasto destro del mouse, questa volta sull’elemento composizione, e selezionate la voce “impostazioni composizione” per aprire il pannello con le specifiche della composizione, quindi modificare il framerate al valore che preferite per il video finale: io vi consiglio di utilizzare 30 o 60 FPS.
Se avete realizzato più TimeLapse che dovranno essere montati in un video finale potete ripetere, per ogni sequenza di immagini, la procedura indicata fino a questo punto, andando a creare varie composizioni: una volta terminato, potete salvare il progetto e chiudere il programma.
Adobe Premiere Pro
In Adobe Premiere Pro aprite un nuovo progetto e importate immediatamente il vostro progetto After Effect appena creato (da menu FILE -> IMPORTA).

Si aprirà una finestra in cui dovrete selezionare la vostra composizione: nel caso abbiate creato più composizioni per diverse sequenze di immagini, selezionatele tutte e confermate cliccando su OK.
Dovrete, quindi, cliccare sull'oggetto appena importato selezionando, dal menù a tendina, la voce "nuova sequenza da clip" per creare appunto una sequenza con le impostazioni di risoluzione e framerate già ottimizzate per il formato scelto.
Nel caso in cui non abbiate utilizzato Adobe After Effects per creare la sequenza di immagini, potrete farlo anche direttamente con Adobe Premiere Pro; in particolare, nella finestra di importazione, quando si seleziona la prima immagine della sequenza, se i nomi dei file appartenenti alla sequenza sono correttamente numerati in modo consecutivo, sarà possibile attivare il campo SEQUENZA IMMAGINI; il risultato sarà l'importazione di un unico file immagine da trasformare in sequenza di Premiere facendovi clic destro sopra con il mouse e selezionando la voce NUOVA SEQUENZA DA CLIP.
A questo punto non vi resterà che editare il vostro TimeLapse come fareste con un qualunque altro video, aggiungendo sulla stessa timeline tutte le eventuali altre sequenze, inserendo la musica, i titoli ed eventuali effetti e correzioni colore; alla fine potrete esportare il vostro TimeLapse!
Articolo realizzato in collaborazione con TIME LAPSE for BUSINESS di Francesco Degli Innocenti.
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