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VideoMakers.net incontra Roberto Malvagia

posted by mimmob

VideoMakers.net incontra Roberto Malvagia, noto speaker e doppiatore pubblicitario, per conoscerlo meglio e saperne di più sul suo lavoro.

N.B. (Promo)

In occasione della pubblicazione di questa intervista, VideoMakers.net ha stretto una partnership con lo speaker e doppiatore professionista Roberto Malvagia che consentirà ai primi 10 utenti che lo contatteranno, presentandosi come nostri utenti ed indicando il proprio nome utente utilizzato sul forum di VideoMakers.net, di usufruire di uno sconto speciale del 30% sulle tariffe per la realizzazione di doppiaggi pubblicitari, narrazioni per filmati aziendali o qualunque altro servizio in cui possa servirvi la sua splendida voce.
Per informazioni e preventivi, senza nessun impegno, è possibile contattare Roberto Malvagia via eMail (roberto@robertomalvagia.it) o telefonicamente al 335 5929467.

VideoMakers.net: Ciao Roberto, piacere di incontrarti. Prima di iniziare con la nostra intervista, però, direi di aiutare i nostri lettori a capire quale voce si nasconde dietro al tuo nome … e siamo sicuri che molti esclameranno “L’ho già sentito … ecco chi era …”.

Roberto Malvagia: Certamente e mi fa molto piacere, davvero, poter dialogare con la community di VideoMakers.net. Allora vi faccio ascoltare qualche mio file audio non editato e, ovviamente, non legato al mio lavoro di speaker radiofonico, visto che sigle e jingle sono di proprietà della radio.

VM.net: E adesso che i nostri utenti hanno capito con chi stiamo parlando, raccontaci qualcosa di te per presentarti alla nostra community.

R. M.: Il mio percorso inizia in una radio locale a Castiglione del Lago in provincia di Perugia, erano i primi anni 80 e da poco erano nate le prime “radio libere” italiane. Negli anni ‘90 ho fondato l’agenzia di pubblicità e comunicazione integrata Prime Italia con sede nel centro storico di Perugia, ma forse in quel periodo ero troppo giovane per occuparmi della parte commerciale. A metà degli anni ‘90 ho collaborato con molte emittenti radiofoniche tra cui PrimAntenna Radio di Perugia, “vera fucina di idee e di talenti”, Radio Libera Chianciano, Radio Chianciano Terme, Radio Siena, Rete Più Fm, Veronica hit radio network con sede a Pesaro dove, oltre a fare da speaker nel weekend, mi sono occupato anche della parte commerciale e pubblicitaria dell’Umbria. Poi è venuta la lunga esperienza lavorativa di ben 22 anni a Radio Subasio, uno dei principali gruppi della radiofonia italiana e tra le radio più ascoltate da sempre. Qui, dal 1998 al 2017 ho condotto programmi e fasce di intrattenimento mattutine, pomeridiane e serali, tra cui anche programmi storici di Radio Subasio come “per un’ora d’amore” e vari programmi di intrattenimento musicale. Negli ultimi anni ho condotto in lettura notiziari, viabilità, pubblicità e servizi di redazione vari, occupandomi anche di quanto veniva inserito nei principali social della radio. Sono, inoltre, la voce ufficiale del Perugia calcio e il presentatore degli eventi della squadra. Per agenzie di pubblicità, studi di registrazione, autori di testi pubblicitari e copywriter vari, registro spot radiofonici e televisivi e vengo ingaggiato per la lettura di documentari e narrazioni, tutto fatto sempre, naturalmente, con grande passione.

VM.net: Per lavorare in questo campo hai fatto studi specifici o sei autodidatta?

R.M.: In realtà non ho fatto studi specifici. Ho lottato fin da bambino sul campo, battagliando tra radio e quant’altro, studi di registrazione, televisioni. Sicuramente nel tempo la grande passione e dedizione hanno fatto il resto. Nello specifico stando a contatto all’inizio con grandi doppiatori e speaker, ho avuto modo di imparare e carpire alcuni segreti del loro lavoro, il loro modo di leggere, interpretare e, al tempo stesso, narrare i testi, quali parole evidenziare, su quali soffermarsi maggiormente. Tutto questo per quanto riguarda la narrazione di letture; naturalmente la radio è un’altra cosa, la radio è allegria, spensieratezza e l’essere sempre aggiornato sulla musica, vero ingrediente del lavoro.

VM.net: Quali sono i generi di lavoro che ti ritrovi a svolgere e quali tra questi sono i tuoi preferiti, quelli che ti appassionano di più?

R.M.: La radio è sempre in primo piano, è una grande passione fin da piccolo. Dopo la lunga esperienza a Radio Subasio e con tante radio girate prima di essa, adesso collaboro con alcune emittenti sparse sul territorio nazionale. Chiaramente poi collaboro con degli studi di registrazione nella lettura di pubblicità e documentari, in questo caso con un’impostazione più tecnica e, probabilmente, più “seriosa”.

Roberto Malvagia

Roberto Malvagia

VM.net: Scendendo nello specifico, qual è stato il progetto che ti ha entusiasmato di più, che ti ha dato maggiori soddisfazioni personali e professionali?

R.M.: Beh, non ce n’è uno in particolare, anzi qui devo spaziare tra diversi campi ed aspetti. Sicuramente Radio Subasio mi ha dato molto in fatto di contatto con l’ascoltatore… sto pensando a quanti bambini “sono stati concepiti” ascoltando tutte le sere “per un’ora d’amore”, programma cult nel centro Italia e che ho condotto per tanti anni. Poi adoro essere lo speaker della mia squadra del cuore. Infine, ho adorato poter presentare l’evento dell’anno all’Hotel St. Regis di Roma per il Gran ballo delle debuttanti per l’Italia, edizione 2019.

VM.net: E oltre a questi progetti, quali sono le tue produzioni più recenti?

R.M.: Di recente sono stato scelto, tra tanti doppiatori, per il podcast di “Chi”, rivista del gruppo Mondadori, per “storie d’amore”, attori e protagonisti dell’America degli anni 50. Essere la loro voce, è stata certamente una bella soddisfazione.

VM.net: Chi sono i tuoi potenziali clienti e, all’occorrenza, attraverso quali canali possono contattarti?

R.M.: Se parliamo di video, proprio tutti gli operatori del broadcasting in genere, i videomaker e tutti coloro che hanno a che fare con i video e filmati in genere, gli spot e la pubblicità… la lettura di testi e la narrazione sono ambiti che mi appassionano sempre moltissimo. In tal caso, qualora ci siano persone o aziende interessate, mi trovano sui principali siti/database di voci italiane, ma possono scrivere direttamente alla mia mail (roberto@robertomalvagia.it) o contattarmi telefonicamente (335.5929467).

Roberto Malvagia

Roberto Malvagia

VM.net: La tua carriera ti vede protagonista nel mondo della radiofonia italiana, raccontaci questa tua avventura …

R.M.: Come accennavo prima, la lunga esperienza a Radio Subasio è stata molto formativa. Ho condotto per tanti anni programmi di vario genere e natura, dal pomeriggio alla sera. Ma si sarà già capito che quello a cui sono maggiormente legato è proprio il programma notturno per eccellenza, ovvero “per un’ora d’amore”… probabilmente anche perché la mia voce ben si adatta a certe tonalità serali e notturne.

VM.net: Indubbiamente l’esperienza a Radio Subasio ha rappresentato una grossa parte della tua vita professionale. Cosa pensi ti abbia portato?

R.M.: Sicuramente esperienza nel mondo della radio in genere, ma soprattutto il piacere del forte contatto con il pubblico e con gli ascoltatori; capita spesso che incontri qualcuno che mi conosce e che mi chiede di “rifare il jingle” o di “mimare” il programma “per un’ora d’amore”, ovunque mi trovi… e vedere amici e conoscenti sorridere ed apprezzare il mio lavoro, è stato sempre motivo di orgoglio e di gioia.

VM.net: Hai mai pensato di passare al doppiaggio televisivo/cinematografico?

R.M.: Francamente ci ho pensato molte volte. Tante volte me lo sono sentito dire da amici e da addetti ai lavori in genere. Forse la mia voce e le mie tonalità ben si adattavano a certi ruoli o a certi personaggi. Adesso sarebbe una strada troppo lunga da percorrere abitando in Umbria, visto che gran parte delle produzioni avvengono a Roma.

VM.net: Hai mai avuto occasione di collaborare a progetti di cinema indipendente per corti, medio o lungometraggi?

R.M.: A dire il vero no; come ho anticipato prima, la maggior parte delle collaborazioni a cui ho partecipato si orientavano verso la narrazione e l’utilizzo di una voce “esterna”, ma devo dire che potrebbe essere un’idea interessante da portare avanti almeno in produzioni minori.

Roberto Malvagia

VM.net: Molto probabilmente questo è un tipo di lavoro da “one-man band”. È così o ti fai aiutare da qualche collaboratore, ad esempio da un coach vocale o da un tecnico nella post-produzione audio?

R.M.: Sarebbe meglio usare il termine “one-man” e basta. Non ho un coach vocale, ma per l’editing, in talune produzioni, mi faccio aiutare dal mio caro amico Stefano e da un amico “fidato” di una radio per la quale collaboro attualmente, ovvero Davide Peverini.

VM.net: Per il tuo lavoro che attrezzatura utilizzi e, se ne fai uso, quali software per l’editing dell’audio?

R.M.: Principalmente adesso i lavori avvengono a distanza e questo non c’entra nulla con il Covid-19, faccio così da circa 3 anni. Mi sono però promesso che presto (e cito la radio in genere), tornerò nei vecchi studi per condurre magari qualche programma in diretta. Il contatto con il pubblico un po’ mi manca. Adesso faccio produzioni on-line nel mio home studio, registro principalmente la voce in modo asciutto, flat o dry come dicono al Nord. Uso un microfono Rode NT2-A e Adobe Audition. Collaboro con 3 emittenti radio, con studi di registrazione e con videomaker per conto di studi di produzione video.

VM.net: Conosci il mondo dei podcast audio? Oggi alcune produzioni podcast hanno raggiunto livelli qualitativi importanti; ritieni possano essere un’alternativa alla radiofonia tradizionale, considerata anche l’attenzione che stanno riservando piattaforme come, ad es., Spotify?

R.M.: Uno dei fattori che ha contribuito ad innalzare l’attenzione verso l’industria del podcast è stato sicuramente Spotify. Sono circa 2 anni, almeno in Italia, che assistiamo ad un vero e proprio aumento degli ascoltatori e dei download. Sicuramente la tecnologia va avanti e stupisce come un numero altissimo di ragazzi ascolti musica, soprattutto da Spotify, “bypassando” la radio tradizionale. Che dire? Quale sarà il futuro? Tutto si sta evolvendo così in fretta che, francamente, è difficile dire cosa ci aspetta per il futuro. La mia opinione, però, è che la radio subirà un grande cambiamento, a cui già stiamo assistendo, in cui molte sopravvivranno e altre inevitabilmente chiuderanno. Ma il fascino della radio tradizionale resterà, a mio avviso, come “strumento di compagnia” e come punto di unione indiscutibile tra i mezzi d’intrattenimento e d’informazione.

VM.net: Cosa puoi consigliare ad un giovane che vuole avvicinarsi o si sta appassionando allo speakeraggio e al doppiaggio?

R.M.: Oggi non è così facile. Credo che tutto si possa basare sulla tecnica. Ma a differenza dei DJ che, oltre ad avere passione, può imparare a mixare seguendo DJ più esperti, per la voce bisogna avere ben altro. Innanzitutto conoscere la lingua italiana e cercare di essere più poliedrici possibile. Adattarsi con stili diversi, a tonalità e modi espressivi diversi tra loro e saper variare a seconda delle specifiche necessità del copione. Personalmente confesso che a volte neanche io ci riesco, avendo principalmente un’impostazione bassa e con un modo di “leggere” comunque istituzionale. Sicuramente le scuole di recitazione fanno il resto. Anche se a volte (e parlo del doppiaggio) il mercato è “troppo chiuso” e lo dico con rammarico… in altre parole Roma domina il 90% del doppiaggio in Italia e abitualmente sono quasi sempre gli stessi che ci lavorano.

VM.net: Conoscevi già VideoMakers.net prima di questa intervista?

R.M.: Francamente mi sono avvicinato al meraviglioso mondo dei videomaker di recente. Principalmente collaboravo con studi di registrazione, radio e televisioni. Poi un mio amico che fa proprio il videomaker mi ha fatto conoscere questo mondo meraviglioso e questo sito. Ci siamo detti ”perché allora non collaboriamo e facciamo qualcosa insieme?”. Ebbene, aldilà del fatto che a voi videomaker possa sembrare una cosa non particolarmente straordinaria, confesso che sono stato piacevolmente sorpreso di quanto fosse interessante vedere delle immagini accompagnate da una voce narrante (indipendentemente dal fatto che si trattasse della mia voce). Quello che mi ha stupito, inoltre, è stato scoprire che proprio in questo settore, ci sono migliaia di persone ed operatori, professionisti o semplici appassionati, che ci lavorano con grande interesse e dedizione.

Roberto Malvagia

VM.net: Molto probabilmente questo è un tipo di lavoro da “one-man band”. È così o ti fai aiutare da qualche collaboratore, ad esempio da un coach vocale o da un tecnico nella post-produzione audio?

R.M.: Sarebbe meglio usare il termine “one-man” e basta. Non ho un coach vocale, ma per l’editing, in talune produzioni, mi faccio aiutare dal mio caro amico Stefano e da un amico “fidato” di una radio per la quale collaboro attualmente, ovvero Davide Peverini.

VM: Grazie per essere stato con noi e in bocca al lupo per i tuoi progetti.

R.M.: Grazie davvero VideoMakers.net per avermi dato la possibilità di farmi conoscere dalla vostra splendida community. Spero di avere la possibilità di collaborare con gli operatori del vostro settore, quindi spero di fare cosa gradita nell’assicurare un trattamento di favore per i vostri utenti videomaker, che siano aziende o privati, che vogliano il mio “contributo vocale” per realizzare filmati di varia natura, da quello aziendale a quello istituzionale, dal filmato emozionale alla narrazione di documentari, fino alla pubblicità in genere. A presto!

VM: Ottima idea. Segnaleremo la tua proposta nell’apposita sezione “Promozioni ed offerte per i nostri utenti” del nostro forum  (N.B. La sezione è accessibile solo dopo aver eseguito il login sul forum).

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